Benvenuta primavera! Le dieci nuove pizze di Salvatore Lioniello

29/3/2019 6.3 MILA
Salvatore Lioniello
Salvatore Lioniello

di Antonella Amodio

Alla pizzeria Da Lioniello è tutto uno sbocciare di idee, un tripudio di colori, profumi e sapori, che vanno dalle semplici erbe aromatiche, alle verdure, alla frutta, e che sanno di scampagnate e di sole. Salvatore, foriero di novità, annuncia la primavera con un menù fresco e brillante, con ben dieci pizze nuove, dove fanno capolino richiami marini, contrasti fusion e sapori tradizionali, con il comune denominatore della biodiversità che il nostro territorio offre.

Le nuove proposte, affiancate da gusti che sono capisaldi della tradizione della pizzeria Da Lioniello, contano la presenza di pizze che nel gusto intrecciano ingredienti della stagione invernale – ancora disponibile per poco sul mercato – con materie prime protagoniste in questo periodo, creando accordi particolari. Cito la pizza Aria D’Inverno, preparata con vellutata di patata viola e provola affumicata. In uscita dal forno è condita con guancia di vitello al pepe verde, riduzione di vino rosso e porro croccante. Sarà in menù ancora per qualche settimana, giusto il tempo di accompagnare i colpi di coda dell’inverno, che si manifestano in questo mese.

Pizzeria Da Lioniello - Pizza Aria D’Inverno
Pizzeria Da Lioniello – Pizza Aria D’Inverno

Sfogliando la nuova carta, si incontrano pizze create in collaborazione. La Don Carmine, è realizzata con Carmine Amarante, Executive chef Restaurant Heinz Beck di Tokio. E’ preparata con crema di patate viola, cicoria e fior di latte. All’uscita dal forno, è cosparsa con chips di olive nere, alici di Cetara e pecorino carmasciano.

Pizzeria Da Lioniello ello - Pizza Don Carmine
Pizzeria Da Lioniello ello – Pizza Don Carmine

Un Giorno a Londra è la pizza creata pensando ad uno dei piatti forti del Regno Unito: fish and chips. Salvatore la prepara con una vellutata di piselli e una fonduta di parmigiano, patate stilettate  e merluzzo impanato con birra e farina.

Pizzeria Da Lioniello - Pizza Un Giorno a Londra
Pizzeria Da Lioniello – Pizza Un Giorno a Londra

La pizza Parmigiana Scomposta, prevede come base una crema di melanzane e fior di latte, all’uscita dal forno è condita con chips di melanzane essiccate, spuma di parmigiano, basilico fritto e pomodorini semidry.

Pizzeria Da Lioniello - Parmigiana Scomposta
Pizzeria Da Lioniello – Parmigiana Scomposta

Note fresche dalla Montanara fritta e forno, con stracciatella di bufala, salmone affumicato, clorofilla di basilico e polvere di limone di Sorrento.

Pizzeria Da Lioniello - Montantara fritta e al forno
Pizzeria Da Lioniello – Montantara fritta e al forno

A grande richiesta rientra nel menù “Everithing Green”, la pizza Nerano, diventata un must di Salvatore Lioniello. Interessante l’aperitivo, proposto con montanarina farcita con ingredienti freschi che variano quotidianamente, abbinata ad un calice di Spumante Metodo Classico Asprinio D’Aversa di Masseria Campito, da godere seduti al tavolo del bel locale, oppure nello spazio esterno tra piante di bambù e ulivi, che a breve sarà arredato.

Pizzeria Lioniello Salvatore - Aperitivo della casa_ montanarina giornaliera servita con calice di Spumante Asprinio D’ Aversa
Pizzeria Lioniello Salvatore – Aperitivo della casa_ montanarina giornaliera servita con calice di Spumante Asprinio D’ Aversa

Un cambiamento sostanziale è invece nell’impasto, che in questi mesi Salvatore ha terminato di mettere a punto, spingendo l’idratazione al 70% , acquisendo così maggiore leggerezza. Senza contare la perfetta cottura della pizza, che si presenta morbida e fragrante e con il cornicione alto che regala al morso una leggera sensazione “crunch”. Al forno c’è Michele Lioniello. Carta dei vini con 35 referenze interamante campane.

Pizzeria Da Lioniello
Via Murelle, 1   81030 Succivo (CE)
Sempre aperto

6 commenti

    marco

    (29 marzo 2019 - 09:34)

    ce ne fosse uno che rispetta la stagionalità……le melanzane in primavera…

    Mondelli Francesco

    (29 marzo 2019 - 11:15)

    Confesso che c’è mancato poco che non le comprassi anch’io tanto erano belle al mercato Trionfale questa mattina.Hai perfettamente ragione ma va fatta anche una semplice precisazione:le stagioni hanno subito cambiamenti notevoli ed in particolare questa primavera è in forte anticipo per cui non certo le melanzane ma le fave sono buone già da più di un mese.Con simpatia ma ,,,,,attenzione a non farti servire una parmigiana nelle feste pasquali.FM.

    lucab

    (29 marzo 2019 - 11:29)

    Le foto mettono ben in evidenza i limiti delle pizze con canotto.
    1
    Un grosso e alto cornicione che occupa molta della superficie della pizza.
    Saranno circa 100 grammi di pane.
    2
    Una “pizzella” al centro come superficie condita.
    3
    La parte interna del cornicione non è ben cotta.

    Pane + Pizzella = Pizza a canotto.
    __
    Non avendo un “senso” il canotto è
    “ ‘Na Strunzata”
    (frase pronunciata nel xxi secolo da un famoso pizzaiolo di Napoli Città, che volle rimanere anonimo)

      marco

      (29 marzo 2019 - 15:41)

      Caro Francesco…parmigiana sì ma di carciofi che oltretutto preferisco.

    Salvatore Mercogliano

    (5 aprile 2019 - 17:16)

    Ti consiglio di mangiare una sua pizza. Non si tratta semplicemente di canotto. Il cornici è è di nuvola, altro che pane.

    lucab

    (5 aprile 2019 - 20:33)

    @ Salvatore Mercogliano.
    Forse non sono stato chiaro.
    Il “senso principale” del mio commento è racchiuso in questa domanda:
    che “senso” ha un cornicione così grande…
    in una pizza?
    Anche perché riduce la parte condita.
    E, in molti casi, proprio perché alto e grosso, la cottura del cornicione, in una pizza con gommone, presenta dei difetti(di cottura).

    Attenzione, sto parlando “in generale” delle pizze con canotto.

    In molti casi, per ottenere una buona cottura del cornicione, si espone al calore la pizza per qualche secondo in più: questo fatto può compromettere la caratteristica morbidezza della gloriosa napoletana classica.
    Cioè, non è più una vera napoletana… ma una pizza… “ammodomio”.
    __
    Venendo all’alveolatura della pizza in recensione, io non metto in dubbio che le pizze con gommone possano(non tutte, comunque) avere una buona alveolatura.
    Ma, attenzione, spesso vediamo dei gommoni con grandi gallerie e lunghi tunnel che non rappresentano un’ottima alveolatura.
    Ora ammettiamo che questa pizza abbia, invece, un’ottima alveolatura rimane per me la domanda iniziale: che “senso” ha un cornicione così grande?

    L’unica risposta che mi convincerebbe è questa: le pizze con canotto sono migliori di – – – – TUTTE— le pizze senza canotto.
    Ma, allora, dovremmo affrontare una nuova discussione.

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