Bianco Campania igt Vallisassoli | I numeri liquidi e un castello

14/11/2020 1.7 MILA
Vallisassoli - 33,33,33
Vallisassoli – 33,33,33

di Lucia Cioffi

33/33/33 – numeri rappresentativi di un vino, si tratta dell’ Igt Campania Bianco dell’Azienda Agricola Vallisassoli ottenuto  da uve Greco, Fiano e Coda di Volpe in parti uguali. Il vino è frutto di una piccola vigna ubicata  in località Varrettella, a San Martino V.C., così definita perché anticamente vi si  accedeva  solo con un carretto. In realtà anche oggi l’area conserva il sapore rurale antico, è zona di pascoli e piccoli appezzamenti di ulivi, viti e frutta coltivati per lo più in maniera promiscua e per uso personale. Qui, la vigna di 33…è in armonia con l’ambiente, si estende lungo un naturale pendìo  rivolto ai monti del  Partenio;  alle spalle invece, poco lontano, si eleva il Taburno. Coda, Greco e Fiano continuano d essere allevate con il tradizionale metodo a raggiera o pergola avellinese.

Vallisassoli - 33,33,33 Igt Campania Bianco
Vallisassoli – 33,33,33 Igt Campania Bianco
Vallisassoli - Etichetta
Vallisassoli – Etichetta
Vallisassoli - Retro etichetta
Vallisassoli – Retro etichetta

Prendiamo in esame il millesimo 2013. E’ l’anno dell’esordio e delle emozioni.

Prima di “sentirne” l’assaggio è bene sapere che questo vino si ottiene adottando  pratiche enologiche non convenzionali.  L’intero ciclo produttivo, dalla vigna alla cantina, sposa i principi filosofici di Steiner, padre fondatore dell’agricoltura biodinamica. L’azienda è certificata Demeter. Il vino trova collocazione migliore nella categoria degli artigianali/naturali, lo stesso, prima di andare in bottiglia, affina sur lieu (fecce fini) per lungo tempo, 24 e più mesi secondo l’annata. E chiaro che stiamo per assaggiare un bianco da invecchiamento, un vino poliedrico, capace di regalare ad ogni stappo peculiarità differenti.

Vallisassoli - Castello Pignatelli Della Leonessa
Vallisassoli – Castello Pignatelli Della Leonessa
Vallisassoli - Castello Pignatelli Della Leonessa
Vallisassoli – Castello Pignatelli Della Leonessa

Eccolo in una fotografia istantanea.

Doratura calda e luminosa nel calice. Ventaglio olfattivo piacevolissimo e non usuale con riconoscimenti di fiori gialli, paglia e un tocco fumè che ricorda la castagna del prete. Le note di frutta alternano toni dolci come la pesca, a toni un po’ più selvatici come può essere l’odore di un melograno. E’ balsamico, ha odori di sottobosco, un po’ di zenzero e un alito di idrocarburo appena sussurrato che viene e va. La componente minerale si percepisce importante e in stretta connessione con il suolo e il sottosuolo.

Il sorso è grosso e splendidamente equilibrato, gli aromi e i sapori sembrano vibrare su una stessa corda ben tesa,  avvolge la bocca e qui vi resta sprigionando gusto e succosità. È un netto richiamo per il cibo, immaginandolo accostato a prodotti di stagione, una preparazione a base di funghi ci starebbe bene!

E un vino autentico che nasce per assecondare la passione e il desiderio di far emergere un territorio. Basta osservare l’etichetta per capire quanta cura sia stata dedicata alla ricerca storica del sito dove è ubicata la vigna, un lavoro al quale ha dato un prezioso contributo il duca di San Martino V.C. , Giovanni Pignatelli  Della Leonessa mettendo  a disposizione dello studio un libro antico denominato Platea, una sorta di catasto di beni  appartenenti ai nobili e alla chiesa in epoca borbonica. Da questo libro viene fuori una mappa disegnata a mano da un tecnico napoletano datata 1714, ritrae la zona Varrettella  dove ha origine il 33… .  La mappa viene fotografata e, dopo elaborazione grafica, tradotta in etichetta.

Vallisassoli - Vendemmi 2020 al Castello
Vallisassoli – Vendemmi 2020 al Castello
Vallisassoli - Vendemmi 2020 al Castello
Vallisassoli – Vendemmi 2020 al Castello

Per il momento il 33/33/33 è il solo vino prodotto ma non sarà figlio unico per molto, a Sant Agata dei Goti una bella storia sta prendendo forma e ne verrà fuori un rosso. Dal vigneto del Castello poi, chissà … quel che è certo è che Vallisassoli se ne sta prendendo cura, Coda di Volpe e Barbera sono in buone mani e già da quest’ anno un rosé ancestrale e un bianco macerato sono in lavorazione. Si tratta di un giro di prova. Possiamo aspettare, abbiamo ancora altre straordinarie annate di 33,33,33 da attenzionare e da bere!

Vallisassoli - Vendemmi 2020 al Castello
Vallisassoli – Vendemmi 2020 al Castello
Vallisassoli - Vigneto in localita' Varrettella
Vallisassoli – Vigneto in localita’ Varrettella
Vallisassoli - Corno letame
Vallisassoli – Corno letame
Vallisassoli - Coda di Volpe al Castello
Vallisassoli – Coda di Volpe al Castello

2 commenti

    Alfredo zimmaro

    Novità assoluta nel panorama campano, stuzzica ad assaggiarlo ma dove trovarlo e a che prezzo viste le sole 2066 bottiglie prodotte ?

    14 novembre 2020 - 11:25

      Paolo Clemente

      L’annata in questione, la 2013 , ha un costo in cantina di €28,00 al pubblico. Poi ci sono enoteche quasi tutte nel napoletano che vendono anche on-line.

      23 gennaio 2021 - 13:26

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