Bischerate d’Estate 011, Pata Negra a colazione

3/5/2018 1 MILA
Riccione, Hotel De La Ville
Riccione, Hotel De La Ville

di Marco Galetti

Pata Negra in attesa di essere affettato
Pata Negra in attesa di essere affettato
Riccione, la spiaggia in versione Primavera quasi Estate
Riccione, la spiaggia in versione Primavera quasi Estate

Bischerate d’Estate…eh si, perché l’inizio dell’estate coincide con il primo bagno…solitamente, in occasione del primo ponte primaverile esco dal mare di nebbia, punto la prua in direzione di Riccione e mi tuffo nel Mar Adriatico, mezzo secolo di sane abitudini mentre i ricordi escono senza controllo dai cassetti della memoria.

La voglia di prendere a morsi una piadina dopo aver preso a morsi una mora nelle prime vacanze in Riviera Romagnola è rimasta, non sapendo che fine abbia fatto la mora, mi diletto a prendere a morsi un bel piatto di tagliolini fatti in casa da un’adzora e sapientemente conditi con ragù di mora romagnola, dovessi affermare che il grado di soddisfazione è lo stesso, fate anche voi finta di crederci.

La battigia regala conchiglie e meduse fiorite, in un locale di Riccione, frequentato da riccionesi e da qualche fortunato turista, mi faccio da sempre gli stessi regali: zuppetta di saporitissime vongoline dell’Adriatico, spaghetti con le vongole, pescato locale alla griglia…

Conchiglie appena raccolte in posa sul mio lettino nella mitica zona 74 dei fratelli Piccioni
Conchiglie appena raccolte in posa sul mio lettino nella mitica zona 74 dei fratelli Piccioni
Medusa
Medusa
Zuppetta di vongoline
Zuppetta di vongoline

Spaghetti alle vongole dell’Adriatico, imprescindibili, un piatto unico, non solo per le dimensioni, chiedeteli a Massimo, dei Mille, magari sul tardi, abbinando qualità a tranquillità

Spaghetti alle vongole dell'Adriatico
Spaghetti alle vongole dell’Adriatico
Pescato locale
Pescato locale
Una codina alla griglia
Una codina alla griglia con la tipica gratinatura romagnola

… ma il regalo più grande, quest’anno, me l’hanno fatto in Albergo, nell’Hotel che credo appartenga ancora alla discendenza di un nobile aretino, dove ho sperato che Paola&Chiara in coppia avrebbero potuto darmi grandi soddisfazioni, dove riguardo a Daria Bignardi ho avuto lo stesso pensiero di Filippo Nardi… gli aneddoti sarebbero troppi anche per un romantico con molti cassetti della memoria a disposizione, in questo Hotel silenzioso e magico, adagiato sul fianco del Viale alberato più noto di tutto l’Adriatico, ho alternato presenza assidua a sporadici week end, è un luogo splendido, di gran classe e d’atmosfera difficilmente replicabile, ma il regalo più grande, dicevo, quest’anno me l’ha fatto il fido Gianluca, affettando per me Pata Negra a colazione.

Gianluca sta affettando per me il Pata Negra
Gianluca sta affettando per me il Pata Negra
Il mio piattino di Pata Negra
Il mio piattino di Pata Negra

Pata Negra, a qualsiasi ora, anche a colazione… e tornano i ricordi, quelli inarrestabili, che non si possono fermare, quelli delle emozioni forti… la prima volta che, poco più che ventenne, ho soggiornato qui al De La Ville di Riccione, in quella che allora era la capitale del divertimento, ero con un amico, eravamo venuti qui, armati ed addestrati per la caccia notturna alle straniere, seduti, per un aperitivo serale a bordo piscina,  sperando di fare l’alba in buona compagnia, abbiamo chiesto al direttore fino a che ora il mattino dopo avremmo potuto fare colazione, lui, stupito della nostra ingenuità, ha risposto benevolmente, con i modi di un vecchio zio, alla nostra domanda, socchiudendoci le prime porte di un mondo che non  conoscevamo, abituati alle pensioni familiari e agli orari prestabiliti.

Qui non esiste orario per la colazione, ci ha detto, potrete chiedere quello che volete a qualsiasi ora voi lo desideriate.

Oggi in un certo senso è ancora così, tanto che mentre godevo del mio Pata Negra a colazione, per un attimo mi è sembrato di sentire ancora il profumo di mora romagnola…

Riccione, Hotel De La Ville, l'ingresso con le lampade di Aladino
Riccione, Hotel De La Ville, l’ingresso con le lampade di Aladino

 

 

9 commenti

    Francesco Mondelli

    (3 maggio 2018 - 18:34)

    Siamo li .Da noi si sarebbe detto acchiappanza e cominciava esattamente il primo giorno di vacanza.Ora diamo soddisfazione quasi esclusivamente alla panza e l’oggetto del desiderio lo vediamo in lontananza Un Martini e via.Ragazzi ma ingenui come bambini.Con un’unico “scopo”:rimorchiare.Per noi chiare o bionde perchè di more erano piene le sponde.Forse propio per togliere un po’ di polvere dai cassetti ogni tanto mi sorprendo a sorseggiare cocktail che rimandano indietro l’orologio come per lei l’affettato che di buon mattino ha addentato.Dio sia lodato per quanto abbiamo dato.FM

    Enrico Malgi

    (3 maggio 2018 - 21:03)

    Vabbè, ma vuoi mettere la colazione nel Cilento e poi tutto il resto… Marco mi meraviglio di te che ti accontenti di così poco! Appello per chi so io: stai attenta a non allentare troppo le redini sul collo del cacciatore…)))))

    Carlo Alberto

    (3 maggio 2018 - 21:45)

    Grandissimo Marco, vero estimatore e attento osservatore delle due Riccione, quella mondana vacanziera, e quella nascosta, riservata che in pochi conoscono!!!!

    Marco Galetti

    (4 maggio 2018 - 08:18)

    @C.A. il tuo commento per conflitto d’amicizia sta per essere rimosso

    marco contursi

    (4 maggio 2018 - 08:58)

    Preferire il maiale nero, alla maiala nera (mora romagnola, che avete capito..) mi preoccupa, al pari della scomparsa dell’etichetta di riconoscimento vicino allo zampino che mi distingue un jamon de bellota 100% iberico (patanegra), da un più comune cebo de campo.

    Marco Galetti

    (4 maggio 2018 - 10:04)

    Non si deve preoccupare, l’etichetta c’è, nella foto in apertura, sotto il nome di chi, presto Le farà visita… ssss è un segreto

    Francesco Mondelli

    (4 maggio 2018 - 10:44)

    @Contursi.Marco non ho la tua preparazione ne la tua esperienza ma la ramazzatura mi sembra che parli molto chiaramente di che animale si tratti.PS.Beata gioventù ! Vuoi per età vuò per cambio ragione sociale ribadisco che ormai almeno io preferisco o meglio viene prima “la crianza de la panza”visto che per altri interessi abbiano dato in abbondanza.FM.

    Marco Galetti

    (4 maggio 2018 - 11:13)

    Beher, azienda del 1930, a conduzione familiare di terza generazione, uno dei più famosi e premiati prosciutti spagnoli, ho chiesto espressamente prima di scrivere… ma accolgo, anche se non ho motivo di dubitare della serietà di chi mi ha ospitato, i dubbi del mio esperto di riferimento, che ringrazio perché i dubbi servono a crescere, di sicuro non è pata snella

    Francesco Mondelli

    (4 maggio 2018 - 15:28)

    E neanche Selenella:tranquilli che la vita è bella.Eventuali certificazioni all’ufficio nomi e cognomi.FM.

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