Napoli, bomba alla pizzeria Sorbillo dei Tribunali, le telecamere riprendono tutto. AGGIORNAMENTI! L’Associazione Pizzaioli: domani tutti alle 16 davanti alla sua pizzeria!

16/1/2019 11.2 MILA
Gino Sorbillo
Gino Sorbillo

Stanotte una bomba carta di inaudita violenza è stata fatta esplodere all’ingresso della stoprica pizzeria Sorbillo ai Tribunali.

Le telecamere hanno ripreso la scena. Erano l’1,30 quando un individuo è passato un paio di volte davanti alla Pizzeria. Poi, d’improvviso si è avvicinato al’ingresso e ha messo la bomba. All’interno della pizzeria c’era un guardiano che è rimasto illeso per miracolo.
Ora il video è al vaglio degli inquirenti.

Gino Sorbillo è subito andato sul posto. “Non riesco ad immaginare chi possa essere stato. Io e mio fratello Toto non abbiamo mai avuto richieste di pizzo o cse del genere. Del resto ormai vi TRibunali è una zona tranquilla da anni, frequentata da turisti e non è mai successo niente. Siamo ben lontani dai tempi in cui abbiamo avviato l’attività con mio padre “.
Hai idea di chi può essere stato?
“Non ne ho idea. Certo può essere stato chiunque mosso dalla invidia e dalla gelosia. Purtroppo quando si ha successo bisogna fare anche i conti con queste cose. Del resto basta anche vedere in rete alcuni attacchi violenti che ho ricevuto. Io sono sempre stato sulle mie, ho lavorato e vado avanti senza polemizzare con nessuno”.
Quanti danni hai subito?
“I danni non sono rilevanti, in poche ore rimetteremo tutto a posto. Credo che il valore di questo sia il gesto”.
Quindi?
“Credo qualche migliaia di euro. Non volevano distruggere il locale, ma dare un segnale”.
Cosa farai adesso?
“Continuerò la mia vita. Certo questa cosa avrò una risonanza enorme però voglio dire soprattutto agli amici di fuori Napoli che è qualcosa che non rientra nella normalità. Via TRibunali è tranquilla, le cose stanno cambiando in città. Il sindaco mi ha chiamato per esprimere solidarietà. Adesso spiegherò questo e che vale la pena venire a Napoli e investire qui”.

Cinque anni fa la pizzeria Sorbillo ai Tribunali fu oggetto di un analogo gesto vandalico con un inizio di incendio al portone.
Le pizzerie sono spesso nel mirino dei vandali. E’ successo nel 2017 alla Pizzeria Petrucci a Piazza San Domenico Maggiore dove il vetro è stato più volte rotto. Questa estate invece Diego Vitagliano è stato rapinato alla fine del lavoro vicino alla sua pizzeria a Bagnoli.

 

MOBILITAZIONE DEI PIZZAIOLI

Domani il presidente dell’Apn Sergio Miccu ha intenzione di cambiare il programma dei festeggiamenti previsti per Sant’Antonio mobilitanto tutti i pizzaioli davanti alla sede di Sorbillo ai Tribunali. Sono in corso contatti con il presidente dell’Avpn per verificare la disponibilità ad una mobilitazione comune

SOLIDARIETA’ COLDIRETTI

Il presidente della Coldiretti Campania Gennarino Masiello e il direttore Salvatore Loffreda esprimono solidarietà e vicinanza a Gino Sorbillo per il vile attacco della criminalità, che ha colpito con una bomba la sua pizzeria storica in via dei Tribunali, nel cuore del centro storico di Napoli. Un segnale preoccupante – sottolineano Masiello e Loffreda – che arriva in un momento di grande successo e attrattività di Napoli e della Campania, raccontati ai turisti di tutto il mondo grazie al patrimonio agroalimentare del territorio. La nostra regione e la città di Napoli, che ne è capoluogo e simbolo, non possono permettersi passi indietro rispetto ad un’immagine di accoglienza e di bellezza, che costruisce valore e lavoro in tutta la filiera, dal campo alla tavola. Un successo celebrato con il riconoscimento Unesco all’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani, a cui Coldiretti ha convintamente contribuito.
Un atto intimidatorio che colpisce un intero settore dal fatturato stimato in 15 miliardi che sostiene l’occupazione di 200.000 addetti a tempo pieno e nel weekend. È l’analisi di Coldiretti alla vigilia della giornata internazionale della pizza italiana che si festeggia in tutto il mondo il 17 gennaio . La pizza in Italia è il settore di punta dell’agroalimentare dove – sottolinea la Coldiretti – il volume d’affari delle agromafie è salito a 21,8 miliardi con attività che riguardano l’intera filiera del cibo, compresa la ristorazione. Un business molto appetibile grazie alle 127.000 pizzerie presenti in Italia nel 2018 con la Campania che – precisa la Coldiretti – è la regione che ha il maggior numero di attività inerenti alla pizza, con il 16% sul totale delle pizzerie (e simili). L’impatto dei circa 5 milioni di pizze sfornate al giorno – continua la Coldiretti – si fa sentire anche sulla produzione agroalimentare in termini di ingredienti utilizzati durante tutto l’anno con circa 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro che, anche per la spinta del riconoscimento Unesco, è stata tutelata nel 2018 dall’obbligo di indicare l’origine in etichetta, per impedire che vengano spacciati prodotti importati come Made in Italy. Un successo – conclude la Coldiretti – dovuto alla caparbietà e dedizione di decine di migliaia di imprenditori che ogni giorno contribuiscono a far crescere il prestigio dell’Italia nel mondo che la criminalità non riuscirà certo a fermare.

SOLIDARIETA’ PECORARO SCANIO

“Ho espresso la mia solidarietà a Gino Sorbillo per questo gravissimo episodio e l’ho trovato determinato e coraggioso come sempre. Una bomba alla vigilia della Festa di Sant’Antuono, protettore del pizzaiuolo napoletano, è un doppio messaggio di intimidazione che va respinto con fermezza da parte di tutti” commenta il Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, promotore di #pizzaUnesco.

“La Giornata cittadina del Pizzaiuolo Napoletano, che si celebra domani, dovrà essere un momento di risposta corale e unitaria contro chiunque pensi di intimidire quanti lavorano per ridare forza alla città di Napoli, rilanciare il turismo e le attività economiche. È evidente che questo attacco a una delle pizzerie più note, e a un giovane che si è fatto strada attraverso l’amore per l’arte del pizzaiuolo napoletano, è un’aggressione ai simboli della rinascita della nostra città, che deve continuare con grande determinazione”.

“Sono convinto – conclude Pecoraro Scanio – che le autorità dovranno sempre più rafforzare le azioni delle forze di polizia contro chi pensa ancora di poter controllare il territorio, che va liberato dalla presenza della camorra e della criminalità”.

L’ASSOCIAZIONE PIZZAIOLI NAPOLETANI INVITA TUTTI DOMANI ALLE 16 DAVANTI ALLA PIZZERIA DI GINO SORBILLO A VIA TRIBUNALI
Apn vuole esprimere tutta la sua solidarietà per quanto accaduto questa notte alla pizzeria Sorbillo: colpire uno dei locali storici del cuore di Napoli equivale a colpire la città intera.
Per questo, domani, dalle ore 16, l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani si riunirà con Gino Sorbillo Artista Pizza Napoletana e Antonio Sorbillo e molti altri pizzaioli fuori la pizzeria di Gino in segno di solidarietà.

Napoli Bomba Pizzeria Sorbillo

 

3 commenti

    friariello

    (16 gennaio 2019 - 09:59)

    Speriamo che questi vigliacchi,nemici della città e del suo popolo,vengano individuati ed arrestati al piu’ presto.

    Gaspare

    (16 gennaio 2019 - 15:05)

    Fossi in lui inventerei una nuova ricetta chiamandola ” pizza bomba”. Per ironizzare sulla stupidità di una certa criminalità.

    marco

    (16 gennaio 2019 - 19:38)

    infatti bella idea … la pizza bomba ..alla faccia di questi vigliacchi …animali ……

I commenti sono chiusi.