Bros’ Trattoria a Martina Franca tra trulli e cucina di campagna
di Ornella Buzzone
Quando torno in Valle d’Itria, a decidere le mie tappe sono spesso le persone. La voglia di ritrovarle, di sedermi alla loro tavola, di vedere come un’idea prende forma in cucina. Amo questa terra anche per il modo in cui si vive il cibo: l’ospitalità, il rapporto con la campagna, quella generosità che rende un pranzo qualcosa da ricordare.
Durante il mio passaggio a Martina Franca, andare da Bros’ Trattoria era un desiderio che avevo tutta l’intenzione di esaudire. Dietro questo progetto ci sono Floriano Pellegrino e Isabella Potì. La loro trattoria si trova nei trulli, nel contesto del Relais Villa San Martino, circondata dal verde e da un piccolo vigneto. Qui hanno scelto di dare spazio alla cucina pugliese, ai prodotti del territorio e alle cotture sul fuoco, con una proposta che segue la stagione e ciò che offre il mercato.
La campagna è parte della visita. Ci sono l’orto, le piante di fico, gli spazi all’aperto in cui viene spontaneo fermarsi ancora un po’. Il forno esterno mi ha fatto subito immaginare una serata di pizze, amici e tavolate lunghe. È un posto che invita a stare fuori, a guardarsi intorno, a godersi anche il tempo prima e dopo il pranzo.
Dentro, tavoli e sedie di legno, piatti in ceramica e fiori sui tavoli compongono un ambiente curato e accogliente. Mi piacciono questi dettagli: accompagnano il pasto, fanno sentire l’attenzione di chi ti ospita.
Tutto contribuisce a mettere a proprio agio chi arriva, anche da lontano, con la curiosità di conoscere la cucina di Floriano e Isabella. A colpirmi è stato soprattutto lo staff: una squadra giovane, preparata e professionale, che porta a tavola i piatti con partecipazione. Ho percepito entusiasmo, quello di chi ama il proprio lavoro e riesce a trasmetterlo anche attraverso un gesto semplice. Il menù fa venire voglia di ordinare più del previsto e mettere tutto al centro, per assaggiare e condividere.
Si comincia dalle focacce: pomodoro, mozzarella e basilico; ricotta e capocollo; patate, pecorino e tuorlo. Abbinamenti che danno subito un’idea del carattere della cucina e dello spazio riservato ai lievitati. Ci sono poi le pignate, con la trippa, i pezzetti di cavallo e i legumi del giorno, preparazioni che riportano alla cucina contadina. Accanto trovano posto i taglieri di formaggi e salumi misti, il capocollo di Martina Franca e, secondo disponibilità, burrata e mozzarella. Tra i primi si possono scegliere le orecchiette ammesciate con la ricotta, le orecchiette al ragù e le sagne ’ncannulate con sugo di carne. Non manca la parmigiana di melanzane.
La sezione dedicata al fuoco comprende le bombette di Martina Franca, la salsiccia dolce o piccante, la costata di manzo, il filetto e il capocollo. Per chi vuole assaggiare più preparazioni c’è la grigliata mista. Completano la proposta pane, burro e sarde, conserve sott’aceto e sott’olio e tartare di carne. Una scelta ampia, che permette di seguire il proprio appetito e di tornare per provare qualcosa di diverso. Il mio pranzo è cominciato con la focaccia e il capocollo di Martina Franca appena affettato. Un abbinamento che mangerei ancora, subito. La bontà del salume e il piacere di accompagnarlo alla focaccia mi hanno conquistata fin dai primi assaggi. Poi è arrivata la puccia, calda, con l’aioli, la crema all’aglio nella quale avrei continuato a intingere ogni boccone. Ho una particolare debolezza per i lievitati che arrivano a tavola al momento giusto. Li assaggio con piacere, pensando a quanto contino la cura nella preparazione e l’attenzione nel servirli. Qui focaccia e puccia meritano entrambe un posto nell’ordine. Ho proseguito con le orecchiette al ragù e le bombette della tradizione. Piatti che avevo voglia di trovare in questo pranzo pugliese, capaci di dare quella soddisfazione immediata che cerco nella cucina di trattoria.
Ad accompagnarli, un vino della regione: mi piace conoscere una terra anche attraverso ciò che scelgo di bere. Per chiudere si può scegliere tra torta della casa, crostata, cassata, frutta di stagione e spumone. Io mi sono lasciata tentare dalla torta al cioccolato, golosa e buonissima.
Una di quelle fette che si mangiano volentieri anche quando si pensa di aver già assaggiato abbastanza. I menù proposti vanno dai 50 ai 70 euro a persona. Di Bros’ Trattoria porto con me il ricordo dei piatti e l’energia dei ragazzi che ci lavorano. Ho amato l’accoglienza, la cucina e la possibilità di viverle in un luogo così piacevole. Mentre andavo via, pensavo già a chi mi sarebbe piaciuto portare con me la prossima volta.
Bros’ Trattoria
SS172, zona G 61, Martina Franca (TA)
Tel. +39 080 236 0495
www.brosworld.it/trattoria/









