Il calendario Di Meo punta su Vienna

20/11/2016 818
Calendario Di Meo 2017
Calendario Di Meo 2017

Tutto ha avuto inizio quindici anni fa a Salza Irpina, in provincia di Avellino. Il primo calendario fu realizzato nelle cantine Di Meo: era il 2003 e di lì prese il via un’avventura approdata l’anno successivo a Napoli, al museo di Capodimonte. Nel 2005 nel segno del Grand tour si approdò a Roma, a palazzo Taverna. Dal 2006 si va all’estero, alla ricerca di suggestioni artistiche e culturali in connessione con Napoli. La città scelta é Parigi e la festa di presentazione del calendario si svolge al Museé de la Chasse e tutto il bel mondo internazionale partecipa alla serata. Anno 2007, si vola a New York, inseguendo le opere di Lello Esposito fino al palazzo di Wall Street. Nel 2008 si torna in Europa, a Madrid, al casinò. Il tema del calendario 2009 é Pompei e la presentazione si svolge a palazzo Bovara a Milano. Nel 2010 si resta in Italia, a Palermo. Tema del calendario “Due Sipari per Due Sicilie”, location della presentazione il teatro Politeama con un party in stileGattopardo.

Un Grand tour enogastronomico che parte dall’Irpinia e coinvolge il mondo intero. Un progetto portato avanti dall’associazione culturale “Di Meo, vini ad arte” presieduta da Generoso Di Meo, ginecologo di Salza Irpina con la passione per la musica e l’arte.

Una straordinaria iniziativa nata all’ombra dei vigneti dell’azienda di famiglia, a Salza Irpina. Di qui é partito un viaggio attraverso il mondo intero che, attraverso quindici edizioni del calendario, ha raccontato i fasti e le meraviglie di New York e Mosca, di Berlino e Marrakech, di Palermo, Madrid, Parigi… Città contemporanee dove Generoso Di Meo è riuscito a rintracciare tracce e fili da annodare alla cultura partenopea che nel calendario vengono magistralmente raccontate.

L’associazione ha radici profonde nel territorio campano e spirito cosmopolita proiettato nel futuro e ogni anno organizza una festa per la presentazione del calendario cui interviene l’alta aristocrazia internazionale e una serie di figure di spicco del mondo della cultura, dell’arte, dell’alta finanza e della politica provenienti da tutto il mondo.

L’Azienda Agricola Di Meo, di proprietà dei fratelli Generoso e Roberto, si estende sulle colline di Salza Irpina (550 slm). Cuore dell’attività aziendale, avviata dal padre Vittorio e dalla madre Alessandrina, è lo splendido casale settecentesco sorto su un casino di caccia dei Caracciolo, Principi di Avellino.

Roberto, enologo, cura la direzione aziendale, Generoso l’espansione commerciale in Italia ed all’estero. Seppur provenienti da percorsi di studio diversi, l’impegno dei fratelli Di Meo, alla guida dell’azienda di famiglia, è chiara dimostrazione di come un’educazione comune abbia fatto sì che rimanesse intatto il legame alla propria terra. La produzione vitivinicola è senza dubbio dominante sul complesso delle attività dell’azienda agricola Di Meo. I vigneti sono una ricchezza paesaggistica che subito colpisce lo sguardo e grazie ai monti circostanti che li proteggono, anche in inverno sono favoriti da un clima mite.

Sia la cura dei vigneti che la raccolta delle uve, sono eseguite ancora oggi scrupolosamente a mano. L’uva proviene solo dalle aziende agricole di famiglia dislocate nelle più tipiche aree di produzione Docg, Doc. ed Igt della provincia di Avellino. I processi di vinificazione sono effettuati con l’utilizzo delle tecniche enologiche più moderne, lasciando comunque inalterata la tradizionale metodologia produttiva. Il progetto di sviluppo dell’azienda Di Meo è fortemente orientato alla salvaguardia degli antichi vitigni autoctoni ed alla valorizzazione di vini simbolo della storia enologica irpina. Un progetto ambizioso, che unisce alla produzione di vini di grande qualità, il recupero di un prezioso patrimonio ampelografico.