Calitro Vigneti Lonoce – Nuove annate

14/3/2020 757
Vini Calitro
Vini Calitro

di Enrico Malgi

In passato ho sempre apprezzato e trovato ottimi i vini prodotti dall’azienda pugliese Calitro Vigneti di Francesco Lonoce, che poi immancabilmente si sono sempre ben piazzati a Radici del Sud.

Ed anche nella mia ultima degustazione di alcune etichette di nuove annate e di una novità aziendale ho trovato piena conferma.

Controetichette vini Calitro
Controetichette vini Calitro

E cominciamo proprio con questa nuova entrée: Armonica Vino Spumante Brut Rosé Metodo Martinotti. Primitivo in purezza allevato a Sava, le cui uve sono state raccolte nell’ultima decade di agosto. Spumantizzazione in autoclave, dove il vino sosta per quaranta giorni a temperatura controllata. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 25,00 euro.

Colore rosa tenue e sfumato, limpido e brillante. Soffice e tenera la corona di spuma ed ottimo il perlage di buona sostanza, bollicine piccole e persistenti. Bouquet intensamente profumato di deliziosa frutta del sottobosco e poi anche di melagrana, ciliegia, rabarbaro, glicine, rosa e lavanda. In bocca arriva un sorso secco, fresco, fragrante, elegante, adulatore, accattivante, tenero e gentile, in una parola “armonico” come suggerisce il nome sulla bottiglia. Sensazione papillare sapida, carezzevole, rotonda e cremosa. Finale appagante e sensitivo. Da preferire su finger food, tagliere di salumi e crudité.

Ausilio Negroamaro Salento Dop 2018. Soltanto Negroamaro. Maturazione in acciaio e barriques di secondo passaggio per tre-quattro mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 22,00 euro.

Alla vista si presenta un colore rosso rubino scintillante e screziato di porpora. Spettro aromatico segnato subito da affastellati profumi di frutta rossa piccola e media: mirtilli, ribes, lamponi, amarena e prugna. Sostenuti poi da sensitive cadenze odorose floreali, vegetali, minerali e vanigliate di ottima caratura. Impatto del sorso sulla lingua sensuale, acido, morbido, sapido e dinamico. Polpa tenera e succosa. Tannini nobili ed affusolati. Personalità armonica e bene equilibrata, di in vino che sa bene miscelare intensità ed elasticità. Chiusura lunga e godibile. Buona serbevolezza. Da preferire su piatti di carne rossa e bianca e zuppa di pesce alla gallipolna.

Negroamaro Salento Igp 2017. Negroamaro al 100%, lavorato in acciaio e poi maturato in barriques di primo passaggio per un anno. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 33,00 euro.

Colore rubino carico e brillante. Persistenza aromatica ben ricamata, intensa e coinvolgente e che dà luogo a tutta una serie di umori fruttati di ciliegia, prugna e dell’intera gamma del sottobosco. Impronta floreale di violetta e di ciclamino. Respiri di macchia mediterranea. Riverberi speziati e terziari. Rovere bene integrato. La bocca si rende deputata ad accogliere un sorso strutturato, fruttato, fresco, morbido, incisivo, dinamico ed elegante. Aristocratico e ben modulato il tannino appena accennato. Sviluppo palatale vitale, polposo, profondo, rotondo, arioso, irradiante e sontuoso. Allungo finale accattivante e persistente. Da spendere su un piatto di pasta al ragù e carne ai ferri.

Ausilio Primitivo di Manduria Dop 2017. Soltanto Primitivo. Maturazione del vino in acciaio e poi transito in barriques di secondo passaggio per tre-quattro mesi. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 22,00 euro.

Splendente di rosso rubino il bel colore nel bicchiere. Pot pourri di essenze di uva passa, confettura di mirtilli e di ribes nero, fragola, viola appassita, funghi e liquirizia. Copiose le cadenze vegetali, condite da una speziatura morbida ed avvolgente di chiodi di garofano, pepe nero e vaniglia. Fieri i tocchi tabaccosi, mentolati e balsamici. In bocca arriva un sorso teso, caldo, energico e raffinato. Tannini risolti. Nel complesso si tratta di un vino fine, bene strutturato, connotato da un frutto già maturo e ravvivato poi da un’espansiva acidità che rinfresca tutto il cavo orale. Retroaroma irresistibile. Sulla classica cucina terragna pugliese.

Primitivo di Manduria Riserva Dop 2016. Primitivo in purezza lavorato in acciaio e poi maturato in barriques per un anno. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 40,00 euro.

Veste cromatica esaltata da un bel colore rosso rubino carico, con guizzi luminosi. Il naso misura con molta serietà un caleidoscopico e ricco bouquet, che espande eccelsi profumi a tutto tondo. In primis si appalesano nuances di un frutto compatto e serrato, che rimembra in eguale misura sottobosco e pianta: more, mirtilli, fichi, amarena e susina. Calibrati i vezzi floreali e vegetali di buona stoffa. Pervasivi i palpiti speziati e terziari. E’ in bocca tuttavia che il vino fa la differenza, facendosi preferire per la sua piacevole morbidezza e freschezza, aiutato in questo da una trama tannica bella affusolata e godibile. Sorso ben delineato, che riesce a raccontare al palato la sua bella storia di grande vino del Sud, sfoggiando una calibrata evoluzione ed elasticità, carnosità, succosità, vibrazione, seduzione, finezza e rotondità. Nobile ed aristocratica allure, di un rosso ortodossamente legato al suo territorio. Ampia avvolgenza che infittisce il gusto e che prelude poi ad un finale impagabile e persistente. Ne avrà ancora per molti anni. Su arrosto di maiale e formaggi stagionati.

Sede a Sava (Ta) – Contrada Papacaniello 18/19
Cell. 393 0150203 – 393 8247878
[email protected]www.vigneticalitro.it
Enologo: Mattia Altavilla
Ettari di proprietà: 70, di cui 60 vitati – Bottiglie prodotte: 50.000
Vitigni: Primitivo, Negroamaro e verdeca.