Carpineto: un’azienda toscana che opera su tre DOCG

10/6/2020 654

di Antonio Di Spirito

Antonio Mario Zaccheo negli anni ’60 già frequentava la zona del Chianti e lo produceva. In quel periodo, per via della fine della mezzadria, molti terreni, vitati e non, erano disponibili sul mercato ed a prezzi stracciati; ed allora lui comprò un piccolo podere nel comune di Greve in Chianti che si chiamava, appunto, Carpineto. Le tecniche ed i mezzi di vinificazione erano un po’ arretrati, l’acciaio costava molto e lui, pur provenendo da una famiglia di agricoltori-viticoltori pugliesi, non era un enologo. Cercò e trovò un giovane appena diplomato alla scuola di enologia di Valdobbiadene, Gian Carlo Sacchet. Insieme, contando solo sulle loro forze, fondarono la Carpineto col proposito di produrre il migliore Chianti Classico che il “terroir” potesse offrire ed applicando le tecniche più all’avanguardia nei processi produttivi, aumentando gli standard qualitativi dell’epoca e tracciando per primi un sentiero.

Carpineto - Il Vigneto
Carpineto – Il Vigneto

Oggi l’azienda è fortemente imperniata sulle due famiglie originarie; le nuove generazioni sono già entrate in azienda: Caterina Sacchet (enologa), Elisabetta Sacchet, Francesca Zaccheo, Antonio Michael Zaccheo (Export Manager); ed è già pronta la terza generazione: Anton Zaccheo!

Veduta con laghetto
Veduta con laghetto

E’ proprietaria di 500 ettari di terreno, suddivisi in 5 aziende di cui 3 in DOCG, le denominazioni più importanti della regione (Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e Brunello di Montalcino), dei quali 12 ettari di uliveti e 200 ettari di vigneti che si estendono su cinque diverse Aziende denominate Appodiati: Montepulciano, Montalcino, Gaville, Dudda e Gavorrano. Queste 5 aziende contribuiscono alla produzione di 3 milioni di bottiglie, suddivisi in 30 etichette in tre linee di produzione. Il grosso dell’esportazione è diretto all’estero verso oltre 70 Paesi, Canada e Stati Uniti in testa, anche se ultimamente si registra un recupero verso il mercato nazionale.

Carpineto - La Bottaia
Carpineto – La Bottaia

Modello di ecosostenibilità: sono positivi all’impronta di Carbonio (producono meno Anidride carbonica di quanta ne assorbono), producono 150 Kw di energia elettrica con pannelli solari e/o da fonti rinnovabili in misura maggiore al proprio fabbisogno, riutilizzano le acque reflue, non usano additivi per la stabilizzazione dei vini.

Carpineto - La Barricaia
Carpineto – La Barricaia

Durante l’ultima Anteprime Toscane, che si è svolta regolarmente il 20/02/2020 nonostante le prime avvisaglie del covid-19, si è tenuta la tradizionale degustazione in azienda con l’assaggio di alcune fra le migliori etichette: due mini verticali di Nobile di Montepulciano Riserva.

Carpineto - Le Verticali
Carpineto – Le Verticali

Vino Nobile di Montepulciano Riserva

Per i vini Riserva, generalmente, vengono utilizzati i vitigni prugnolo gentile per 80-90%; per il saldo si usa canaiolo, colorino e mammolo.

Annata 2015

I profumi sono nitidi ed intensi, prima la viola, poi la prugna ed, infine, una decisa nota mentolata; il sorso è fruttato, fresco, succoso e corposo; i tannini sono soffici, poi la speziatura chiude in equilibrio l’agile sorso.

Annata 2010

Profumi di viola e frutta rossa matura; il sorso è molto tannico, ma avvolgente e fresco, scorrevole ed intenso; chiude con una leggera speziatura.

Annata 2005

Profumi di frutta rossa, erbe aromatiche e note balsamiche; il tannino è imponente, ma il sorso è fruttato, succoso e fresco. Ha ancora molto davanti!

Annata 1998

Si capisce subito che in questo calice abbiamo un vino con qualche anno: i profumi di viola appassita e prugna sono accompagnati da piacevoli note terziarie di china e note iodate; il sorso è tannico, succoso, fresco, sapido e speziato.

Carpineto - Il Museo
Carpineto – Il Museo

 

Appodiato -Vigneto di Poggio Sant’Enrico – Vino Nobile di Montepulciano

Uno dei Cru aziendali, ha debuttato inizialmente (1998) come IGT, diventato poi una Riserva.

Annata 2015

Ancora molto giovane questo vino; profuma di viole e prugna, ma già manifesta note iodate; il tannino è levigato, il sorso è succoso, fruttato, fresco e speziato.

Annata 2010

Marasca, prugna e carrube compongono lo spettro olfattivo; al palato è fruttato, succoso, sapido e fresco, il tannino è levigato, il sorso è piacevole, speziato e lungo.

Annata 2005

I profumi di viola e prugna sono accompagnati da note balsamiche; il sorso è concentrato e materico, il tannino è levigato, è fresco e succoso, mantiene una ottima freschezza.

Annata 1998

Profumi intensi di prugna accompagnati da una forte nota di pietra focaia; il sorso è fresco, sapido e succoso, il tannino è levigato e regala una leggera speziatura in chiusura.

 

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