Catà Gaglioppo Rosso Calabria Igp 2015 – Igreco

25/2/2018 1.4 MILA
Cata' Gaglioppo Rosso Calabria Igp 2015 I Greco
Cata’ Gaglioppo Rosso Calabria Igp 2015 Igreco

di Enrico Malgi

Porta bene alle aziende vitivinicole che partecipano a Radici del Sud con costante frequenza. Uno dei tanti motivi risiede nel fatto che la manifestazione pugliese offre la grossa opportunità di una prestigiosa vetrina a tutti i vini in concorso, facendoli così conoscere in Italia ed all’estero. E per questa ragione spesso i millesimi vanno a ruba e le scorte finiscono presto.

Proprio com’è capitato all’azienda IGreco di Cariati (Cs), che con l’etichetta Catà Gaglioppo Rosso Calabria Igp 2014 ha conquistato la seconda piazza nella categoria dei Vini Misti Rossi, come hanno sentenziato i giudici dei Wine Writers. Ebbene l’annata è terminata subito e così per la mia consueta degustazione ho dovuto ripiegare, si fa per dire, sul millesimo 2015.

L’azienda ha visto la luce nel 1963 per merito di Tommaso Greco. Venuto a mancare il capofamiglia, nella gestione aziendale sono subentrati poi i sette figli (IGreco, appunto), producendo vino ed olio di ottima qualità. Territorialità, artigianalità, impegno, amore, esperienza, sudore, storia, cultura, tradizione ed innovazione sono i cardini su cui poggiano le univoche convinzioni di tutti i sette fratelli. E per ribadire questo basilare concetto essi si sono messi a produrre sette etichette, ognuna delle quali riporta il nome stampato di uno di loro in forma vezzeggiativa, come il Catà appunto che sta per Cataldo.

Controetichetta Cata' Gaglioppo Rosso Calabria Igp 2015 IGreco
Controetichetta Cata’ Gaglioppo Rosso Calabria Igp 2015 I Greco

Gaglioppo in purezza, che fermenta in acciaio inox e poi passa sei mesi in barrique per l’affinamento prima che il vino venga elevato in vetro. La gradazione alcolica arriva a toccare i quattordici gradi e mezzo. Il prezzo finale della bottiglia in enoteca è di 9,00 euro.

Tipico il colore rosso rubino chiaro e vivace che si scorge nel bicchiere. Lo spettro aromatico è complesso, variegato ed invitante. éiacevoli note di frutta, di fiori e di vegetali ad ampio raggio. Tracce speziate di noce moscata, di chiodi di garofano, di pepe nero e di vaniglia. In bocca entra un sorso fresco, sapido, morbido, lineare, corroborante, bene strutturato. Alla fine poi il vino riesce a fondere vitalità, tonicità e reattività. Tensione tannica superba ed equilibrata. Spinta finale appagante e lunga. Da spendere su carni rosse e bianche e minestre e/o su salumi e formaggi calabresi.

Sede a Cairati (Cs) – Via Magenta, 23
Tel. 0983 969441 – Fax 0983 96020
[email protected]www.igreco.it
Enologo: Riccardo Cotarella
Ettari di proprietà: 390, di cui 80 vitati
Bottiglie prodotte: 250.000
Vitigni: gaglioppo, nero di Calabria e greco bianco

10 commenti

    Marco Galetti

    (25 febbraio 2018 - 09:31)

    Gentile Dottor MALGI, non ho formaggi calabresi ma formaggi lombardi, vanno bene lo stesso?

    Francesco Mondelli

    (25 febbraio 2018 - 09:58)

    I vini del sud sono sempre andati a nozze con il provolone piccante stagionato che personalmente adoro e quando buono lo trovo ,anche se malandato,non faccio sconti al mio palato.Non conosco l’etichetta ma io,col Gaglioppo, mi gioco qualsiasi “caso gaglioffo”.FM.

    Marco Galetti

    (25 febbraio 2018 - 10:23)

    Ringrazio F.M.
    Prima di deliberare aspetto anche l’altro parere tecnico, quello del baffo del Cilento

    Enrico Malgi

    (25 febbraio 2018 - 11:30)

    Certo che sì, il gaglioppo va bene con tutti i formaggi non solo con quelli calabresi. Lo vedo bene per esempio sui formaggi valtellinesi come il bitto e la casera, oppure con quelli della Bergamasca che abbiamo assaggiato insieme qualche mese fa caro Marco.

    Marco Galetti

    (25 febbraio 2018 - 11:47)

    Cari piccioncini mi è bastata una fava, non solo non ho il formaggio, non ho nemmeno il vino… il messaggio dovrebbe essere forte e chiaro…

    Enrico Malgi

    (25 febbraio 2018 - 15:03)

    Dimmi solo quante bottiglie ti devo spedire?

    Enrico Malgi

    (25 febbraio 2018 - 15:07)

    E il formaggio puoi scegliere tra il caciocavallo, la mozzarella di bufala ed il carmasciano.

    Francesco Mondelli

    (25 febbraio 2018 - 15:40)

    Doppiamente Ingenuo che non sono altro.Ero convintissimo che grazie al nostro inviato speciale qualche bottiglia del sud era finita al nord ,ma sicuramente su Italo il bagaglio é contingentato oppure si sarà scordato.Lo scherzo ci sta tutto:Carnevale è passato e a questo non ero più preparato,ma il ricordo sarà legato e appena possibile lo scherzo verrà ricambiato .Lungo il fiume Alento il mio fringuello pazientemente aspetterò alla mia mensa l’invitero e per lui un immenso risotto cucinerò.FM.

    Enrico Malgi

    (25 febbraio 2018 - 17:52)

    Ben detto e ben fatto caro Francesco. Ovviamente ti riferisci a me ed al caparbio ed immacolato brianzolo immagino.

    Francesco Mondelli

    (25 febbraio 2018 - 21:12)

    Immacolato.Non incensare perché tanto senza vino non si cantano messe:se poi fai delle promesse a costo di passare per un “vu cumprà”al prossimo viaggio al nord mezza cantina devi portà che il cibo abbonda ma con buone bottiglie si deve innaffià.FM.

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