Ciak Irpinia – Degustazione vini al Castello della Leonessa di Montemiletto

29/5/2018 1.4 MILA
Ingresso Castello della Leonessa di Montemiletto
Ingresso Castello della Leonessa di Montemiletto

di Enrico Malgi

Location sicuramente indovinata per un grande evento come quello organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia del Presidente Stefano Di Marzo, con la collaborazione della Coldiretti di Avellino e di Aprol Campania e di vari sponsor, tenutosi nel Castello della Leonessa di Montemiletto, che ha fatto da suggestivo scenario alla seconda edizione di Ciak Irpinia – La vendemmia va in scena.

Settanta i vini degustati di oltre cinquanta aziende locali da parte di circa cinquanta cronisti specializzati della carta stampata e del web arrivati da tutta Italia e dall’estero, per tastare il polso alle ultime due annate di vini irpini messi recentemente in commercio: la 2017 per i bianchi Fiano di Avellino Docg, Greco di Tufo Docg e Falanghina Doc e la 2014 per rosso Taurasi Docg, assaggiati nella consolidata formula del blind tasting.

Al giudizio della commissione tecnica sono state sottoposte ventiquattro etichette di Fiano, ventiquattro di Greco, dodici di Falanghina e dieci di Taurasi, senza prevedere alcuna assegnazione di punteggio, ma soltanto un’analisi specifica del prodotto in esame.

Castello della Leonessa
Castello della Leonessa

Nel 2017 l’export dei vini irpini ha sfiorato i venti milioni di euro, con un incremento di 5,7 milioni, pari a 40%, rispetto al 2016. Il trend cresce soprattutto in Europa con il 44% e negli Stati Uniti con oltre il 40%. “Ciak Irpinia – precisa il Presidente del Consorzio di Tutela Stefano Di Marzo – è un evento di promozione dei brand territoriali irpini organizzato dai produttori per i produttori. Nasce con l’obiettivo di promuovere le nostre denominazioni in chiave territoriale, non certo per stilare classifiche dei brand aziendali, ma per testimoniare l’unità del comparto, attraverso uno sforzo corale per la crescita della filiera vitivinicola”.

Ciak Irpinia Programma
Ciak Irpinia Programma

La manifestazione ha visto la presenza della stampa specializzata nazionale ed estera, produttori, enologi, docenti universitari, tecnici e semplici appassionati, tutti uniti per tastare il polso a due annate specifiche della viticoltura irpina appena messe sule mercato: la 2014 per il rosso Taurasi Docg e la 2017 per i bianchi Fiano di Avellino Docg, Greco di Tufo Docg e Falanghina Irpinia Doc. I campioni sono stati dapprima sottoposti al vaglio di una commissione tecnica formata da una ventina di cronisti della carta stampata e del web italiani e stranieri. Settanta i vini assaggiati nella consueta forma di blind tasting di oltre cinquanta aziende irpine: ventiquattro Fiano, ventiquattro Greco, dodici Falanghine e dieci Taurasi. Il criterio di valutazione non ha previsto alcuna assegnazione di punteggio, ma soltanto un’analisi specifica del prodotto in esame nella sua globalità.

Ciak Irpinia Da sx. Piero Mastroberardino, Stefano Di Marzo e Luigi Moio
Ciak Irpinia Da sx. Piero Mastroberardino, Stefano Di Marzo e Luigi Moio

FIANO

  • CANTINE MACCHIA SANTA MARIA – Impressioni favorevoli di buona intensità olfattiva e di gusto. Mineralità, sapidità e poi echi fruttati e floreali di buona stoffa.
  • SOCIETA’ AGRICOLA DONNACHIARA – Credibili i riscontri al naso e sul palato, che parlano di un fruttato agrumato, complesso e significativo e di altre drupe locali. Floreale di tiglio e di buona sapidità.
  • ANTICA HIRPINIA – Profumi espansivi di agrumi, di nocciole e di sapidità. Il floreale rapisce le narici. Bocca speziata e ricettiva. Segnali positivi per l’avvenire.
  • VITIVINICOLA MOLETTIERI GIOVANNI – Pregevole l’impatto olfattivo e gustativo, che mette in rilievo un appeal giovane, ma già avviato sulla giusta strada. Accenni floreali di ginestra e di frutta matura. Lievi creptii idrocarburici e sapidi.
  • AZIENDA AGRICOLA PETILIA – Naso pulito, agrumato e nocciolato. Sussurri di fiori di acacia, di timo e di macchia mediterranea. Sorso scorrevole ed affilato, dinamico ed elegante. Finale seducente.
  • SOCIETA’ AGRICOLA D’ANTICHE TERRE – Buone le percezioni riscontrate. Intriganti e pervasivi i profumi fruttati di pera, di nocciola e di mandarino. Nuances di fiori prataioli. Profilo aromatico rinfrescante e raffinato e connotato da un accattivante retroaroma.
  • ANTICO BORGO – Bouquet gradevole per gli echi fruttati e floreali di buona caratura. In bocca il sorso sosta placidamente in modo leggero, fresco, sapido, dinamico e vibrante. La chiusura è seducente e composita.
  • TERREDORA – Vino giovanissimo, che però già lascia prevedere un grande futuro davanti a sé. Afflati di pesca, di pera, di agrumi e soprattutto di nocciole. Lievità di terra smossa. Bocca pulita, acida e sensoriale.
  • TENUTA CAVALIER PEPE – Vino già segnato da una propria personalità. Sbuffi fruttati odorosi di pera, di mela, di mandarino e di nocciole. Refoli vegetali di buona costumanza. Palato nitido, sapido e fresco. Finale già pervasivo.
  • AZIENDA AGRICOLA ANTONIO CAGGIANO – Proposizioni odorose implementate da ottimi riscontri, laddove si coglie un fruttato di ananas e di agrumi, un floreale di tiglio e di acacia ed un vegetale di timo e di salvia. Bocca espansiva ed accogliente. Gusto godibile, per un ottimo finale.
  • PEPPE BUIO WINERY SRL – MANIMURCI – Profumi ancora in itinere che si avvicinano con molta delicatezza, rivelando risicati sentori fruttati e floreali. Sorso fresco e sapido. Palato che ha voglia di misurarsi a lunga scadenza.
  • FEUDI DI SAN GREGORIO – Impatto aromatico sensitivo e coinvolgente. In primis risaltano profumi fruttati di pera, di mela, di melone, di lime, di mandorla e di nocciola. Sottofondo sensoriale idrocarburico e di finocchietto selvatico. Sorso scorrevole, elegante, nitido e quasi mieloso. Buona la chiusura.
  • AZIENDA AGRICOLA TORRICINO – Intensi i profumi che salgono al naso e che si materializzano soprattutto in sussurri di ananas, di zafferano, di salvia e di briciole speziate. In bocca si approccia un sorso fresco, morbido, suadente ed agile. Corroborante la chiusura.
  • VIGNA DEI LUPI DODICI ETTARI – Percezioni olfattive ottime, che svelano in primis un intreccio odoroso ricco di sentori fruttati e floreali territoriali. Impatto del sorso sulla lingua solido e dinamico e poi anche affilato, sapido, minerale e raffinato. Gradevole il finale.
  • CANTINA DEI MONACI – Profumi delicati ed eleganti. Proposizioni odorose di frutta locale, come la nocciola, la mela, la pera e gli agrumi. Punteggiature floreali di biancospino e di giglio. Registro gustativo connotato da un incedere fresco e palesemente equilibrato. Sottofondo leggermente fumé.
  • AZIENDA AGRICOLA CIRO PICARIELLO – Ampio e sfaccettato il rigoroso bouquet, che esprime connotazioni odorose di agrumi, di mela, di pera e di nocciole e proposizioni floreali. Gusto dinamico, ritmato, arioso, incisivo e fresco. Cangiante la chiusura per poter raggiungere l’agognata meta finale tra qualche anno.
  • MASTROBERARDINO – Esemplare l’incipit al naso che profuma di delicata fruttuosità e florealità: melone, pera, pesca, mandarino, acacia, tiglio e biancospino. L’impatto del sorso sulla lingua è scorrevole, fresco, suadente e quasi mieloso. Matrice vitale e dinamica. Allungo finale leggermente speziato ed accattivante.
  • VIGNE IRPINE – Profumi di buona caratura che evidenziano subito un input fruttato, floreale e vegetale che stuzzica le narici. In bocca il sorso si rivela fresco, scorrevole, composito e delicato. Pregevole il finale.
  • TENUTA SARNO 1860 – Ampiezza olfattiva che prende in ostaggio le narici, imponendole di aspirare pervasivi profumi di nocciola tostata, di pera, di lime, di biancospino e di salvia. Sulla lingua scorre un sorso fresco, sapido, sensuale, elegante e raffinato. Finale appagante e promettente.
  • COLLI DI CASTELFRANCI – Tratto distintivo palesemente nocciolato. Creptii fruttati e floreali che accalappiano le narici. Sorso fresco, rotondo, equilibrato e composito. Allungo finale apprezzabile.
  • AZIENDA AGRICOLA NARDONE NARDONE – Naso propositivo, che aspira suadenze di pera, di agrumi, di tiglio e di confetto. Leggera speziatura in sottofondo. Gusto morbido ed elegante, acido e pregevole. Chiusura accattivante.
  • AZIENDA AGRICOLA CONTRADA MICHELE – Bouquet espressivo, che mette in mostra sussurri fruttati e floreali di ottima fattura. In bocca predominanza di un gusto cristallino, agile e slanciato. Nel retroaroma prevale l’eleganza e la purezza del frutto.
  • MANFREDINI ROSA – Impatto olfattivo segnato subito da percezioni odorose sapide e minerali e fruttate di nocciola, di lime e di ananas. Sorso permeato da un tratto elegante e signorile. Saporito e gustoso il finale.
  • QUINTODECIMO – Nocciola a go-go. E poi essenze di mentolo, di muschio, di felce, di tiglio, di camomilla, di citronella, di eucalipto e di ananas. Sorso affilato e strutturato, dinamico e sensuale, elegante ed aristocratico. Retroaroma lungo ed appagante.

 

GRECO

  • SOCIETA’ AGRICOLA DONNACHIARA – Subito svolazzi odorosi di fiori bianchi, di bergamotto, di ananas, di albicocca e di pesca. Sorso aggraziato, sapido, sulfureo, reattivo e dinamico. Finale godibile.
  • AZIENDA AGRICOLA SCUOTTO EDUARDO – Pregevoli profumi di frutta matura e di fiori freschi che ammaliano le narici. Sorso sapido e minerale, fresco e suadente e che nel finale sa regalare sensazioni leggermente ammandorlate.
  • MASTROBERARDINO – Profumi abbastanza intensi di pompelmo, di mela verde, di gelsomino e di miele. Afflati sapidi, minerali e sulfurei. Bocca espressiva che si dipana in un gusto intrigante, affilato, fine e morbido. Ottimo il retroaroma finale.
  • AZIENDA AGRICOLA PETILIA – Spiccata la personalità aromatica, che esprime un bouquet complesso di fini fragranze fruttate di agrumi, di ananas, di albicocca, di mela cotogna e di pesca. Palato armonico ed equilibrato, teso e fine. Chiusura godibile.
  • TERRE D’AIONE – Subito effetti sulfurei e minerali che salgono al naso. Fragranti gli aromi fruttati di pesca, di albicocca e di mandarino, che si intrecciano a suadenze di fiori bianchi e di erbe mediterranee. Sorso morbido ed espansivo, vitale e dinamico. Chiusura abbastanza persistente.
  • AZIENDA AGRICOLA NARDONE NARDONE – Bouquet di ottima stoffa, che regala suadenze fruttate, floreali e vegetali di chiara impronta territoriale. Elegante, morbido, suadente e fresco il sorso. Pregevole il finale.
  • VILLA MATILDE TENUTA DI ALTAVILLA – Intensi e variegati profumi di mela verde, di nocciole, di agrumi, di camomilla e di muschio. Pregevole sentore sulfureo. Bocca ampia, che accoglie un sorso connotato da una cristallina purezza di frutto. Gusto fresco e grip palatale dinamico ed evoluto. Ficcante il finale.
  • AZIENDA AGRICOLA TORRICINO – Tipici e fragranti aromi varietali, affastellati da profumi sulfurei e minerali e segnati da risvolti fruttati di nocciola, di pera, di mela e di agrumi. Sorso sferzante di acidità, Palato scattante ed energico. Allungo finale godibile.
  • CANTINE DI MARZO – Pregevoli nuances di frutta matura e di fiori freschi del territorio irpino. Leggero fumé in sottofondo. Sorso calibrato e gentile. Percezione tattile sapida e morbida, dinamica ed elegante. Ottima la chiusura.
  • AZIENDA AGRICOLA ORNETA – Chiosa fruttata odorosa di nocciola, di albicocca e di mandarino. Sentori floreali e vegetali. In bocca il sorso esprime acidità, finezza ed eleganza. Propositivo il finale.
  • VIGNE IRPINE – Carattere olfattivo che mette subito in mostra pregevoli profumi fruttati di nocciola, di pesca gialla, di pompelmo e di mela cotogna. Palato fine e sontuoso, fresco e sapido. Ottima la chiusura.
  • ANTICA HIRPINIA – Agrumi canditi, zenzero, caprifoglio, gelsomino e spezie orientali il ricco corredo olfattivo di questa etichetta. Gusto molto acido, come da varietale, ma anche sensibile, morbido e carezzevole. Finale apprezzabile.
  • CANTINA DEI MONACI – Il bouquet è variegato e complesso, laddove si riscontrano profumi minerali e sapidi ed echi fruttati di agrumi e di albicocca. Sorso aggraziato e dinamico, che sfocia in un finale appagante.
  • CONTEA DE’ ALTAVILLA – Al naso salgono profumi fruttati di ottima caratura, intrecciati a sussurri di fiori bianchi e di macchia mediterranea. Impatto del sorso sulla lingua sapido e minerale e connotato da rimembranze fruttate. Allungo finale persistente.
  • TERREDORA – Naso subito allertato da intensi profumi, che si esprimono in fini fragranze fruttate di agrumi, di ananas e di pesca. Svolazzi di gelsomino. Sorso ampio ed appagante. Frutto maturo ed armonico. Bocca fresca, elegante e succosa. Appagante il finale.
  • BORGODANGELO – Olfatto desto, che annusa in primis profumi di frutta matura. Prelibate le essenze di muschio. Sbuffi sulfurei e minerali. Palato scattante e dinamico, aggraziato e suadente. Ottimo il finale.
  • ANTICO BORGO – Fruttuosità e florealità prettamente territoriale, che sanno ammaliare l’olfatto. Sorso che penetra dolcemente in bocca, rilasciando pregevoli sensazioni edonistiche. Allungo finale pervasivo.
  • FEUDI DI SAN GREGORIO – Un pot-pourri di odorose sensazioni assale il naso, stuzzicandolo con profumi fruttati di agrumi, di albicocca, di pera e di nocciola. Spezie in sottofondo. Sorso fine e morbido, acido ed elegante, armonico e fine. Retroaroma ammandorlato. Ottima la chiusura.
  • TENUTA DEL MERIGGIO – Naso espressivo che si tuffa in un variegato crogiolo, ricco di essenze fruttate, floreali e vegetali. La bocca accoglie un sorso connotato da cristallina purezza, da una sferzante acidità e da una gradevole morbidezza. Finale persistente.
  • AZIENDA AGRICOLA ANTONIO CAGGIANO – Bouquet segnato da aliti di ottima frutta fresca e prelibati sussurri floreali: agrumi, mela, albicocca, caprifoglio e gelsomino. In bocca fa il suo ingresso in sorso acido ed ammaliante. Ottime le sensazioni tattili. Retroaroma appagante.
  • CANTINE MACCHIA SANTA MARIA – Echi fruttati di bergamotto, di pesca e di ananas. Svolazzi di gelsomino. Creptii sapidi, minerali e sulfurei. Percorso gustativo ampio e vibrante, connotato poi da freschezza, eleganza e nitidità. Allungo finale appagante.
  • AZIENDA AGRICOLA COLLINE DEL SOLE – Lo spettro aromatico rimarca essenze di albicocca, di pesca, di mandarino, di fiori bianchi e di erbe aromatiche. Gusto preciso, morbido ed affilato. Retroaroma saporito.
  • QUINTODECIMO – Complesso e variegato l’ottimo bouquet, in cui convergono schietti profumi fruttati di pesca gialla, di albicocca, di pompelmo, di mela cotogna e di agrumi. In appresso di aspirano anche essenze di caprifoglio, citronella, iris, cannella e chiodi di garofano. Sorso acido, strutturato, raffinato ed elegante. Allungo finale persistente ed appagante.
  • SOCIETA’ D’ANTICHE TERRE – Crogiolo ricco di ottima fruttuosità e florealità del territorio irpino. Sorso pulito e morbido, aggraziato e fresco, suadente ed intrigante. Chiusura persistente.
Walkaround tasting riservato alla stampa accreditata
Walkaround tasting riservato alla stampa accreditata

FALANGHINA

  • SOCIETA’ D’ANTICHE TERRE – Sensazioni olfattive che evidenziano intriganti profumi fruttati, floreali e vegetali di ottima stoffa: mela, pesca bianca, agrumi, fiori bianchi e santoreggia. Sorso godibile per freschezza, morbidezza e succosità. Effetto finale appagante.
  • TERRADORA – Al naso salgono prelibati profumi di ananas, di mango e di mandarino, seguiti da sussurri floreali, vegetali e minerali. Sorso subito fresco in bocca. Tensione palatale dinamica, equilibrata e succosa. Retroaroma lungo.
  • MASTROBERARDINO – Effluvi fruttati di pesca, di mela, di agrumi e di esoticità, uniti a sentori di gelsomino e di salvia. Pregevole la presenza di una sapida mineralità. Sorso gradevole ed affilato. Gusto dinamico, carezzevole, sensitivo, elegante ed intriso di essenze citrine. Slancio finale piacevole e lungo.
  • AZIENDA AGRICOLA COLLINA DEL SOLE – Impatto olfattivo attraente per fruttuosità, florealità, sapidità e mineralità. Palato secco, nitido, acido, elegante ed aggraziato. Chiusura godibile.
  • AZIENDA AGRICOLA NARDONE NARDONE – Refoli di erbe aromatiche, di mela golden e di biancospino. Sentori mentolati. Echi minerali. Sorso piacevole, fascinoso, fresco, suadente e succoso. Retroaroma senz’altro appagante.
  • TENUTA CAVALIER PEPE – Il fruttato, il floreale e il minerale sono tipici del territorio irpino per questa Falangina, che per inciso non è preminente come avviene soprattutto nel Sannio e nell’area flegrea. Ma certamente le connotazioni sono prettamente varietali e per cui si ha un riscontro olfattivo ricco di sentori fruttati, floreali e vegetali di ottima fattura, accomunati a fattori sulfurei, minerali e sapidi, che fanno parte anche del bagaglio aromatico dei due areali summenzionati. Sorso sempre elegante ed acido, rimpolpato da un gusto carezzevole ed equilibrato. Finale edonistico.
  • VIGNE IRPINE – Espressione olfattiva di buona costumanza, laddove prevalgono profumi di una certa intensità e che riguardano la frutta, la flora e la vegetazione territoriale. Sorso che penetra in bocca in modo salivante per l’ottima freschezza. Gusto dinamico e voluttuoso. Gran finale.
  • ANTICA HIRPINIA – Bouquet intenso ed avvolgente che ricalca fedelmente i canoni di una perfetta descrizione organolettica, in bocca più che all’olfatto a dire il vero. E comunque si tratta di un vino piacevole, attraente ed elegante. Ottimo il finale.
  • CANTINE MACCHIA SANTA MARIA – Mineralità, fruttuosità e florealità, che rientrano nei codificati parametri di questa varietà. Gusto leggibile da un palato sempre pronto e disponibile. Chiusura appagante.
  • QUINTODECIMO – Esemplificazioni floreali odorose di ginestra e di fiori di limone e poi aspirazioni di mentolo e di balsamo. Effluvi di banana, di ananas, di mela annurca, di eucalipto, di aghi di pino e di chiodi di garofano, senza trascurare ovviamente l’aspetto minerale, tipico dei suoli a vocazione vulcanica, come insiste in quasi tutta la Campania. Bocca perfettamente in sintonia con l’olfatto e portatrice di un sapore affilato, morbido ed edonistico. Finale da re.

 

TAURASI

  • AZIENDA AGRICOLA PERILLO – Profilo aromatico netto ed intrigante, che sollecita le narici, fondendo l’intensa sensazione di frutti di bosco con una speziatura ampia e consistente ed intrecciata poi a sentori di amarena, di tabacco e di viola mammola. Impatto in bocca austero, potente e già strutturato. Il finale è ben equilibrato e dinamico.
  • FIORENTINIO VINI – Chiodi di garofano, pepe nero e noce moscata le spezie che risaltano al naso, accompagnate da sussurri fruttati, floreali e poi anche di goudron, di grafite e di liquirizia. Bocca ampia ed accogliente, per un sorso maestoso, corposo e sontuoso. Finale edonistico.
  • MASTROBERARDINO – Significativo l’aspetto olfattivo che rimembra odorose percezioni di drupe rosse piccole e medie. E poi precise sensazioni terziarie speziate, mentolate e liquiriziose. Approccio palatale di grande entità gustativa, laddove prende il sopravvento una trama tannica fitta e possente. Finale lungo e persistente.
  • TORRICINO – Il bouquet si dispiega a meraviglia, inalando profumi intensi ed aristocratici. Vino fruttato e floreale di rosso. Vegetali in riga. La trama tannica è avvolgente. Il sorso è ricettivo ed anche elegante più che potente. Tensione palatale corposa, profonda e godereccia. Retroaroma perfettamente in linea.
  • COLLI DI CASTELFRANCI – Naso aperto per cogliere intensi effluvi di frutti del sottobosco, di amarena e di prugna. Essenze floreali, intrecciate a nuances di china, di spezie e di balsamo. Sorso materico, empireumatico, esuberante ed austero. Allappatura ancora in itinere. Finale soddisfacente.
  • SERGIO BOCCELLA – Spettro aromatico intenso e scalpitante, che esibisce profumi di frutta del sottobosco e/o degli alberi. Violetta, petali di rosa e spezie go-go. Bocca larga e disponibile a scansionare un sorso astringente quanto basta, ma anche fresco e lineare. Vino bene strutturato ed avviato sulla strada della perfetta maturità. Ottimo il retroaroma.
  • FEUDI DI SAN GREGORIO – La percezione olfattiva annusa profumati di frutta piccola e media e poi anche captazioni goudronesche, empireumatiche e balsamiche. Sentori di resina, di liquirizia, di zolfo e di caffè torrefatto. Impalcatura tannica regolare e non prevaricante. Lunga scia sapida, profonda, irradiante, sensuale e godereccia. Chiusura connotata da grande potenzialità.
  • AZIENDA AGRICOLA CONTRADA MICHELE – Prevalente il fruttato rosso, il boisé e la speziatura di noce moscata, di chiodi di garofano e di vaniglia. In bocca il vino sfoggia un virtuosismo che incanta, segnato dapprima da un bonus di calore e poi entra in gioco la regolare tannicità varietale. Potenza, opulenza, corposità e materia si esprimono compiutamente. Allungo finale persistente.
  • AZIENDA AGRICOLA ANTONIO CAGGIANO – Il profilo aromatico evidenzia subito percezioni odorose di frutta rossa matura, effluvi di viola, di grafite, di ginepro, di spezie raffinate e di vibrazioni sapide, balsamiche e cenerine. Palato nitido, succoso, equilibrato, armonico e dinamico. Finale austero e sontuoso.
  • MASTROBERARDINO – Intensi e calibrati i profumi di violetta, di mirtilli, di ribes, di mora e di ciliegia che salgono al naso, associati a rimembranze di petali di rosa, di prugna e di spezie orientali. Sbuffi di balsamo, di incenso, di caffè e di eucalipto. Gusto pieno e croccante. Freschezza alimentata da un’ottima acidità. Palato opulento, armonico ed equilibrato. Chiusura lunga.
  • CONTE CORBO – Canonici i profumi varietali di frutta piccola e media che assalgono le narici, innescati da un tratto olfattivo di ottima fattura e che esalta anche effusioni floreali, vegetali e speziati. In sottofondo si rincorrono poi aromi di liquirizia, di cioccolato fondente e di tabacco. Sorso caldo e maestoso, toccato da una trama tannica molto presente. Vibrazioni piritiche. Finale persistente.
  • AZIENDA AGRICOLA MOLETTIERI ADELINA – Profilo aromatico di ottimo impatto. Pregevoli i profumi fruttati, floreali, vegetali e speziati. In bocca entra un sorso caldo, glicerico, croccante, affilato, sapido e potente. Il retroaroma è del tutto soddisfacente.
Interno Castello della Leonessa
Interno Castello della Leonessa

Il variegato programma è proseguito con l’approfondimento dei lavori della Commissione Tecnica Territoriale presieduta dal prof. Luigi Moio e composta da una rappresentanza di enologi irpini. Spazio poi al walkaround tasting riservato alla stampa accreditata presso i banchi di degustazione allestiti dei produttori irpini, seguito poi da quello riguardante i wine lover fino alle ore 21,00.

In conclusione si è trattato di un’ottima esplorazione degustativa, nonostante i due millesimi siano stati interessati da alcune criticità climatiche, come la gelata e la ridotta piovosità del 2017 per i bianchi e le piogge diffuse per l’annata 2014 per il Taurasi. Naturalmente bisogna tener conto che sia il Taurasi e sia i tre bianchi sono soltanto all’inizio del loro percorso evolutivo, per cui il giudizio finale dovrà essere rinviato giocoforza tra qualche anno. Ma sicuramente le potenzialità intrinseche delle quattro etichette sono molto elevate.

 

2 commenti

    Francesco Mondelli

    (29 maggio 2018 - 05:40)

    Un quasi settantenne che quasi passeggiando degusta prende nota e poi rendiconta di settanta vini irpini non è da tutti.Sempre più sorprendente il nostro Enrico.Complimenti sempre.PS.Si nota l’assenza dei campi Taurasini.Una dimenticanza o questa denominazione sta per essere abbandonata dai più?FM.

    Enrico Malgi

    (30 maggio 2018 - 15:34)

    Francesco io sono e mi sento giovane!

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