«Camminare le Vigne», Primo Corso dell’alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli dedicato ai produttori e gli operatori del settore: cosa si insegna, come si partecipa

25/4/2019 575
Camminare le Vigne
Camminare le Vigne

Avrà inizio sabato 25 maggio «Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano», primo corso di perfezionamento promosso dall’Alta Scuola Veronelli, che consentirà ai professionisti e ai futuri operatori di comunicare al meglio le eccellenze vitivinicole italiane

Perché scegliere il corso «Camminare le vigne»

Varietà e complessità sono parole chiave per descrivere l’Italia, luogo che non ha eguali al mondo per la moltitudine di ambienti, vicende storiche, produzioni e risorse culturali. «Camminare le vigne» proporrà conoscenze, metodologie e strumenti innovativi per promuovere questo straordinario patrimonio che trova nel vino una delle sue più alte espressioni.

A partire dalla rivoluzionaria lettura dei giacimenti gastronomici come veri e propri elementi di cultura – promossa da Luigi Veronelli nel corso della sua lunga attività di giornalista e critico – il corso fornirà approfondimenti preziosi ai professionisti chiamati a comunicare l’unicità di un territorio e delle sue produzioni enologiche.

Docenti selezionati proporranno ai corsisti una visione completa e inedita delle regioni vitivinicole italiane, accostando l’approfondimento teorico a momenti esperienziali dedicati alla degustazione dei più grandi vini d’Italia e alla scoperta diretta di alcuni territori di particolare interesse.

Un autorevole corpo docente

Ciascuno dei docenti che compongono la faculty dell’Alta Scuola Veronelli tratterà territori e temi che lo annoverano tra i maggiori esperti, contribuendo, grazie all’organicità del piano di studio, ad una formazione qualificata e corale.

Tra gli altri ricordiamo Alberto Capatti, storico della cucina e della gastronomia, presidente del Comitato Scientifico; Aldo Colonetti, filosofo, storico dell’arte, del design e dell’architettura, già direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Design; Renata Codello, Direttore Affari Istituzionali della Fondazione Giorgio Cini, già dirigente MiBact, soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Venezia e Laguna e soprintendente per le belle arti e il paesaggio di Roma; Alfonso Iaccarino, pluripremiato chef patron del ristorante Don Alfonso 1890; Ilaria Bussoni, filosofa, editor presso la casa editrice DeriveApprodi e curatrice indipendente di progetti espositivi.

Ancora: Pierluigi Basso Fossali, professore presso l’Université Lumière Lyon 2 e presidente dell’Association Française de Sémiotique; Alberto Grandi, professore di storia dell’alimentazione all’Università di Parma; Annalisa Metta, architetto e ricercatore in architettura del paesaggio per l’Università Roma Tre; Armando Castagno, critico, relatore e direttore di corsi di sommellerie, docente all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Fabio Rizzari, giornalista esperto di degustazione e critico enologico; Federico Staderini, tra i più capaci e sensibili enologi italiani; Franco Martinetti, vinicultore e presidente onorario dell’Académie Internationale du Vin; Leonardo Valenti, ricercatore e docente presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano; Massimo Bertamini, coordinatore del corso di laurea in viticoltura ed enologia dell’Università di Trento; Gabriele Valentini, ricercatore presso il Centro di Ricerche Viticole ed Enologiche dell’Università degli Studi di Bologna, lo storico dell’arte Diego Rosa e Alberto Natale, coordinatore del Centro Studi Piero Camporesi e docente di cibo e comunicazione all’Università di Parma.

Compongono la faculty, inoltre, la formatrice e panel leader del Centro Studi Assaggiatori Annalisa Renzi; il wine designer Giacomo Bersanetti; il giornalista e docente di comunicazione gastronomica Walter Filiputti; il caporedattore del Corriere della Sera e critico enologico Luciano Ferraro; il giornalista, scrittore e critico gastronomico Luciano Pignataro; il wine educator, wine consultant e sommelier Enrico Donati e il responsabile formazione di Vinidea Giuliano Boni.

Con loro saranno, infine, i curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, oltre ad Andrea Alpi, Simonetta Lorigliola e Andrea Bonini rispettivamente responsabile didattico, responsabile delle attività culturali e coordinatore dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

I punti cardine della formazione

Cultura, sensorialità e competenze tecniche saranno il triplice filo conduttore di un percorso didattico finalizzato alla concreta valorizzazione del vino italiano nelle sue massime espressioni.

Per l’intera durata del corso i corsisti avranno a disposizione Sensorium, banco d’assaggio composto da una selezione di vini italiani d’eccellenza in rappresentanza del nostro patrimonio vitivinicolo, strumento attorno al quale sarà sviluppata una ricca programmazione di incontri e degustazioni.

A chi si rivolge il corso

«Camminare le vigne» è dedicato ai titolari e al personale di aziende vitivinicole, in primo luogo a coloro che si occupano di marketing, di comunicazione e del settore commerciale; agli operatori del commercio vitivinicolo e alimentare di qualità; ai patron e al personale di ristoranti, enoteche e wine bar; ai professionisti della comunicazione e del turismo. Il corso è destinato, inoltre agli studenti iscritti ai corsi di laurea in viticoltura ed enologia, scienze agrarie e alimentari, scienze e tecnologie della ristorazione, scienze del turismo e dei beni culturali.

Quando e dove si svolgerà il corso

Le lezioni si svolgeranno da maggio a ottobre 2019 nei week end (circa uno al mese) e in una settimana intensiva in luglio sulla splendida Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, sede di Fondazione Giorgio Cini, affacciata sul Bacino di San Marco. Un’oasi di storia, tranquillità e bellezza presso cui i corsisti risiederanno durante le attività formative per un totale di 150 ore, cui vanno aggiunte 30 ore dedicate alla visita di tre distretti vitivinicoli d’eccellenza rispettivamente nel Nord, Centro e Sud Italia.

Modalità di iscrizione e costi

L’accesso al corso «Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano» è riservato a coloro che abbiano frequentato con successo un corso di degustazione vino di primo livello promosso da una delle principali agenzie formative italiane (sono esentati gli studenti iscritti a un corso di laurea in viticoltura ed enologia).

I candidati dovranno inviare richiesta di ammissione compilando l’apposito formulario sul sito web dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli e sostenere un colloquio conoscitivo, effettuabile in conference call.

I candidati perfezioneranno l’iscrizione con il pagamento della prima rata della retta.

Il costo complessivo è di 4.800 euro (IVA esclusa) e comprende lezioni con relativo materiale didattico, vitto e alloggio presso l’Isola di San Giorgio a Venezia, vitto e alloggio durante le uscite esperienziali nei territori. Per i Soci del Seminario Veronelli sono previste consistenti agevolazioni (è possibile associarsi contestualmente all’iscrizione), così come per i Soci del Consorzio Franciacorta e del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, partner del progetto.

Per conseguire l’attestato di Cultore del Vino Italiano, rilasciato dall’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli al termine del corso, è obbligatoria la frequenza di almeno l’80% del monte ore complessivo (minimo 144 ore).

Per informazioni e iscrizioni

Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli

Segreteria c/o Seminario Permanente Luigi Veronelli

Viale delle Mura, 1 – 24129 Bergamo

Tel. 035 249961 | Skype seminarioveronelli

[email protected] | www.altascuolaveronelli.it