Da Mora&Memo nasce “È” il tempo del rosè

24/4/2021 402

di Monica Bianciardi

“È” questo il nome del rosato ultimo vino nato firmato Mora&Memo dell’azienda vinicola di Elisabetta Pala. Figlia d’arte Elisabetta, giovane protagonista femminile del panorama vinicolo Sardo decide di dar vita al progetto Mora&Memo con 40 ettari di vigneto ereditati dalla madre a Serdiana, nella parte sud/ est dell’Isola. Erede di un’antica cantina fondata nel 1950 da Salvatore Pala Elisabetta ha la produzione di vino scritta nel DNA. Guida e fondatrice di “Le Donne del Vino” un gruppo misto in cui produttrici, ristoratrici, sommelier ed enologhe sono unite in una delegazione regionale per far crescere la cultura del vino sardo. La tenuta possiede a Serdiana un bellissimo vigneto di quaranta ettari, capace di donare carattere ai vini prodotti grazie ad un’alta percentuale di minerali e da terreni argillosi, sabbiosi e calcarei che già si è distinta per l’ottima qualità dei vini prodotti.

Mora&Memo E'
Mora&Memo E’

Il vino nasce da un blend di vitigni autoctoni Sardi con il 50% di Cannonau e 50% di Monica. Sull’etichetta spiccano le bandidas disegni posti a rappresentanza di tutti i vini aziendali create dall’estro creativo di Katia Marcias. Le bandidas di Mora&Memo sono personaggi femminili rappresentativi di una volontà tenace e coesa dove la  donna è fin dall’antichità la risorsa ed il fulcro della vita sociale e familiare dal forte potere aggregante.

Il packaging della bottiglia volutamente ricercato, è accentuato dalla forma della “bordolese cubana supreme”. Bottiglia pesante e rotonda, dalla discutibile sostenibilta ambientale, che non aggiunge niente al già bellissimo aspetto del suo contenuto di un gradevolissimo colore rosa trasparente a buccia di cipolla che risulta fortemente invitante.

Tasting Notes

”È“ Mora&Memo 2019 Vitigni Cannonau e Monica in parti uguali.

Colore rosa luminoso e trasparente buccia di cipolla tendente al salmone. Bouquet espressivo in cui spiccano toni freschi di lamponi e piccoli frutti rossi, fragole selvatiche e spunti maturi con sfumature che richiamano il mirto. Fiori ed erbe aromatiche, sono sospinte da tratti agrumati che anche al palato rinfrescano il sorso intenso e saporito dove ritornano sul finale tracce floreali e una lieve scia sapida.

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