Dai Masi trentini ai tetti di Napoli: l’inconfondibile firma di Altemasi incontra Riserva Rooftop e CrudoRe’
di Francesca Pace e Ambrogio Vallo
Riserva Rooftop
Ancorata allo scenario mozzafiato del Riserva Rooftop di Napoli, la Altemasi Week ha celebrato l’eccellenza delle bollicine di montagna con un’esclusiva cena verticale, concepita come un vero e proprio viaggio nello stile inconfondibile di Altemasi. Durante la serata, la finezza dei metodi classici trentini ha incontrato il carattere di una proposta gastronomica d’eccellenza focalizzata sulla carne e sui sapori regionali. L’evento è nato dalla profonda sinergia tra la cantina e le realtà del territorio, grazie all’impegno del capo area Giampaolo, di Nunzio supportati dal team marketing guidato in sala da Helen e dall’ospitalità dell’F&B Manager e Sommelier di Riserva Rooftop, Ugo Montella.
La filosofia raccontata nei calici ha messo in luce la capacità di Altemasi di creare spumanti di estrema bevibilità ed eleganza, frutto di una rigorosa gestione agronomica. Le uve Chardonnay e Pinot Nero provengono esclusivamente dai masi situati tra i 450 e gli 800 metri d’altitudine, una scelta che garantisce freschezza e acidità ben superiori ai requisiti minimi della denominazione. I circa 140 ettari dedicati alla linea sono monitorati dal 2010 tramite PICA, un avanzato software ideato dall’enologo Andrea Faustini, e i viticoltori vengono remunerati ad ettaro anziché a quintale, permettendo di privilegiare la qualità assoluta e di effettuare selezioni drastiche in vigna senza penalizzare i conferitori.
Il percorso enogastronomico si è aperto con l’Aperitivo di benvenuto accompagnato dall’Altemasi Trentodoc Millesimato 2022, un Brut 100% Chardonnay noto come l’iconica “etichetta verde”, fresco ed equilibrato. A seguire, l’antipasto a base di Maialino nero dei Nebrodi alla norma è stato abbinato all’Altemasi Trentodoc Pas Dosé 2020. Questo dosaggio zero, composto al 60% da Chardonnay e al 40% da Pinot Nero con 60 mesi di affinamento sui lieviti, ha offerto la spinta acida e la pienezza necessarie per bilanciare la ricchezza della carne.
Per il primo piatto, i mezzanelli all’ischitana int’o cuocc con coniglio servito nel tegamino di terracotta, è stato scelto l’Altemasi Trentodoc Blanc de Noirs 2021. Questo 100% Pinot Nero, affinato 36 mesi sui lieviti con un leggero dosaggio di 6,5 grammi litro per ammorbidirne la struttura, ha mostrato grande versatilità nel sostenere i profumi e la sapidità del ragù. Il momento clou della cena, dedicato ai Tagli di carne Riserva Premium alla brace, ha visto protagonista l’Altemasi Trentodoc Riserva Graal 2018. Pilastro storico della cantina sin dalla prima prova di botte del 1978, questa Riserva opulenta e complessa ha combinato la larghezza dello Chardonnay con l’ossatura del Pinot Nero per reggere il confronto con l’intensità della carne.
La serata si è conclusa in dolcezza con un Tiramisù classico abbinato al Rupe Re Vendemmia Tardiva 2022. Questo vino dolce nasce da quattro uve bianche, tra cui il Sauvignon Blanc colpito da muffa nobile che regala sfumature di zafferano e l’autoctono trentino Musiola. Nonostante l’importante residuo zuccherino di circa 100 grammi litro, la naturale acidità del Riesling e della Musiola ha mantenuto il sorso fresco e pulito, suggellando una serata all’insegna dell’alta gastronomia e della convivialià. – di Francesca Pace
CrudoRe’
Nell’ambito della Altemasi Week, la manifestazione che dal 12 al 18 ottobre ha portato il Trentodoc di Altemasi a Napoli e provincia, il ristorante CrudoRe’ di Via Carlo Poerio, a Chiaia, ha ospitato una cena verticale dedicata alla gamma della maison. Il format mette a confronto due realtà dall’identità ben definita. Da un lato CrudoRe’, insegna che ha fatto della materia prima di mare il proprio tratto distintivo. Dall’altro Altemasi, la linea di metodo classico di Cavit, il consorzio che riunisce undici cantine sociali e oltre 5.250 viticoltori: spumanti nati da vigneti di montagna, con la freschezza e la tensione che quell’origine comporta. Cinque etichette, dall’aperitivo al dessert, abbinate ad altrettanti momenti del menu, in un percorso pensato per mostrare come lo stile Altemasi si declini dal millesimato alla Riserva.
L’allestimento ha accompagnato il format con coerenza: una lunga tavolata imperiale sotto le volte della sala, tra boiserie chiare e una parete a motivi floreali rossi. Ogni vino è stato presentato in sala prima del servizio e la formula a tavola unica ha favorito, lungo tutta la cena, il confronto tra la ventina di ospiti presenti, tutti legati al mondo dell’enogastronomia.
Il percorso si apre con il Millesimato 2022, servito come aperitivo di benvenuto. Fresco e diretto, è il vino che accorda i palati e introduce lo stile della casa.
L’antipasto prende forma già nella cucina a vista, dove lo chef compone in serie i piatti di crudo di mare, e arriva in tavola come una piccola tavolozza: cubetti di tonno rosso coronati da perle nere, tartare di salmone punteggiata di sesamo, pesce bianco battuto al coltello con pepe rosa e un ciuffo di riccia, un carpaccio sottile profumato da foglioline di timo, gocce d’olio verde e, al centro, un ricciolo di crema dorata. Accanto, il Pas Dosé 2020, asciutto, teso, sapido. La lama dello spumante taglia la grassezza del tonno e del salmone, pulisce il palato e lo restituisce pronto al boccone successivo. Nel calice, un giallo paglierino attraversato da un perlage fitto e sottile.
Il primo cambia passo. I bigoli, la pasta ruvida della tradizione veneta, arrivano avvolti in un fondo d’astice color corallo e sormontati da una nuvola di tartufo nero a lamelle. Piatto ricco, avvolgente, che chiede un compagno con più spalla. Lo trova nel Rosé, dalla tonalità tenue di buccia di cipolla, capace di reggere la dolcezza del crostaceo e la profondità terrosa del tartufo senza perdere slancio.
Con il secondo si sale al vertice della gamma. La Riserva Graal 2018, otto anni alle spalle dalla vendemmia, accompagna il pescato del giorno alla mugnaia: un filetto su salsa al burro di un giallo intenso, ravvivato da scorza d’agrume grattugiata, con funghi saltati e un’insalatina di foglie tenere e menta. È il momento in cui la verticale mostra il suo apice. Il tempo trascorso sui lieviti regala al Graal complessità e struttura, che dialogano alla pari con la rotondità del burro e valorizzano l’assaggio.
Il dessert chiude cambiando registro. La torta al formaggio infornata, servita in un lungo trancio su base friabile, è disegnata da fili di caramello salato, punteggiata di marmellata d’arance, frutti di bosco e zucchero a velo. Nel bicchiere il Rupe Re Vendemmia Tardiva 2022, Trentino Superiore DOC firmato Cavit, dal colore oro carico. La sua dolcezza fa da ponte tra la parte sapida del caramello e l’acidità dell’agrume, e accompagna con morbidezza le ultime battute della cena.
Resta spazio per un fuori programma riservato ai più curiosi: la discesa nella cantina del ristorante, che conferma la grande attenzione di CrudoRe’ per il vino, considerato parte integrante dell’esperienza. L’atmosfera si fa distesa, lasciando spazio al confronto tra i presenti. Una chiusura coerente con lo spirito della serata, nella quale il metodo classico trentino e l’ospitalità partenopea si sono riconosciuti a vicenda. Il bilancio è quello di un format riuscito, nel quale le due realtà hanno lavorato in piena sintonia. Altemasi ha dimostrato la coerenza di una gamma capace di accompagnare l’intero pasto, dalla freschezza del millesimato alla profondità della Riserva Graal; CrudoRe’ ha costruito intorno a quelle etichette un menu calibrato sul carattere di ciascun vino, senza mai sovrapporsi. Ne esce la conferma che il Trentodoc di montagna trova nella cucina di mare napoletana un interlocutore naturale, e che occasioni come questa servono a raccontarlo meglio di qualsiasi scheda tecnica. – di Ambrogio Vallo
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ALTEMASI WEEK – CENA VERTICALE
CrudoRe’, Via Carlo Poerio 45/46, Napoli
Il menu
Aperitivo di benvenuto – Altemasi Trentodoc Millesimato 2022
Antipasto: variazione di tartare e sashimi – Altemasi Trentodoc Pas Dosé 2020
Primo: bigoli con astice e tartufo nero – Altemasi Trentodoc Rosé
Secondo: pescato del giorno alla mugnaia – Altemasi Trentodoc Riserva Graal 2018
Dessert: torta al formaggio infornata con marmellata alle arance e caramello salato – Rupe Re Vendemmia Tardiva 2022
Info: altemasi.it – crudore.it







