Dai pomodori alle tende: Maison Di Fiore Park a Ercolano


Maison di Fiore Park, Jacopo, Niccolo’ e la mamma Ida

di Ornella Buzzone

Cinque tende immerse nel verde, la terra del nonno e i sapori dell’orto. A Maison Di Fiore Park, Jacopo e Niccolò raccontano il territorio attraverso un’accoglienza di famiglia.
Dall’esterno, dietro quella grande cancellata grigia, non avrei immaginato di trovare un posto così. Poi si entra, lo sguardo attraversa il giardino, incontra la piscina e sale fino al Vesuvio. È successo durante una delle mie Experience del martedì, quelle giornate che dedico a scoprire luoghi e persone da raccontare. Questa volta sono arrivata a Ercolano, a Maison Di Fiore Park, e mi sono lasciata conquistare.

Maison di Fiore Park, le tende

A guidarmi nella visita è Jacopo Di Fiore, che porta avanti il progetto insieme al fratello Niccolò, con il sostegno della mamma e del papà fotografo. Mentre camminiamo, mi racconta la trasformazione della casa di famiglia e dei terreni che la circondano. Qui abitano ancora: l’accoglienza si svolge letteralmente accanto alla loro vita quotidiana. La storia comincia dalla terra del nonno, che coltivava pomodori, e da una casa rurale diventata negli anni la casa della famiglia. Nel 2020 i due fratelli ricavano quattro camere negli spazi un tempo abitati da un parente. L’esordio coincide con la pandemia, le prime stagioni sono difficili, poi il lavoro prende ritmo. Arrivano soprattutto viaggiatori stranieri, attratti dal Vesuvio e dai siti archeologici, e il piccolo B&B comincia a crescere. Jacopo e Niccolò pensano a come ampliarlo. Valutano altre strutture, progetti che si fermano e che oggi Jacopo ricorda senza rimpianti. Finché, nel luglio del 2024, riescono ad acquistare il terreno confinante, desiderato dalla famiglia da molti anni. È da recuperare, ripulire, livellare. Eppure è proprio lì che vedono la possibilità di costruire qualcosa di loro.
Oggi cinque tende da glamping affiancano le quattro camere del B&B.
La scelta nasce anche dai viaggi. I fratelli mi raccontano delle notti in tenda durante un safari in Kenya, delle ricerche, delle fiere visitate e del confronto con chi avrebbe realizzato gli alloggi. Cercavano una soluzione capace di mantenere il piacere di stare all’aperto, offrendo comodità concrete.

Maison di Fiore Park, l’interno della tenda

Dentro le tende ci sono il bagno privato, la doccia e l’aria condizionata; fuori, ciascuna ha il proprio patio, uno spazio in cui fermarsi a leggere o semplicemente godersi il giardino. La televisione non c’è. Durante la bella stagione, chi soggiorna nel glamping può utilizzare la piscina, così come gli ospiti delle camere.

Maison di Fiore Park, la piscina

Di ospitalità particolari ne ho incontrate diverse nei miei viaggi, dalle case sull’albero alle tende immerse nella natura. Qui mi ha colpita soprattutto il contesto: il Vesuvio così presente, il verde curato e la sensazione di essere entrata in un giardino privato che qualcuno ha scelto di condividere.
Jacopo racconta i mesi dei lavori con una precisione che lascia intuire quanta fatica ci sia stata. Ricorda i dubbi, le decisioni, il confronto con gli operai, la determinazione di Niccolò nel voler partire. A un certo punto dice: «Se non eravamo in due non ce la potevo fare». È la frase che, più di tutte, restituisce il legame tra questi fratelli e il lavoro necessario per arrivare fin qui.
Anche a tavola la storia di famiglia continua.
Un piccolo orto conserva il ricordo del nonno, mentre in un altro terreno i Di Fiore coltivano ancora i pomodori che, durante la stagione, entrano nelle proposte del pranzo. Il filo che unisce la terra all’ospitalità si ritrova così in una fresella, in un’insalata, nell’abbinamento con la mozzarella di bufala.

Maison di Fiore Park, la colazione sotto il limoneto

Maison di Fiore Park, la fresella

Maison di Fiore Park, mozzarella e pomodoro

Maison di Fiore Park. l’insalata

Nella zona del limoneto si fa colazione e, su prenotazione, vengono serviti i light lunch. Freselle con tonno e pomodoro, mozzarella e pomodori, insalate: preparazioni fresche, adatte a chi rientra da una visita o vuole trascorrere la giornata in struttura. La mamma affianca i ragazzi nelle colazioni e nella piccola proposta gastronomica, portando anche qui quella familiarità che accompagna il soggiorno.

Maison di Fiore Park, la colazione della mamma Ida

È una formula raccolta, organizzata sulle esigenze degli ospiti. Al mattino si parla dei programmi della giornata e chi desidera fermarsi a pranzo può concordarlo. Il pomodoro coltivato dalla famiglia diventa così parte dell’esperienza, un modo immediato per conoscere il posto attraverso ciò che produce. Nel pomeriggio, lo stesso spazio accoglie un aperitivo tra le piante.
Ascoltando Jacopo, mi accorgo che gran parte del suo lavoro consiste nel parlare con le persone. Capire che vacanza cercano, suggerire un itinerario, aiutarle a organizzare gli spostamenti. Lui e Niccolò seguono personalmente l’accoglienza e conoscono bene le domande di chi arriva qui per la prima volta.
Molti ospiti scelgono questa zona pensando a Pompei o al Vesuvio. Jacopo li invita a dedicare tempo anche a Ercolano, a scoprirne gli scavi e a guardare con maggiore curiosità il territorio in cui stanno soggiornando. Ne parla con l’entusiasmo di chi ha deciso di investirci il proprio futuro, pur conoscendone le difficoltà.
La struttura si trova lungo la strada che conduce al Vesuvio e permette di alternare il riposo in giardino alle visite nei dintorni. Il vulcano accompagna già le ore trascorse qui: basta alzare gli occhi mentre si cammina tra le tende per ritrovarlo.
Sono arrivata incuriosita dal glamping e sono andata via pensando soprattutto a questa famiglia. Al nonno che coltivava pomodori, alla casa diventata un luogo di accoglienza, a due fratelli che hanno scelto di lavorare insieme sulla propria terra.
Mi piacerebbe tornarci con più tempo, lasciare qualche ora senza programmi, sedermi davanti alla tenda e poi pranzare con una fresella e i loro pomodori. Con il Vesuvio davanti e Jacopo a cui chiedere quale angolo di Ercolano andare a scoprire dopo.

Maison Di Fiore Park
📍 Via Ex Cook, 155 – 80056 Ercolano (NA).
Costo medio a notte nelle tende: 150 € Jacopo +39 353 329 5164 

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