Dieci anni di Costa Arente: identità, tempo ed evoluzione
di Marina Betto
Tenuta Arènte, 35 ettari di cui 18 a vigneto, fa parte delle Tenute Leone Alato, una società che è nata nel 2022 dove si concentra tutto il business vitivinicolo del gruppo Generali. I vigneti di proprietà gestiti da Genagricola 1851 e le Tenute del Leone Alato portano avanti un approccio alla sostenibilità trasformando la qualità agricola in vini identitari, grazie ad un’enologia d’avanguardia, destinati al trade professionale (Ho.Re. Ca. ed enoteche). A tenuta Arènte si coltivano solo vitigni autoctoni e in maniera artigianale: Corvina, Corvinone e Rondinella, Molinara, Croatina allevate in piccoli appezzamenti che producono in quantità limitate. Ci troviamo in Valpantena nella valle più vicina a Verona, un tempo luogo di villeggiatura delle famiglie veronesi; a nord ci sono i Monti Lessini e poi la valle che si estende verso sud. Le escursioni termiche sono la chiave di volta per le uve oltre alle brezze leggere e costanti che attraversano questo territorio. Il terreno è marnoso-argilloso con vena calcarea. Costa Arènte si trova a Romagnano nel comune di Grezzana (VR) a 250m s.l.m. qui le vigne sono allevate a pergola veronese con inerbimento permanente, nessun utilizzo di insetticidi e monitoraggio continuo della biodiversità. Le Tenute del Leone Alato portanoavanti coerenza a partire dalla terra, con un’idea finale di integrità che significa equilibrio dei suoli e dell’ecosistema del territorio con tutto quello che su di esso grava cioè lo scenario naturale, latradizione, i luoghi con il loro specifico patrimonio di biodiversità. A questo si aggiunge l’innovazione, il progresso tecnologico in vigneto e in cantina che mantiene il fuoco acceso del fare con passione che traghetta nel futuro. Nel rispetto di tutto questo nascono i vini di Costa Arènte. In azienda dal 2016 è presente l’enologo Giovanni Casati e poi il Dott. Cotarella come consulente enologo; la 2018 è la prima annata di un percorso tecnico di scoperta di consapevolezza e di sguardo verso il futuro. Alcuni dicono che l’Amarone non è più di moda ma i vini non hanno una moda afferma Riccardo Cotarella, che ha guidato la degustazione dei vini di Costa Arènte insieme all’enologo Giovanni Casati e all’Amministratore Delegato di Genagricola Igor Boccardo.
Il I° vino degustato è stato il Valpolicella Superiore Valpantena Doc annata 2023, il vino d’ingresso che rappresenta un po’ la cartina di tornasole dell’azienda. Il Valpolicella è infatti fondamentale per Costa Arènte, essendo vino fortemente identitario. Rosso trasparente con leggerissimi riflessi aranciati che sono tipici della Valpolicella, ha un naso fresco con richiami alla frutta matura, elegante nei profumi, bocca con finezza tannica, armonico e in equilibrio con corpo. Le sue caratteristiche sono la persistenza e la gioventù, l’eleganza e il carattere. La sua capacità di evoluzione è di almeno 4/5 anni. Grande qualità nel bicchiere grazie anche ad un lavoro sartoriale sia in vigna che in cantina.
II° vino in degustazione è stato un Valpolicella Ripasso; il Ripasso nasceva da una certa economia contadina, infatti per non buttare le vinacce del Recioto queste si ripassavano al torchio, si pensò quindi di ripassare il vino Valpolicella sulle bucce di Amarone e Recioto per fargli assorbire sentoripiù ampi e complessi, e dopo una decina di giorni il vino diventa più aromatico e con un grado alcolico più elevato.
Il Valpolicella Ripasso Superiore Valpantena Doc annata 2021 ha un colore leggermente più rosso rispetto al primo vino degustato, naso più suadente e meno dinamico, si sente la viola, le ciliegie Ferrovia, tanta polpa e profondità e persistenza anche al naso. La permanenza troppo lunga sulle bucce non è sempre giusta perché il Ripasso non deve essere un piccolo Amarone ma un grande Valpolicella. In bocca è scorrevole, piacevole e lascia la bocca pulita, è morbido e lungo con un bel retrogusto armonico, una buona freschezza che ricorda l’arancia fresca. Ha in se una memoria della Valpolicella, un valore aggiunto che ricorda i vini di una volta ed è questo che fa di lui un vino attraente. La prima annata di questo vino è del 2016 e le uve che lo compongono sono: Corvina, Corvinone e Rondinella e altre uve come da disciplinare. Alcol 14,5% ha una capacità di invecchiamento di 7/8 anni.
Verticale di Amarone di 5 annate: 2020 (anteprima) 2019, 2018, 2017, 2016. Il blend delle uve è composto da Corvina, Corvinone, Rondinella, ed altre uve come da disciplinare. Metodo di allevamento Pergola Veronese, l’affinamento è di 2 anni in tonneaux, 1 anno in botte di Slavonia e 1 anno in bottiglia. Longevità 10/15 anni.
Amarone della Valpolicella Valpantena DOCG 2020 (anteprima)
Annata 2020 nella norma che ha portato a maturazione perfetta il grappolo. “Ancora giovane questo vino che è da grandi piatti saporiti e grassi, oggi se fatto bene è un vino da tutto pasto” ha evidenziato Riccardo Cotarella. La selezione dei grappoli avviene in pianta, stando attenti alla lunghezza dell’appassimento per limitare l’irruenza organolettica ed eliminarla. “Una fermentazione sulle bucce troppo prolungata estrae sostanze troppo invasive. Le caratteristiche di freschezza dipendono dalla produzione tecnologica, capire e dosare il tempo di permanenza delle bucce in fermentazione, che già sono appassite quindi prive di acqua per regolare così l’estrazioneche è più veloce e irruente, è quello che bisogna fare” spiega ancora Riccardo Cotarella.
Naso pulito dove si riconoscono le ciliegie e le viole ma non solo, è presente un profumo unico fine. Bocca compatta, scorrevole, leggiadra, vino ben calibrato nel gioco di freschezza e alcolicità. Si sente l’appassimento ma non è dominante, è un vino moderno con un retrogusto lievissimamente amaricante. L’annata non è stata semplice con picchi di caldo che hanno richiesto una grande attenzione per avere questo finale assolutamente positivo. Alcol 16,5% vol, longevità di 10/15 anni.
L’ Amarone della Valpolicella Valpantena DOCG 2019 invece rappresenta una grande annata una di quelle che incidono nel percorso di un enologo. Il vino è di grande struttura e longevità, cosa che fa presagire che questo è un vino che evolverà con grande facilità. Il suo è un tono di rosso più marcato senza riflessi aranciati, al naso grande freschezza ma anche spessore, i profumi sono più ermetici con un estratto secco notevole. Bocca muscolosa, grande astringenza e freschezza, un Amarone che è ben lontano da quelli di una volta. Un grande prodotto. Alcol 16% vol., longevità 10/15 anni.
Amarone della Valpolicella Valpantena DOCG 2018 annata di ottima produzione che si è giocatasoprattutto sulla pergola veronese per regolarne la produttività. Annata significativa perché gestita completamente da Costa Arènte grazie al completamento della cantina e soprattutto con la realizzazione del fruttaio. La differenza sostanziale tra la 2020 e 2019 l’ha fatta l’annata mentre in questa 2018 si fa un’esperienza sentimentale che fa capire come nel vino ciò che è vissuto direttamente da tutti colore che lavorano in cantina contribuisce ad un risultato diverso. Il naso non ha lo spessore della 2019 nè la freschezza della 2020, è un pot pourri floreale insieme a sentori di ciliegia scura. In bocca è vellutato e fresco, cosa che gli garantisce longevità.
Amarone della Valpolicella Valpantena DOCG 2017 è figlio di un’annata calda che si traduce in alcol 16,5% vol. Sentori di surmaturazione, confettura, frutta secca, uva passa e note balsamiche al naso e in bocca è un po’ scomposto, gli viene meno l’eleganza dovuta forse alla mancanza di tecnologia che allora l’azienda non aveva messo a disposizione. Non un vino di spessore, un vino scisso che non si integra nelle sue componenti.
Amarone della Valpolicella Valpantena DOCG 2016 è stato il I° Amarone prodotto fatto con tanta paura di sbagliare, rappresenta un classico dal punto di vista stilistico. Annata che ha portato le uve a maturazione perfetta per un risultato armonico e longevo. Note di legna arsa miste a ciliegia sotto spirito, pepe, cannella, caratterizzano questo Amarone che è interessante, padrone com’è di unacerta morbidezza armonizzata molto bene con l’acidità. Alcol 16,5 % capacità di invecchiamento di 10/15 anni.
Amarone della Valpolicella Riserva DOCG 2019 (anteprima) fatto con le uve migliori presenti nel fruttaio, Corvinone, Corvina e Rondinella l’ultima uva presente in fruttaio, che vengono ammostate.La Riserva fa tre anni in tonneaux rispetto all’Amarone che ne fa due, più un anno di Slavonia e un anno di bottiglia. Qui la gradazione è più elevata: 17% vol. E’ un vino diverso, un vino profumatissimo ed elegante, fine, dove si colgono i profumi di frutta freschissima e fiori appena colti e una spolverata di vaniglia. Un Amarone morbido, elegante in cui l’alcolicità elevata non si percepisce assolutamente.
Recioto della Valpolicella Valpantena DOCG 2022 viene dalle ultime uve del fruttaio. Fa un anno di tonneaux di rovere francese di secondo passaggio e raggiunge i 14% vol. Possiede tutta la forza di un vino rosso ma l’eleganza di un bianco, la sua longevità è di 7/8 anni. Rosso porpora violaceo, fresco, sa di susina, di uva appena spremuta, molto lontano dalla tradizione, non certo un Recioto vecchio stile ma più in sintonia con i tempi soprattutto se accompagnato da un buon dessert al cioccolato.




