‘E Curti a Sant’Anastasia, la cucina del cuore sul Vesuvio

1/2/2017 2.6 MILA
Ristorante 'E Curti. L'entrata del locale
Ristorante ‘E Curti. L’entrata del locale

di Andrea Docimo
Un’occasione importante da festeggiare degnamente, l’esigenza di rimanere nel territorio vesuviano e la sicurezza di una cucina di cuore, tradizione ed al contempo sostanza.

Sono stati gli elementi che  hanno portato me ed il mio amico a scegliere come indirizzo per il pranzo il ristorante ‘E Curti di S. Anastasia. La fama lo precedeva: tanti i riconoscimenti, moltissimi gli avventori ad avermene parlato bene ed il soffritto che è protagonista della mia pizza fritta preferita, quella dei fratelli Salvo a S. Giorgio a Cremano.

Del nocillo parleremo più innanzi.

Il ristorante in questione è locato in una delle capillari stradine di S. Anastasia; trovare parcheggio non è né semplice, né difficile: occorre semplicemente un pizzico di fortuna.

L’insegna all’ingresso del locale è vetusta, e dà subito l’idea di un locale old fashioned sia sotto il profilo dell’ambiente che sotto quello della cucina.

L’accoglienza è buona, ma si deve prenotare almeno un giorno prima dato che i tavoli sono pochi (circa una trentina i posti a sedere) e l’ambiente di modeste dimensioni.

Ristorante 'E Curti. Gli interni del locale
Ristorante ‘E Curti. Gli interni del locale
Ristorante 'E Curti, gli interni del locale
Ristorante ‘E Curti, gli interni del locale

Il servizio in sala è molto cortese ed ottimamente preparato: sembra quasi di assistere ad una recita teatrale in napoletano antico. Merveilleux.

Ristorante 'E Curti, il pane
Ristorante ‘E Curti, il pane

Si è iniziato con un antipasto di terra: uno splendido prosciutto crudo irpino (al naso sviluppava bei sentori di frutta secca), mozzarella, olive da tavola, frittelle di friarielli (ottime, l’olio per il fritto era pulito) ed un crocchè nella cui fase di preparazione sono convinto che l’inserimento del formaggio (credo fosse parmigiano) abbia giocato un ruolo essenziale per la sua godibilità finale.

Ristorante 'E Curti, l'antipasto di terra
Ristorante ‘E Curti, l’antipasto di terra

Da bere: acqua minerale ed un calice di Aglianico per entrambi.

Ristorante 'E Curti. Il calice di aglianico
Ristorante ‘E Curti. Il calice di aglianico

Veniamo ai primi piatti.

I bucatini con soffritto e grattata di pecorino sono assimilabili ad un brano jazz: cambi repentini di ritmo tra pasta ed intensità del soffritto, dei ex machinis continui e rapimento dei sensi. Mai mangiati di così buoni.

Ristorante 'E Curti. I bucatini con il soffritto
Ristorante ‘E Curti. I bucatini con il soffritto

Gli spaghetti con il così detto “sicchie d’a munnezza” sono anche loro un qualcosa di etereo. Il “sicchio” prende le mosse da una tradizione tutta natalizia: anni fa, difatti, era tradizione procedere al riutilizzo dello “spasso” di Natale (frutta secca) per la preparazione di un primo piatto nel giorno successivo.

Ristorante 'E Curti. Gli spaghetti con 'o sicchie d'a munnezza
Ristorante ‘E Curti. Gli spaghetti con ‘o sicchie d’a munnezza

Noci, nocciole, uvetta, pinoli, pomodorini del Piennolo, prezzemolo, capperi, aglio ed un olio evo di buona fattura, mediamente intenso, che fa da “scheletro” per il piatto in questione.

Fantastico, oltretutto è vegetariano!

Il livello qualitativo dei primi piatti è molto alta: pasta cotta al punto giusto, armonie perfette sapientemente dosate e porzioni né troppo abbondanti, né per converso esigue.

Come secondi: zuppa di soffritto e involtini di interiora di agnello con patate al forno.

Ristorante 'E Curti,  La zuppa di soffritto
Ristorante ‘E Curti, La zuppa di soffritto

La zuppa è irreprensibile: la scarpetta è un atto dovuto, nonché obbligatorio.

Gli involtini erano più tenui del soffritto, ovviamente, ma con l’ausilio delle patate hanno saputo regalare vette di “godimento lipidico”.

Ristorante 'E Curti, gli involtini con patate
Ristorante ‘E Curti, gli involtini con patate

Per finire, un goccio del nettare di ‘E Curti: il nocillo. Apertura dolce con noci e nocciole, chiusura etilica intensa e corroborante.

Uno splendido pranzo, costato circa 30€ a testa (antipasto+primo+secondo+calice di vino+nocillo).

Osservanza delle tradizioni, cucina di qualità ed intensità, ambiente classicista ed intimo, prezzi giusti ed un personale di sala cortese e conoscitore della materia sono i punti di forza di questo locale di S. Anastasia.

Ristorante ‘E Curti
Via Padre Michele Abete, 6, 80048 Sant’Anastasia NA
Tel: 081 897 2821
Giorni ed orari di apertura: Aperto dal martedì al sabato a pranzo e cena, la domenica solo a pranzo. Chiuso il lunedì.
www.e-curti.it