“E se la pizza diventasse La Dieta del Cilento?”: da I Borboni il libro Cuoncio Cuoncio diventa un menu


L’8 ottobre, a Pontecagnano, “la Dieta del Cilento” di Luciano Pignataro passa dalle pagine alla pizza: I Borboni reinterpreta sei ricette del volume edito da Mondadori in un menu degustazione creato per la serata. In apertura, i vini della “100 Best Italian Rosé” con Antonella Amodio.

e se la pizza diventasse la dieta del cilento

Un libro che racconta il Cilento attraverso le sue ricette e una pizzeria che prova a trasformare quelle stesse ricette in pizza. Nasce da questo dialogo l’incontro “E se la PIZZA diventasse La Dieta del Cilento?”, la serata in programma giovedì 8 ottobre alle ore 20.00 da I Borboni – La Pizza Reale, a Pontecagnano Faiano, con la presenza dell’autore e giornalista enogastronomico Luciano Pignataro.

Al centro dell’appuntamento ci sarà la presentazione de La Dieta del Cilento, edito da Mondadori, insieme al suo autore, ma con una formula che porterà il racconto direttamente a tavola: I Borboni ha ideato per l’occasione un menu degustazione di sei assaggi, costruiti a partire dalle ricette raccolte e raccontate da Pignataro nel libro e reinterpretate attraverso il linguaggio della pizza.

Un modo per passare dalla pagina all’impasto, mantenendo al centro ingredienti, memoria, stagionalità e cultura gastronomica di una terra emblematica come il Cilento, sospesa tra mare e monti. Il filo conduttore è racchiuso in un espressione che proprio nel Cilento racconta molto più della semplice lentezza: “cuoncio cuoncio”.

È il tempo come stile di vita, quello che rispetta le stagioni, le materie prime e i ritmi della terra. Ma è anche il tempo necessario alla pizza: quello dell’attesa, della lievitazione, della maturazione dell’impasto e della scelta di ingredienti capaci di raccontare il territorio.

Un punto d’incontro naturale con il lavoro che Luciano Pignataro ha dedicato negli anni al Cilento, contribuendo a raccontarne non soltanto la cucina, ma una cultura alimentare profondamente legata alla terra, alla stagionalità, alla semplicità delle preparazioni e alla convivialità. Nel suo libro le ricette diventano infatti la porta d’ingresso a un modo di vivere in cui il cibo è relazione, memoria e rispetto del tempo.

Sei assaggi, dal mare alla montagna

Per la serata, I Borboni ha costruito un menù degustazione in sei passaggi che parte dalle suggestioni e dalle ricette de La Dieta del Cilento per rileggerle attraverso il linguaggio della pizza.

menu della serata

Ad aprire il percorso sarà “PORTICCIOLO”, croccante di baccalà e patate, papaccella napoletana e maionese al limone.

Si passa poi a “’EN BRASA”, pizza con impasto al mais, cavolo alla brace, finocchietto, guanciale e cacioricotta semistagionata di Principe Mazzacane: ingredienti essenziali e sapori della tradizione contadina, restituiti in una chiave contemporanea.

Il terzo assaggio è “VENDEMMIA”, con bufala affumicata, salsiccia, cardoncello, uva nera arrosto e cipolla croccante: un incontro tra sapori autunnali e materia prima, giocato tra affumicatura, dolcezza e consistenze.

Segue “PISCIOTTA”, con patata al forno, polpo alla griglia, colatura di alici, mandorla tostata croccante e limone: un omaggio a uno dei luoghi più rappresentativi della costa cilentana e all’incontro fra orto e Mediterraneo.

Il quinto passaggio è “ZUPPETTA”, con cicoria, frutti di mare, robiola di capra di Principe Mazzacane, gamberetti e pane croccante. Terra e mare si incontrano in una pizza che introduce anche un’altra componente importante del paesaggio agricolo cilentano: la pastorizia e la produzione casearia caprina.

Chiude il percorso “RICOTTA DI CAPRA E PELLECCHIELLA”, con impasto al cioccolato fuso, cotto a vapore, Pellecchiella del Vesuvio, ricotta di capra di Principe Mazzacane, nocciola tostata e olio extravergine di oliva, in un gioco tra dolcezza, componente lattica, tostatura e intensità aromatica.

Una sequenza che restituisce così le diverse anime del territorio: il mare, l’orto, la montagna, la cultura contadina e quella pastorale.

i borboni pizzeria

Il Cilento nella pizza de I Borboni

L’evento prosegue un percorso che I Borboni porta avanti da tempo attraverso pizze capaci di guardare al Cilento come fonte di ingredienti, storie e ispirazione. Una ricerca che privilegia le materie prime di qualità e il rapporto diretto con piccoli produttori e realtà artigianali del territorio.

Tra queste anche Principe Mazzacane di Annacarla Tredici, realtà cilentana specializzata nella produzione biologica di formaggi di capra, i cui prodotti entrano nel percorso della serata attraverso la componente casearia di alcuni degli assaggi.

Non si tratta, dunque, semplicemente di trasferire una ricetta sulla pizza, ma di partire dal suo significato, riconoscere gli ingredienti e ricostruire attraverso impasti, consistenze e cotture quel legame tra mare e monti che rappresenta uno dei caratteri più riconoscibili della cucina cilentana.

In apertura i rosati della “100 Best Italian Rosé” con Antonella Amodio

Prima delle sei interpretazioni dedicate al libro, la serata si aprirà con un percorso nel mondo dei vini rosati insieme alla giornalista Antonella Amodio, cofondatrice e curatrice della guida “100 Best Italian Rosé”.

La guida, edita da Luciano Pignataro Blog, è un progetto dedicato alla valorizzazione dei migliori rosati fermi d’Italia ed è curata da Antonella Amodio, Chiara Giorleo e Adele Granieri.

Per l’occasione sarà proposta una selezione di etichette presenti nella guida, dando vita a un viaggio sensoriale attraverso differenti interpretazioni del vino rosa: dai rosati ispirati allo stile provenzale alle espressioni più strutturate.

Sarà proprio Antonella Amodio a raccontare i vini durante la degustazione, accompagnando il pubblico alla scoperta di territori, vitigni e stili differenti e affrontando anche alcuni dei luoghi comuni che ancora accompagnano questa tipologia. Un modo per sottolineare come il Rosé non sia necessariamente un vino legato alla sola stagione estiva, ma possa trovare spazio e abbinamenti interessanti anche durante i mesi autunnali.

La degustazione introduttiva diventa così il primo capitolo di una serata costruita intorno a un’idea precisa: raccontare il territorio attraverso ciò che si mangia e ciò che si beve, rispettando identità, stagioni e tempi.

Perché La Dieta del Cilento non è soltanto un insieme di ricette. È un modo di intendere il cibo e, prima ancora, il tempo: saper aspettare, scegliere e condividere. Cuoncio cuoncio.

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