Elvidio Alessandri: Tenuta Boccadigabbia e Tenuta La Floriana

27/3/2018 1.1 MILA
Azienda Boccadigabbia
Azienda Boccadigabbia

di Antonio Di Spirito

Poco più di un anno fa ho visitato l’Azienda Boccadigabbia a Civitanova Marche. La tenuta, quasi 10 ettari vitati, insiste su un suolo collinoso verso l’interno e gode di un clima quasi continentale; ma l’influenza del mare, molto vicino ai vigneti in linea d’aria, si avverte ben distinta nei vini. I terreni sabbiosi-argillosi fanno il resto.

Il vulcanico proprietario, Elvidio Alessandri, appassionato di storia, racconta che Boccadigabbia era uno dei “cento poderi” della Tenuta Bonaparte nei territori di Civitanova Marche, ottenuti con l’annessione delle Marche al Regno Napoleonico d’Italia; successivamente quei cento poderi divennero beni personali del viceré Eugenio Beauharnais e dei suoi discendenti e, quindi, proprietà privata di Napoleone III. L’intera tenuta si estendeva per oltre 1.050 ettari ed era gestita da tre fattori (mitica figura intermedia tra il proprietario ed i mezzadri), coordinati da un amministratore. Fu proprio uno di questi amministratori, tale Celso Tebaldi, a cavallo del 19° e 20° secolo, introduce nuovi metodi di coltivazione intensiva, razionalizzazione dei processi e conduzione agricola innovativa. Tutto ciò spiega perché, la zona del maceratese abbia rappresentato un importante esempio di moderna ed organizzata agricoltura marchigiana. Inoltre, fu proprio in questo periodo che, probabilmente, fu introdotta la coltivazione di vitigni francesi, quali: chardonnay, pinot nero, merlot, cabernet sauvignon.

Negli anni ’50 del 1900, con la cancellazione della mezzadria e lo spopolamento delle campagne, le grandi proprietà dei latifondisti furono smembrate e vendute a pezzi e il podere Boccadigabbia fu acquistato dalla famiglia Alessandri.

Azienda Boccadigabbia - Vigneto
Azienda Boccadigabbia – Vigneto

I vini della tenuta

Garbì 2015

Sauvignon, pinot grigio e verdicchio

Prevale il sauvignon con frutti tropicali, le tipiche note erbacee ed erbe aromatiche. In bocca il verdicchio prende il sopravvento regalando freschezza e mandorle tostate; grande equilibrio del lungo sorso.

Ribona le Grane 2015

Ribona in purezza (antico vitigno autoctono del maceratino)

Profumi di confetti, mandorle e note minerali; Al palato si presenta un vino consistente, sapido e corposo; nasconde il suo grado alcolico importante. Da provare con carni bianche

Pecorino 2015

Pecorino in purezza

Il colore è di una bella tonalità intensa di giallo paglierino; i profumi di fiori e frutta a pasta gialla mista ad agrumi sono molto intensi ed attraenti. Il sorso è pieno, materico e gustoso; la componente agrumata lo rende agile e nervoso.

Roseo 2015

Pinot nero

E’ un vino molto indovinato, versatile, indispensabile per i piatti locali di carni bianche da cortile e pesci brodettati: è prodotto con uve di pinot nero. Il bouquet si compone di fiori e piccoli frutti rossi di bosco; al palato ha un ingresso di frutto pieno e leggermente amaricante; poi il sorso, interminabile, si distende con sapori fruttati, sapidità e freschezza. Accattivante.

Rosso Piceno 2013

Montepulciano e sangiovese

Azienda Boccadigabbia - Roseo
Azienda Boccadigabbia – Roseo

Al naso i profumi fruttati ricordano prugna, more e marasche; al palato è succoso, sapido ed asciutto; il tannino è ben presente, ma setoso; il sorso è fresco ed avvolgente, un po’ cioccolatoso e speziato.

Saltapicchio 2012

Sangiovese in purezza

Al naso si caratterizza con ciliegie nere mature, ma ancora croccanti, ed una spolverata di cacao; il sorso è succoso, fresco e sapido; l’elevazione in barrique di 15 mesi si evince nei sapori e dalla morbidezza dei tannini; la chiusura è speziata ed è caratterizzata da un ritorno di nota balsamica.

Azienda Boccadigabbia - Bottaia
Azienda Boccadigabbia – Bottaia

Pix 2012

Merlot in purezza

Note floreali, frutti di bosco e note balsamiche compongono il suo quadro olfattivo; il sorso è denso, fresco e fruttato; il tannino è ben presente; in chiusura si apprezzano note cioccolatose e speziate.

Akronte 2012

Cabernet sauvignon

Austero e composto al naso, si apre lentamente e fanno capolino note di peperone, mirtillo, balsamiche, iodio e canforate; al palato si avvertono piacevoli note di confettura; nonostante sia concentrato e denso, ha una beva agile; è fresco ed avvolgente ed i tannini sono morbidissimi.

La settimana scorsa ho incontrato di nuovo il vulcanico Elvidio presso il ristorante Al Ceppo di Roma, dove, in abbinamento agli ottimi piatti serviti, abbiamo potuto conoscere le etichette di un’altra tenuta dell’azienda: La Floriana.

Al Ceppo- Pranzo
Al Ceppo- Pranzo

La tenuta ha una estensione di circa 25 ettari e si trova sulle colline di Montanello, vicino alla città di Macerata, a circa 25 Km dal mare.

Fu Pietro Paolo Floriani, un eclettico personaggio di Macerata, famoso per la sua vita avventurosa di uomo d’arme, letterato, scenografo ed architetto militare, che nel 1626 impiantò i primi vigneti in quella tenuta.

Nel 1996 la tenuta è stata acquistata dalla famiglia Alessandri e l’anno successivo sono iniziati i lavori di ristrutturazione dei vigneti e della cantina. I vigneti utilizzati in azienda sono: montepulciano, sangiovese, ribona e verdicchio.

Solo due le etichette prodotte in questa tenuta.

Marche Bianco 2015

Verdicchio 85% e saldo di ribona

E’ un vino molto espressivo già al naso; si presenta con sbuffi di floreali di biancospino, tiglio e salvia; poi confetto e mandorle; il sorso, molto scorrevole, è caratterizzato da un’acidità decisa e piacevole, che accompagna frutta a pasta gialla. Ti da subito l’idea di un vino ben strutturato ed equilibrato ed in chiusura regala sensazioni minerali e speziate.

 Marche Bianco
Marche Bianco

La versione più giovane, Marche Bianco 2016, ha un maggiore apporto di ribona (30%) ed una del mosto, il 10%, viene fatto fermentare in barrique; ne guadagna il bouquet con profumi molto intensi di fiori bianchi, rosmarino, salvia, tiglio, zaffate di zafferano e marcate note di idrocarburi. Il sorso è fruttato e fresco, sapido ed agile, speziato e lungo.

Marche Rosso
Marche Rosso

Marche Rosso 2013

Montepulciano in purezza; il 10% delle uve subiscono un leggero appassimento

Toni vellutati di viola e ciliegia nera stimolano l’olfatto; il sorso è fruttato e fresco, scorrevole, speziato ed elegante; non è molto persistente, ma lascia una cavo orale pulito e pronto a ricevere nuove sensazioni.

 

Un commento

    Francesco Mondelli

    (28 marzo 2018 - 06:45)

    Adesso anche talent scout .Parrafrasando Massimo Corrado potrei chiudere con tre parole:buono,non lo conoscevo,ma i complimenti sono d’obbligo e se contattato sarò dal vivo te li farò.Ad maiora da FM.

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