Il vino di ieri, di oggi e di domani: il Falerno del Massico bianco

5/5/2020 1.4 MILA

Falerno del Massico bianco

Villa Matilde Avallone - uva falanghina
Villa Matilde Avallone – uva falanghina

di Antonella Amodio

Prima parte.

Esiste un legame fortissimo tra il vino Falerno e la storia del mondo. La sua celebrazione nei tanti testi di Marziale, Virgilio e Orazio, lo colloca a circa tremila anni fa, e anche più. E’ stato il vino conteso dagli Imperatori romani per il suo valore di prestigio e di potere – e di status symbol del rango di appartenenza – per chi ne possedesse qualche bottiglia. Era questo uno dei motivi della richiesta che giungeva da tutto il mondo, tanto che anfore bollate contenti Falerno, sono state rinvenute in Egitto, in Bretagna e in Spagna. E’ stato definito la prima Doc esistente, considerate le etichette con incisi anno, tipologia e zona di produzione, che sono state ritrovate sulle anfore usate per il commercio e l’esportazione. Ancora più affascinante è il fatto che i romani avessero fatto uno studio di zonazione, tenendo conto del clima e di altri fattori naturali, nonché dell’altitudine dei vigneti, per selezionare i terreni dove le uve davano il meglio di sé. Così “Caucino” era chiamato il vino prodotto da uve allevate sulla sommità delle colline; “Faustiano” quello originato dalla fascia intermedia della zona collinare, e “Falerno” quello ricavato da uve coltivate da siti di pianura. Vini, dunque, ottenuti da tre fasce altimetriche dell’area dell’Ager Falernum, con caratteristiche diverse e prezzo differente.

Dopo la caduta dell’impero Romano, del vino Falerno si persero le tracce fino agli anni ‘50 del secolo scorso, quando Francesco Paolo Avallone, avvocato e appassionato cultore dei vini antichi, nonché fondatore della cantina Villa Matilde, rintracciò le viti che erano dirette discendenti delle varietà colle quali si otteneva il Falerno nell’antichità. Furono identificati solo pochi ceppi sopravvissuti alla fillossera e rimpiantati proprio nel territorio del Massico. Il resto è storia contemporanea.

Cinque sono i comuni dell’Ager Falernum dove si produce il Falerno del Massico Doc: Mondragone, Falciano del Massico, Carinola, Sessa Aurunca e Cellole, area che va dalla zona costiera di Gaeta, sino a quelle interne delle pendici del vulcano spento di Roccamonfina. Terre, queste, baciate dal sole e raffreddate dalla brezza marina, che dal livello del mare raggiungono i 500 metri di altitudine. La Doc Falerno del Massico Bianco è prodotta con un minimo di 85% del vitigno falanghina e il restante 15% con uve a bacca bianca idonee alla coltivazione nella regione Campania. Il Falerno del Massico Rosso, è ottenuto da un minimo di 60% del vitigno aglianico, poi piedirosso e/o per aggiunta del 15% di ulteriori uve rosse, autorizzate in Campania. Il Falerno del Massico Primitivo, è con l’85% del vitigno primitivo e il 15% di uve aglianico, piedirosso, barbera, da sole o congiuntamente. Per ambedue le Doc Falerno Rosso è prevista la Riserva, con un minimo di maturazione di 24 mesi, di cui almeno 12 in botte.

Falerno bianco

Falerno del Massico Bianco Vigna Caracci Villa Matilde Avallone
Giallo paglierino e olfatto nitido di camomilla, lavanda e mela. Equilibrato al palato, con freschezza da vendere e salinità che segna il sorso lungo e persistente. Chiude con nuance iodate. Vino profondo e di carattere.

Villa Matilde Avallone - Vigneto Vigna Caracci
Villa Matilde Avallone – Vigneto Vigna Caracci

Falerno del Massico Bianco Vigna Villa Matilde
Colore giallo paglia luminoso. Profumi di frutta bianca croccante ed erbe officinali si alternano all’olfatto, mentre all’assaggio è ampio, fresco e salino. Sottile e persistente.

Falerno del Massico Bianco Cantine Moio
Giallo paglierino. Si presente al naso con note di pesca bianca, di agrumi e di erbe aromatiche. Bocca fresca, tonica e salmastra. Chiude con un piacevole ritorno di menta.

Falerno del Massico Bianco 1880 Bianchini Rossetti
Paglierino luminoso. Agrumi gialli, iodio e sfumatura di frutta tropicale. Sorso fresco, salino e agile. Affilato, nervoso e di bella integrità.

Falerno del Massico Bianco Kleopatra Regina Viarum
Giallo paglia con riflessi verdolini. Floreale di sambuco e di fiori di primavera, poi note di salvia e di pesca bianca. Struttura piena, glicerica e dinamica. Chiusura distesa e persistente.

Regina Viarum - vigneto
Regina Viarum – vigneto

Falerno del Massico Bianco Antologia Masseria Felicia
Dal colore giallo paglia brillante. Olfatto di macchia mediterranea, ginestre e zafferano. In bocca mostra ricchezza e struttura, mentre la freschezza reca agilità al sorso. Un vino equilibrato e di ottima progressione.

Falerno del Massico Bianco Vite Aminea Nugnes
Giallo paglierino con riflessi dorati. Ananas, papaia e mela sono le note primarie all’olfatto, mentre all’assaggio evidenzia struttura, rotondità e un piacevole ritorno marino.

Falerno del Massico Bianco Tacito Nugnes
Giallo paglia brillante. Profumi di idrocarburi e mandorla si alternano ad una nuance vegetale. Bocca fresca, tesa e salina.

Falerno del Massico Bianco Pectus Fattoria Pagano
Giallo dorato. Profumi di mandarino e cedro, poi camomilla e albicocca. Bocca piena, morbida e fresca. Chiude con nuance mentolata.

Falerno del Massico Bianco Aurunco La Masseria di Sessa
Giallo paglia con riflessi verdolini. Intensi profumi di frutta bianca, fiori ed erbe aromatiche. Fresco e sapido e con ritorno piacevole di frutta che chiude il sorso dinamico e coerente.

Falerno del Massico Bianco 16 Marzo Trabucco
Paglierino luminoso. Naso composto da nuance di pesca bianca, ananas e mandorla fresca. Bocca fresca e tesa con buona struttura e con ritorno di frutta e sfumatura fumé.

Trabucco - cantina
Trabucco – cantina

Falerno del Massico Bianco Bacchanalia Collefasani
Giallo paglierino luminoso. Naso ampio di mela, cedro, salvia e zenzero. Sapore teso, deciso e con accenno di idrocarburi. Buona freschezza e chiusura salina.

Falerno del Massico Bianco Donna Jolanda Volpara
Dal colore giallo paglierino. Nitidi profumi di resina di pino, pesca bianca e melone. L’assaggio mostra freschezza e spessore. Salino e con lunga chiusura.

Falerno del Massico Ri – Podesti Volpara
Giallo paglia. Ginestre, erba di campo e pesca gialla si alternano al naso. Piacevole il sorso salino segnato dalla freschezza. Finale ammandorlato.

Falerno del Massico Bianco Agnese Vitis Aurunca
Giallo paglia intenso. Albicocca, pesca gialla, pino silvestre e accenni mentolati. Piacevole il sorso pieno e dinamico, vibrante nella sostenuta freschezza e persistenza.

Vitis Aurunca - vigneto
Vitis Aurunca – vigneto