Fedespina un Pinot Nero inaspettato in Lunigiana

21/2/2018 877
Fedespina un Pinot Nero inaspettato
Fedespina un Pinot Nero inaspettato

di Monica Bianciardi

Lunigiana terra di mezzo, una frontiera sospesa tra Liguria e Toscana dove la viticoltura era fino a poco tempo fa considerata poco più di un passatempo e le limitate produzioni di vino un mero prodotto per utilizzo familiare. Difficile scardinare un modo di agire e concepire il vino di una società che da secoli si era basata su un’unica concezione di viticoltura contadina poco incline ai cambiamenti. Restii ad ogni variazione, non credendo per primi al potenziale del territorio, gli abitanti della zona avevano sempre guardato con sospetto i pochi temerari che osavano introdurre innovazione e sperimentazione in vigna, liquidando la questione come passatempo da eccentrici. D’altra parte la bellezza dei luoghi con l’esposizioni colllinari assolate per fortuna attraevano imprenditori provenienti dall’esterno. Questi ultimi attraverso uno studio delle caratteristiche territoriali, spesso si cimentavano in coraggiosi tentativi produttivi, introducendo nuovi vitigni in quei terreni acquistati con la convinzione di riuscire ad offrire un volto nuovo ai vini della Lunigiana.

Fedespina un Pinot Nero inaspettato
Fedespina un Pinot Nero inaspettato

Antonio Farina dopo un passato nell’industria Milanese è uno di questi pionieri.

La sua produzione ormai consolidata comprende un Merlot 100% il “Cà”; vino dalla  bella fattura che nonostante un corpo strutturato assume nelle annate migliori connotati piuttosto nordici, dotato di profumi freschi e finezza in cui la polpa non manca senza però sopraffare un palato che rimane aereo e ben definito.

Più recente è la nuova produzione di Pinot Nero ottenuto da un vigneto di recente acquisizione, la cui nascita ha una storia inusuale e rocambolesca.

Antonio Farina pensava di poter  produrre un bianco con cui arricchire la gamma aziendale. Il Vigneto che decide di rilevare era appartenuto ad un altro personaggio il quale da quei filari otteneva un vino con rifermentazione in bottiglia ubicato in una valle aperta e con escursioni termiche importanti.  Dando così per scontato che l’uva utilizzata fosse a bacca bianca decide così di acquistarlo. Al momento dell’acquisizione il vigneto verteva da anni in completo stato di abbandono. Durante il primo sopralluogo insieme all’enologo trova viti di circa 40 anni di età, ma invece di un vitigno bianco si rivela essere Pinot Nero. Tra lo sconcerto di Antonio e la grande felicità dell’enologo Francesco Petacco con un repentino cambio di programma decidono di vendemmiare quello che trovano al loro arrivo.

Fedespina un Pinot Nero inaspettato
Fedespina un Pinot Nero inaspettato

Nasce così “Fedespina” Pinot Nero 100% di Podere Fedespina

Primo anno di produzione il 2015, gli interventi in vigna in questo vino sono stati limitati alla raccolta di ciò che il vigneto era riuscito spontaneamente a produrre. 

Vinificazione in botti di “legno adur “ da 300 litri di secondo e 3 passaggio curvate a vapore a cui segue 1 anno di bottiglia.

Il 2015 mostra un colore rubino fitto. Naso incentrato su di un frutto rosso maturo in composta bacche da cui spuntano note aromatiche di alloro e rosmarino, spezie nere, balsamici resinosi. Al palato entra con morbidezza subito pervaso da una vena acido sapida. Caldo avvolgente la progressione viene frenata da un tannino sabbioso e da una persistenza ridotta.

Di altro livello è il “Fedespina”2016 

Nel secondo anno di produzione la gestione del legno viene cambiata, dosato in maniera alleggerita con un mezzo tono di tostatura in meno.

La vigna curata e gestita in modo ottimale ha prodotto un Pinot Nero di grande charme. Nonostante la gioventù il cambio di passo si nota fin dall’aspetto visivo.  Il rosso rubino è trasparente e luminoso. Olfatto energico intessuto da note floreali in cui rosa e lavanda offrono un bouquet dai toni freschi e balsamici, pino silvestre, alloro, piccanti sentori di pepe rosa e foglie umide. Al palato la struttura sorregge un sorso saporito ben integrato da freschezza e sapidità con tannino smussato che termina in un finale pulito di estrema piacevolezza.

Fedespina un Pinot Nero inaspettato
Fedespina un Pinot Nero inaspettato

 

6 commenti

    Francesco Mondell

    (21 febbraio 2018 - 12:30)

    Il Noir,inteso come Pinot,è sempre benvenuto in casa mia dopo aver sostato chiaramente in cantina( se non altro per socializzare con le altre bottiglie).Tale vitigno coltivato in zona sembra più che altro adatto a produrre basi per spumanti classici,ma i descrittori di questo vino fermo sembrano così intriganti che invogliano all’acquisto.A tal proposito,a meno di una svista,non mi pare si parli di prezzo.Se possibile un riferimento a tal proposito sarebbe cosa molto gradita.Grazie dunque per la segnalazione e ……ad maiora.FM.

    Luca Miraglia

    (21 febbraio 2018 - 12:55)

    Da alcuni anni i Pinot nero toscani hanno acquisito una propria visibilità autonoma da tutte le altre espressioni nazionali del vitigno: basti pensare al gruppo dei vignaioli appenninici, riunito in un piccolo consorzio che comprende, tra gli altri, produttori già pervenuti ai massimi riconoscimenti da parte delle guide, come Vincenzo Tommasi del Podere La Civettaja.
    Ho avuto modo di assaggiare il PN di Antonio Farina, come campione di botte, durante la manifestazione Terre di Toscana dello scorso anno e ne notai immediatamente la spiccata personalità.
    Ai miei complimenti, perciò, si aggiunge l’augurio di poterlo nuovamente gustare tra pochi giorni, alla prossima edizione!

      Antonio Farina

      (7 marzo 2018 - 22:55)

      Gentile Francesco ti ringrazio per l’apprezzamento. Il Pinot Nero in questione ha una produzione limitata e numerata 796 bottiglie nel 2015, mentre nel 2016 saranno un poco di più. Il prezzo in cantina al privato è di 35 euro a bottiglia mentre le enoteche o i ristoranti lo vendono tra i 40/45 euro. E’ possibile spedirlo con un minimo di un cartone da 6 bottiglie a cui si aggiungono le spese di spedizione. Cordialità
      Antonio Farina

      Antonio Farina

      (7 marzo 2018 - 23:02)

      Caro Luca ci siamo appena salutati a Terre di Toscana in questa meravigliosa manifestazione delle eccellenze Toscane. ti ringrazio per l’ apprezzamento a questo vino speciale della nostra terra. Direi che dall’altra parte della Toscana ti stai distinguendo egregiamente con il tuo Syrah. Un caro saluto e arrivederci a presto in terre di Lunigiana con tua moglie Lia. Antonio

    Rosa benedetta p

    (21 febbraio 2018 - 23:06)

    …..mi ha stregato. Ti conquista, il fedespina, coi suoi turbamenti alla “ giovane Torless” , non sa bene che fare da grande, e te lo dice in tutta sincerità, dimostrando altresì la grinta e la stoffa dell’indiscusso protagonista sia esso pirata (spettinata ruvidità leggere note verdi) o Monaco (elegante e suadente morbidezza).
    Tanta personalità in un territorio dimenticato, complimenti all enologo!

      Antonio Farina

      (7 marzo 2018 - 23:04)

      Gentile Rosa, Francesco Petacco il nostro enologo ha fatto un capolavoro e giustamente merita i complimenti di tutti noi. ti ringrazio a nome suo. Antonio Farina

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