Fiano Colli di Salerno Igt 2015 – Mila Vuolo

23/2/2021 551
Fiano Colli di Salerno Igt 2015 Vuolo
Fiano Colli di Salerno Igt 2015 Vuolo

di Enrico Malgi

Mentre bevevo il Fiano Colli di Salerno Igt 2015 di Mila Vuolo mi chiedevo: ma il Fiano che si coltiva fuori dal territorio irpino è altrettanto buono e può durare ugualmente molto tempo? Ebbene se prendo come paragone questa bottiglia la risposta è senz’altro affermativa. Lo so che cinque anni e mezzo dalla vendemmia per un Fiano sono una bazzecola, ma fatto sta che questo millesimo, che avevo assaggiato già circa tre anni e mezzo fa, è ancora in piena fase di spinta e poi è troppo buono davvero, credetemi.

Controeticheta Fiano Colli di Salerno Igt 2015 Vuolo
Controeticheta Fiano Colli di Salerno Igt 2015 Vuolo

Nel bicchiere si staglia un colore giallo limpido, intenso e dorato. Il registro olfattivo presenta tonici fruttati di pera, mela, nocciola, agrumi ed ananas. In seguito emergono variegati profumi di ginestra, di biancospino e di muschio, accompagnati poi da lievi e disinvolti sentori idrocarburici in sottofondo. In bocca fa il suo ingresso un sorso secco, fresco, imponente, polposo, voluttuoso, elegante, morbido, fine e sapido. Trama densa e fibrosa. Palato ben tarato su toni dinamici, reattivi ed evoluti. Tensione gustativa raffinata, ariosa, vivida, scattante e sensuale. Cotè energico, solido, corposo, profondo, avvolgente, seducente e bene equilibrato. Lunghissimo ed appagante il retroaroma di un vino che ha davanti a sé ancora molti anni. Da preferire sulla classica cucina marinara, ma va bene anche su piatti di terra più strutturati. Un grande Fiano veramente.

 

Scheda del 25.10.2017

 

Fiano Colli di Salerno Igt 2015. Soltanto 2.400 bottiglie prodotte. Fermentazione, affinamento ed elevazione in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo in enoteca di 12,00 euro.

Colore giallo paglierino già carico e lucente. Aromi fruttati e floreali di ottima stoffa: pera, mela, albicocca, nocciola, gelsomino, tiglio ed acacia. L’impatto del sorso sulla lingua è secco, fresco, morbido, sapido, elegante, delicato, fine e polposo e segnato poi da sbuffi minerali. In sottofondo aleggia anche una leggera vena salmastra. Matrice agrumata. Sviluppo palatale agile e rinfrescante. Retroaroma ammandorlato e persistente. Vino affascinante. Da servire su piatti a base di pesce, carne bianca e latticini.

Sede a Salerno – Località Passione di Rufoli
Tel. 089 282178 – Cell. 347 3428746
Enologo: Guido Busatto
Ettari vitati di proprietà: 3,5 – Bottiglie prodotte: 13.000
Vitigni: Aglianico, Cabernet Sauvignon e Fiano.

4 commenti

    MAURIZIO MAZZULLA

    è sbagliato solo il titolo……Fiano di Avellino…..

    23 febbraio 2021 - 09:35

    Enrico Malgi

    Tutto a posto gentile signor Mazzulla. Grazie per l’opportuna segnalazione.

    23 febbraio 2021 - 11:48

    Francesco Mondelli

    Ti crediamo.Mila ha sempre fatto un grande Aglianico ma negli ultimi anni stanno venendo fuori(in particolare la 18 )strepitosi Fiano dalle sue vigne sulla collina di Giovi alle spalle di Salerno.Ad Maiora da FM

    23 febbraio 2021 - 14:45

    Enrico Malgi

    Si Francesco, Mila ha sempre fatto due grandi vini con l’Aglianico, pluripremiato a Radici del Sud, e col Fiano che è davvero una meraviglia.
    Teniamo presente che dall’altro versante dei Colli di Salerno insiste il privilegiato territorio irpino con tutte le sue rinomate, riconosciute e consolidate eccellente vitivinicole.

    23 febbraio 2021 - 16:41

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