Fiano di Avellino Docg 2017 erre – Tenuta Sarno 1860

21/1/2020 597
Fiano di Avellino Docg 2017 Tenuta Sarno 1860 erre
Fiano di Avellino Docg 2017 Tenuta Sarno 1860 erre

di Enrico Malgi

Alcuni tratti distintivi: azienda piccola, giovane e monovarietale, condotta sagacemente da una bella e brava signora irpina in collaborazione con un altrettanto bravo enologo campano. Ecco questo è l’identikit di Tenuta Sarno 1860 di Candida, che traccia così il profilo della proprietaria Maura Sarno e del consulente enologico Vincenzo Mercurio e, naturalmente, del loro Fiano di Avellino Docg declinato in tre etichette, di cui una in versione spumante. Il Fiano rappresenta sempre, e non solo per questa azienda ma per tutto il territorio irpino, un vino bianco ineguagliabile e dalle illimitate risorse di serbevolezza.

Controetichetta 1860 Fiano di Avellino Docg 2017 Tenuita Sarno 1860 erre
Controetichetta 1860 Fiano di Avellino Docg 2017 Tenuita Sarno 1860 erre

Alla mia attenzione il Fiano di Avellino Docg 2017 erre (Riserva). Fiano allevato a 630 metri di altitudine su un terreno di natura argilloso-calcareo con residui vulcanici. La vendemmia è stata effettuata nella prima metà di ottobre. Maturazione del vino per un anno e mezzo in acciaio sulle fecce fini e poi elevazione in vetro per altri tre mesi. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo in enoteca intorno ai 20,00 euro.

Nel bicchiere risalta un colore giallo paglierino sfavillante. Elargizioni olfattive di ottima caratura, laddove emergono al naso intriganti e variopinti profumi fruttati di nocciola, mandorla, ananas, lime, cedro, pera e melone, insieme ad una buona scorta di agrumi mediterranei. Soavi ed affascinanti le punteggiature di tiglio, acacia, muschio e menta. Sbuffi minerali originati dalla buona terra irpina. Variazioni sul tema prettamente idrocarburici. Sorso fresco e scorrevole, rinfrescante ed elegante e che assicura una predominanza di un gusto pregevole e cristallino. Appeal sicuramente giovane, ma già avvincente, raffinato, dinamico, vibrante e sensuale. Accattivante e fruttato. Incedere finale palesemente equilibrato, incisivo ed appagante.
Siamo ancora all’inizio del percorso, perché questo ottimo vino darà il meglio di sé tra quattro-cinque anni. Mi raccomando di berlo non troppo freddo e di abbinarlo a piatti della tradizione marinara e latticini, senza tuttavia disdegnare alcuni piatti più strutturati, perché il Fiano irpino, insieme col Greco di Tufo, possiede una solida valenza bene strutturata.

Sede a Candida (Av) – Contrada Serroni, 4
Tel e Fax 0825 26161 – Cell. 339
7265669
[email protected]www.tenutasarno1860.it
Enologo: Vincenzo Mercurio
Ettari vitati: 11 – Bottiglie prodotte: 25.000 – Vitigno: Fiano

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