Fiano di Avellino Docg di Tenuta Sarno 1860 – Nuove annate


Fiano di Avellino Docg Tenuta Sarno 1860 Nuove annate

Fiano di Avellino Docg Tenuta Sarno 1860 Nuove annate

di Enrico Malgi

È sempre molto piacevole per me parlare di vini che mi stanno nel cuore, come il Fiano di Avellino Docg per esempio. Un bianco apprezzato da tutti e che ormai è diventato un’icona a livello nazionale.

In questo momento mi ritrovo tra le mani due ottime bottiglie di Fiano di Tenuta Sarno 1860: quello base e la riserva delle ultime annate appena messe in commercio.

Controetichette Fiano di Avellino Docg Tenuta Sarno 1860 Nuove annate

Controetichette Fiano di Avellino Docg Tenuta Sarno 1860 Nuove annate

Fiano di Avellino Docg 2019. Soltanto Fiano ovviamente allevato ad oltre seicento metri di altezza e lavorato in acciaio. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 17,00 euro.

Nel bicchiere si staglia un colore bianco paglierino molto giovane, attraente e lucido. Il bouquet espande generosamente i suoi pregevoli e variopinti profumi, che si materializzano subito attraverso effusioni fruttate di pesca, mela, pera, melone bianco, clementina, cedro candito, mandorla e, soprattutto, nell’immancabile e varietale sentore di nocciola. A dare manforte a tutto il ventaglio aromatico ci pensano poi afflati di acacia, gelsomino, muschio e camomilla. In bocca esordisce un sorso bello fresco e godurioso, seducente e raffinato, elegante e balsamico e poi detentore di un frutto polposo e di una percezione tattile mielosa, deliziosa, intrigante e sensuale. Gusto conturbante, affascinante, avvincente e dinamico. Vino molto longevo. Finale persistente ed edonistico. Da provare su un risotto ai frutti di mare e mozzarella.

Fiano di Avellino erre Riserva Docg 2018. Maturazione in acciaio sui lieviti per oltre un anno e mezzo. Elevazione in vetro per tre mesi. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 24,00 euro.

Colore giallo paglierino sfolgorante. Dall’ampio e sfaccettato crogiolo saltano al naso performanti nuances di ottima caratura. In particolare prendono corpo corroboranti costumanze fruttate di agrumi, pesca, pera, nocciole e ananas, insieme a sontuose punteggiature di fiori bianchi ad echi di macchia mediterranea ed a sbuffi minerali. In bocca penetra un sorso avvolgente, soave, morbido, rinfrescante, sapido, elegante e cristallino. Appeal sensuale, intrigante e sublimato da un perfetto equilibrio. Sviluppo palatale tesaurizzato da una tensione gustativa profonda, solida, densa, fibrosa, aggraziata e/o da un chiaroscuro agrumato, che delizia le papille. Resterà in sella per almeno altri sei-sette anni. Retroaroma impagabile. Da abbinare ad un piatto di vermicelli a vongole, carne bianca e crostacei.

 

Sede legale ad Avellino – Contrada Serroni, 4/b

Tele Fax 0825 26161 – Cell. 339 7265669

[email protected]www.tenutasarno1860.it

Enologo: Vincenzo Mercurio

Ettari vitati di proprietà: 3, più 10 in affitto

Bottiglie prodotte: 28.000. – Vitigno: Fiano.