Fiorduva Costa d’Amalfi Doc 2013 Marisa Cuomo

5/7/2020 764
Fiorduva Costa d'Amalfi Doc 2013 Marisa Cuomo
Fiorduva Costa d’Amalfi Doc 2013 Marisa Cuomo

di Enrico Malgi

L’etichetta recita così: Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva Doc 2013 di Marisa Cuomo e Andrea Ferraioli (Presidente del Consorzio dei vini di Salerno), cioè uno dei top dell’espressione bianchista della Campania. Un vino pluripremiato che ha fatto, e per fortuna continua a fare, la storia della viticoltura italiana e che è famoso ormai in tutto il mondo. Blend di Ripoli, Fenile e Ginestra, mica bruscolini. Dice: ma che sono questi vitigni? Andate a Furore da Andrea e Marisa e li scoprirete. Sono allevat negli splendidi terrazzamenti recuperati negli ultimi vent’anni in Costera Amalfitana proprio grazie al duro lavoro di questa azienda.

Controetichetta Fioduva Costa d'Amalfi Doc 2013 Marisa Cuomo
Controetichetta Fioduva Costa d’Amalfi Doc 2013 Marisa Cuomo

Uve raccolte tardivamente. Maturazione per qualche anno in acciaio e barriques francesi stipate sotto la montagna e poi elevazione in vetro. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale variabile (in un’enoteca di Barcellona la bottiglia è stata venduta a circa 400,00 euro), ma se siete fortunati in Italia potreste pagare intorno ai 50,00 euro o poco più per qualche annata più recente s’intende.

Giallo paglierino carico e dorato. Al naso albicocca, pesca, frutto della passione, litchi, avocado, mandarino, mandorle, nocciole, uva passa, cedro candito e fico secco. Ancora note di ginestra, biancospino, camomilla, zafferano, rosmarino, cappero e miele, per completare così un affascinante ventaglio di geometriche sensazioni, insieme a cadenze speziate, idrocarburiche e leggermente sulfuree. Legno bene integrato.  Sorso esplosivo, profondo, avvolgente, arioso, affascinante, tagliente, ammiccante, elegante, morbido, aromatico, etereo, polposo, opulento e grasso, che trova coronamento in un gusto calibrato e seducente, ma anche potente e tonico. Rigorosa ed espressiva la silhouette, che risulta essere accattivante ed ancora molto giovane. Lo zenit, infatti, è molto lontano, tanto che questa bottiglia può fare seriamente concorrenza a qualsiasi altro bianco del mondo. Slancio finale persistentemente godibile, che imprime un’impressionante accelerazione a tutto il palato. Abbinamento molto, ma molto versatile, cioè va bene su tutto o quasi.

Sede a Furore (Sa) – Via G.B. Lama 16/18
Tel 089 830348 – Fax 089 834014
[email protected]www.marisacuomo.com
Enologo: Andrea Ferraioli con i consigli del prof. Luigi Moio
Ettari vitati: 30 – Bottiglie prodotte: 110.000
Vitigni: Aglianico, Piedirosso, Falanghina, Biancolella, Ripoli, Fenile e Ginestra.

2 commenti

    Francesco Mondelli

    Non così tanto come a Barcellona ma il prezzo medio che le enoteche fanno in Italia ci sta tutto.Mi ripeto.Dietro ad una grandissima bottiglia di vino ci sta tantissimo lavoro e tante sono le variabili per portare nel bicchiere un buon risultato che alla fin fine il prezzo elevato lo sostiene più il produttore che il consumatore.PS Mi sia perdonata la presunzione ma credo di aver azzeccato un altro stappo del fatidico convivio “annuale”FM

    5 luglio 2020 - 15:17Rispondi

    Enrico Malgi

    Il prezzo di bottiglie come questa è sempre fluttuante come sai caro Francesco. Anche perché in giro non ce ne sono poi tante. Pensa che spesso il Fiorduva è conteso da grandi ristoranti stellati e da enoteche di grido, come ho assistito personalmente. E qui bisogna ribadire ancora una volta che il Fiorduva è un vino straordinario, vanto della vitienologia campana.

    5 luglio 2020 - 20:12Rispondi

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