Francesco Martucci apre a Miami, Sasà Martucci a Milano: le nuove sedi dei fratelli


Francesco e Sasà Martucci

di Antonella Amodio

Dalla Reggia di Caserta alle città cosmopolite del mondo. I fratelli Martucci sono una vera forza della natura, incarnano l’eccellenza della pizza, dove umanità, talento e sudore si intrecciano in un percorso personale che li ha portati al successo. Fuoriclasse di razza, cresciuti al banco e al forno dello zio Francesco Pagliaro, maestro dei maestri, che li ha forgiati fin da giovanissimi — Francesco a dieci anni, Sasà a nove — nella storica Pizzeria Il Solito Posto di Caserta. Bambini che si avvicinavano alla farina e al lievito per l’esigenza concreta di portare soldi a casa e contribuire alla cassa familiare. Oggi sono al vertice del mondo pizza e, da orgogliosamente casertani, hanno contribuito ad alzare l’asticella del settore, portando la pizza a livelli altissimi.

Entrambi hanno scelto di utilizzare nome e cognome come naming delle nuove pizzerie, a suggellare un percorso costruito su identità, responsabilità e visione.

Francesco Martucci

Francesco Martucci, classe 1979, primo posto nella classifica 50 Top Pizza Italy 2025 e 50 Top Pizza World 2025, ha aperto al 10 NE 27th Street, nel quartiere di Wynwood, a Miami, in Florida. Uno spazio avanguardista, dominato dal nero — il suo colore preferito — che definisce il mood del locale. Il progetto nasce in partnership con Liberty Entertainment Group, proprietari di numerose attività di successo. Il locale conta 145 coperti, una cucina a vista, cinque forni italiani, una sala dedicata alla degustazione e un menu che raccoglie le sue creazioni iconiche: dalle pizze signature come Futuro di Marinara, Mani di Velluto, Assoluto di Cipolle, Assoluto di Pomodoro e Assoluto di Carciofo, all’immancabile impasto a tre cotture. Sono dieci le pizze in carta, ciascuna in dialogo con il pionierismo gastronomico, riletto e riportato con precisione tecnica sul disco di pizza, affiancate da alcune proposte gastronomiche firmate da Francesco Spinelli, chef già stellato con Don Alfonso 1890 a Toronto. A fare da filo conduttore, anche a Miami, è il legame con l’arte, una delle grandi passioni di Martucci, alla quale il locale dedica uno spazio specifico.

Martucci Miami

Lo avevamo sentito al telefono pochi giorni prima della partenza dall’Italia: «Sono molto felice dell’apertura, abbiamo tutto esaurito per settimane. Porto con me ingredienti chiave della mia terra, come mozzarella, olio extravergine di oliva e pomodori, mentre il confronto con il territorio si costruisce attraverso le verdure selezionate dalle farm americane», racconta. «Per adesso mi fermerò a Miami un mese. Non sono mai stato così tanto tempo lontano dai miei figli, mi mancheranno molto». Al suo fianco, tre pizzaioli casertani che dalla “tana delle tigri” si sono trasferiti negli States e che garantiranno continuità quando Francesco sarà in Italia, mantenendo un filo diretto con uno staff preparato che lo segue da anni.

Sasà Martucci

Sasà Martucci, classe 1986, con I Masanielli di Caserta all’undicesimo posto nella classifica 50 Top Pizza Pizza Italy 2025, aprirà tra poche settimane la pizzeria che porta il suo nome  in via Roncaglia 12, a Milano, in zona Washington, ben servita dalla metropolitana linea M4 (Blu). Un progetto condiviso con il socio Marcelo Brozović, ex centrocampista dell’Inter. La sede milanese rappresenta il primo passo di un percorso che prevede un’espansione internazionale nei prossimi anni, tra Lugano e Miami. Il locale è stato oggetto di un importante restyling che ha trasformato una grande sala in una pizzeria di 400 metri quadrati, elegante e contemporanea, con circa 100 coperti. Il cuore dello spazio è un bancone rivestito in maioliche verdi e bianche, attorno al quale dialogano inserti in legno di ebano, metalli e superfici lucide e opache. La sala comprende anche una zona privé. A completare il progetto, due forni a legna dedicati alle pizze classiche, un forno elettrico riservato al senza glutine e un forno a nastro per le pizze a tre cotture, fulcro della visione pizza di Sasà Martucci. Nel menu troveranno spazio alcune pizze iconiche, veri cavalli di battaglia che raccontano l’identità e il percorso di ricerca e sperimentazione degli anni. Accanto a queste, nuove creazioni pensate appositamente per Milano e ispirate al territorio: ricette che spaziano dalla tradizione a interpretazioni più libere. Tra gli ingredienti centrali non poteva mancare l’olio extravergine di oliva, simbolo del suo percorso di ricerca.

 

Sasà Martucci Milano

A Sasà abbiamo chiesto cosa porta con sé da Caserta, cosa si aspetta da Milano — una città già ricca di pizzerie di successo e colleghi di grande talento — e quale sia il suo obiettivo. «Caserta è il mio punto fermo, il luogo in cui sono cresciuto e che mi ha formato. Porto con me il ricordo di mio zio: sarebbe fiero di questo percorso. Mi ha insegnato il valore del lavoro, la passione per questo mestiere e l’importanza di fare bene. Milano rappresenta un’opportunità importante, ma anche una sfida autentica: una piazza diversa, che va capita e vissuta. È una città europea e cosmopolita, con abitudini e culture differenti, ma capace di riconoscere e premiare chi lavora con serietà. Da Milano mi aspetto un nuovo posizionamento personale: Caserta resterà sempre casa, con una pizzeria che è parte di me. Milano, invece, è una scelta consapevole, che rappresenta la mia maturità professionale e l’immagine più attuale di ciò che sono oggi».

A entrambi va il nostro miglior augurio per questo nuovo capitolo professionale.

Un commento

  1. “Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto” e molto probabilmente l’unico modo per sdoganare la Michelin ad una pizzeria è proprio fuori dall’italia e gli States sono il luogo adatto a farla cadere.
    Saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.