Garantito IGP | Dolcetto d’Alba Bricco Caramelli 2011 – Mossio

19/4/2018 1.8 MILA
Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli 2011 - Mossio
Dolcetto d’Alba Bricco Caramelli 2011 – Mossio

di Roberto Giuliani

Se si trattasse di un Barolo, un Brunello di Montalcino o un Taurasi, nessuno darebbe importanza all’annata 2011, ma qui stiamo parlando di un Dolcetto d’Alba! Ancora pochi sanno che questo vino, soprattutto se proveniente da vigne di grande spessore, è capace di evolvere bene per molti anni.
Nel 2012 pubblicai per Garantito Igp una bellissima verticale del Bricco Caramelli di Valerio e Remo Mossio di Rodello, dalla 2010 indietro fino alla 2005. Oggi stappo per voi la 2011, a sette anni dalla vendemmia e sei dalla messa in commercio. Il Bricco Caramelli è un vero e proprio cru, si trova a 470 metri di altitudine e viene curato come un figlio, pianta per pianta, nelle annate difficili vengono usati solo rame e zolfo di cava; in cantina subisce una macerazione di circa 10 giorni, completata la fermentazione matura alcuni mesi in acciaio e poi altri due in bottiglia, niente filtrazioni e niente stabilizzazioni.
La prima cosa che colpisce nel calice è il colore: rubino cupo, solo all’unghia appare il granato; al naso si apre poco alla volta, su note di viola e prugna, poi arriva l’amarena in confettura, il cacao, la menta, un filo di tabacco e venature terrose, di grafite e liquirizia.
Al palato impressiona per la freschezza e una struttura piena, quasi grassa, salina e avvolgente nel frutto maturo, non c’è alcun segno di cedimento, il vino ha un equilibrio quasi perfetto e tiene la barra dritta, senza esitazioni, il finale è profondo, lungo e appena amaricante, tratto tipico del dolcetto.
Avercene una cassa…

www.mossio.com

Un commento

    Marcello

    (19 aprile 2018 - 09:49)

    I Dolcetti di Mossio sono spettacolari e longevi,cosa inusuale per un vino che fa solo acciaio per circa 8 mesi… io ho sempre preso il “Piano delli Perdoni” che e’ l’altro cru e che non e’ da meno e ne conservo ancora 3 bott del 2007, l’ultima stappata l’anno scorso perfettamente integra ed emozionante…Dello stesso produttore vorrei segnalare il “Langhe Rosso”, un blend di territorio (Nebbiolo 40%, Barbera 40% e Dolcetto 20%) superlativo che fa botte grande come da tradizione…

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