Ma in fondo, cosa ci impedisce di mettere un po’ di ghiaccio nel vino?

11/8/2018 2.4 MILA
Tendenza Ghiacciata
Tendenza Ghiacciata

di Marina Betto

La stagione estiva ci porta a desiderare di bere qualcosa di fresco se non freddo, per placare l’arsura che ci prende alla gola con il caldo. Per questo motivo i vini bianchi sono prediletti e anche le bollicine, lo spumante e lo champagne che vanno serviti freddi (4°/6°). I vini rossi per lo stesso motivo sono messi da parte specialmente quelli più strutturati perchè vogliono temperature di servizio più alte(16°/18°) e comunque mai  servirli a temperatura ambiente rischiando di bere un calice di vino a 40° sotto il sole o sotto lo zero se fossimo in Islanda.

Tendenza Ghiacciata
Tendenza Ghiacciata

Le regole rigide di servizio della sommellerie non contemplano l’uso del ghiaccio nel bicchiere, considerato un’eresia che annacqua il vino alterandone le caratteristiche, eppure c’è chi lo ha sempre messo.

I Francesi  propongono tutti i vini di Provenza da Cannes a Aix es Pronvence, i vini gris de gris di Camargue con ghiaccio. E’ una visione più contemporanea della degustazione è un consumo di vino in modo più libero, senza la rigidità dell’etichetta, senza impaludamenti.

E’ ormai da diversi anni che alcune maison di champagne hanno creato dei prodotti che vanno espressamente bevuti con ghiaccio come lo Champagne Moet Ice Impérial o il Pommery Royal Blue Sky che rispondono all’esigenza giovanile di bere champagne alle feste, ai party in piscina e spiaggia. Sono due champagne con residuo zuccherino importante, uno è un demì-sec mentre l’altro è un dry, entrambe le categorie le ritroviamo anche nel Prosecco prodotto nei vigneti di Conegliano Valdobbiadene a cui il servizio con ghiaccio gioverebbe per esaltare freschezza e acidità smorzando di netto la dolcezza come fa un interruttore della luce.

A Bilbao lo chef Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena è salito sul podio come il migliore del mondo. In questo momento siamo sul tetto del pianeta  e di conseguenza dettiamo le tendenze, il gusto, il sapore delle cose e come vanno servite. E’ un bel momento per l’Italia che non è stata mai così apprezzata internazionalmente.

“Artemio” è il cocktail a base Lambrusco proposto da Peppe Palmieri sommelier dell’Osteria Francescana in abbinamento alla pancia di maiale con brodo caldo. Il Lambrusco è un vino popolare e i contadini lo hanno sempre bevuto ghiacciato insieme a salame e tigelle, per sgrassarsi la bocca.

In questo cocktail  denso e profumato  il vino utilizzato è  OtelloN’Ice di Otello Nero di Lambrusco Ceci 11,5% vol ( spumante nero demi-sec ottenuto con metodo charmat) servito con ghiaccio aggiungendo succo di amarena e amarena candita. Infondo la formula della felicità è sempre la stessa cantata anni fa da Albano e Romina …un bicchiere di vino con un panino…

6 commenti

    Francesco Mondelli

    (11 agosto 2018 - 15:59)

    Ad una zia cui piaceva bere I medici consigliarono di darglielo con moderazione.Era quasi cieca e in varie occasioni provai ad imbrogliarla mettendogli acqua nel vino.Lei immancabilmente se ne accorgeva e così mi apostrofava:so che devo berne poco ma deve essere vino.Che il vino vada bevuto alla giusta temperatura, come ama ripetere il buon Alessandro Scorsone sommelier alla presidenza del consiglio, sennò è un’altra cosa,non ci piove ma da qui a metterci il ghiaccio ho molta perplessità .Tanto vale usare direttamente l’abbattitore di temperatura e non se ne parla più .Inoltre,e mi ripeto anzi ripeto le raccomandazioni dei grandi esperti di miscelazione ,mai scordarsi dei pericoli legati alla salubrità del ghiaccio che sopratutto in estate lascia molto a desiderare.Chiaramente sono semplici osservazioni personali ed ognuno è libero di comportarsi come e più gli pare perché come dice il saggio dove c’è piacere non c’è pendenza.Buona estate a tutti da FM.

    Antonio

    (11 agosto 2018 - 17:05)

    Dove “c’é piacere non c’è pendenza” non si può sentire , non si vergogni e usi l’espressione più popolare…perdenza !
    Per quanto riguarda il ghiaccio, viene utilizzato da chi non apprezza realmente il vino così come ci mette la gassosa…
    Altra castroneria è che lo champagne va bevuto a 4 gradi…

    Francesco Mondelli

    (11 agosto 2018 - 17:52)

    Nessuna vergogna solo un refuso.Al contrario forse un po’ abuso di citazioni che da sempre fanno parte delle mie origini che mai rinnego e di cui vado orgoglioso.FM

    Denny

    (12 agosto 2018 - 08:47)

    il ghiaccio nel vino? Che eresia!!!

    son cipolle

    (12 agosto 2018 - 08:56)

    Masseto 2001 on the rocks con seltz e una fettina di limone non dev’essere male, voglio proprio provare…

    Giancarlo

    (12 agosto 2018 - 20:48)

    ma allora sdoganiamo pure le percoche nel vino.

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