Giuseppe Di Martino: La pasta è il cibo del futuro


Giuseppe Di Martino

Giuseppe Di Martino

di Mariangela Barberisi

«In occasione della Giornata mondiale della pasta abbiamo il dovere di ricordare che si tratta di un alimento sano, nutriente, adatto a tutte le diete e soprattutto rende felici». A parlare è Giuseppe Di Martino, patron dell’omonimo pastificio di Gragnano, fondato nel 1912 dal nonno e oggi marchio di riferimento a livello mondiale. Il nostro motto – dice – è crescere e far conoscere il modo giusto di cucinarla. Quando abbiamo aperto a New York il mio staff era preoccupato perché gli americani pensavano di mangiare italiano a modo loro. Con il tempo grazie alle recensioni più che positive degli italiani in vacanza in America siamo riusciti a incuriosire il palato dei newyorkesi che oggi sono sempre più informati su come si prepara una carbonara oppure una semplice pasta al pomodoro».
Avere fiducia nella propria storia le ha permesso di riconquistare il Nuovo Mondo.
«Napoli e New York sono molto simili, sono città gemelle a livello di spirito e Dna. E’ ovvio che i napoletani hanno un rapporto con la pasta viscerale, si cucina in modo ortodosso, ma oggi gli stranieri accolgono volentieri i consigli».
Per esempio?
«Per molti la panna era un ingrediente base, oggi grazie anche alla conoscenza diretta con i nostri menu, siamo riusciti ad eliminare la formaggiera dai tavoli, una richiesta pressante all’inizio perché in molti mettevano il parmigiano ancge sulle vongol!e».
Il trend registrato negli ultimi anni e che ha visto Napoli e l’Italia protagonistei.
«La nostra è una cultura da tramandare e preservare. C’è un dato che bisogna condividere e che fonda le sue basi su studi scientifici: la pasta è un ingrediente sano».
Una scoperta utile per contrastare i dati allarmanti sull’obesità infantile anche nel nostro Paese?
«Per sensibilizzare i bambini abbiamo lavorato al cofanetto Barbie che contiene anche un ricettario studiato in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Non esistono più diete ‘no carb’, la pasta è consigliata in qualunque dieta perchè grazie ai differenti formati, alla cottura esclusivamente al dente, e naturalmente alla scelta del prodotto che deve essere di alta qualità, come la nostra, trafilata al bronzo, essiccata lentamente a bassa temperatura e prodotta con grani 100% italiani, ha un indice glicemico basso».
Cosa bolle in pentola nel Pastificio Di Martino?
«Oggi i nostri posti del cuore nel mondo sono tre, ma abbiamo in programma di inaugurare altri ristoranti e store ad Amburgo, a Singapore e Copenaghen, una città quest’ultima vivace anche dal punto di vista gastronomico. Prevedo di aumentare il fatturato nei prossimi quattro anni».
Stanno cambiando le preferenze dei consumatori?
«Noi siamo richiesti sempre di più in aree come il nord Europa e in America. La pasta, in generale, continua a crescere nel mondo come penetrazione e vendita in volume, è sempre un risolutore di problemi: non costa molto, è facile da cucinare grazie alla possibilità di abbinarla a ingredienti locali e può essere conservata in casa anche in periodi lunghi».
Per le feste c’è una novità…
Noi e Dolce&Gabbana lanciamo due nuovi cofanetti esclusivi: “La Pummarola”, dedicata alla ricetta per eccellenza della cucina mediterranea, la pasta con il pomodoro, e “Midnight Pasta”, la confezione in latta da 1 kg perfetta per una spaghettata di mezzanotte tra amici. I nuovi cofanetti sono disponibili in preorder da oggi, 25 ottobre, sullo shop online pastadimartino.it e su dolcegabbana.com, da novembre presso i Pasta Store Di Martino di Napoli Piazza Municipio ei Capodichino, FICO Eataly World a Bologna e in punti vendita selezionati in Italia e in tutto il mondo».

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