Gran Sirique: il vino della pizzeria IMperfetto di Parigi prodotto da Joaquin in Irpinia
IMperfetto
14, boulevard Richard Wallace – 92800 Puteaux
Non so quante pizzerie al mondo selezionano un vino direttamente dal produttore e lo firmano con il proprio nome. Succede da IMperfetto, la pizzeria di Puteaux, Parigi, di Tonino Cogliano e Simone Lombardi.
La cantina che realizza il progetto non è certo una qualunque: Joaquin, realtà che ci ha abituati a produzioni straordinarie, come 110 Oyster, Piante a Lapio, Vino della Stella, Taurasi Riserva della Società e l’introvabile Dall’Isola, etichette spesso protagoniste anche di aste. Raffaele Pagano, visionario, mente creativa e abile interprete del marketing del vino, riesce ancora una volta a sorprendere, questa volta insieme a Imperfetto.
La retroetichetta di Gran Sirique riassume bene lo spirito del progetto:
“Insieme di forze, motivazioni, intuizione e istinto che spingono l’uomo verso il successo.”
L’annata è la 2024, per una produzione limitata di 300 bottiglie ottenute da uve Sirica coltivate a spalliera a Taurasi, tra Case d’Alto e Piano dell’Angelo, su circa 1000 mq di vigneto confinante con ettari di Aglianico centenario. Il vino è prodotto e imbottigliato da Joaquin nella cantina di Lapio – Montefalcione, ed esce come Campania Rosso IGT con il naming “Animal Spirits”: una selezione di masse fuori dalle linee produttive principali della cantina.
IMperfetto ha acquisito l’intera produzione, trasformandola in un’etichetta esclusiva che rappresenta la propria identità. «Ci siamo innamorati di questo vino e, viste le mie radici irpine, insieme a Massimo abbiamo deciso di creare la nostra etichetta», racconta Tonino Cogliano. Simone Lombardi, direttore di sala di IMperfetto, ha già studiato alcuni abbinamenti con le pizze (tra cui una con il pesce). Il vino, nel frattempo, è stato fatto degustare in blind testing a sommelier francesi prima della presentazione ufficiale alla stampa che avverrà tra qualche settimana, che ne hanno apprezzato le caratteristiche. La pizzeria IMperfetto propone una carta vini interamente dedicata all’Italia, pensata per accompagnare una pizza contemporanea che valorizza ingredienti Made in Italy. Un focus totale sul patrimonio enogastronomico nazionale che è valso il riconoscimento “Made in Italy 2025” di 50 Top Pizza World.
Abbiamo assaggiato in anteprima Gran Sirique 2024, vinificato in acciaio in una tiratura di 300 esemplari: sorprende per la beva fresca ed elegante, che a tratti richiama alcuni vitigni come il Piedirosso e il Lagrein. In questo caso l’uva è Sirica, una varietà rara.
Sirica: l’uva di Gran Sirique
In passato si pensava che l’uva Sirica fosse imparentata con Syrah/Shiraz, ma studi recenti hanno dimostrato che si tratta di un vitigno autonomo, probabilmente nato da un incrocio naturale tra Aglianico e Syrah. Le sue origini sono molto antiche: Plinio il Vecchio la cita già nel I secolo d.C., mentre Isidoro di Siviglia la collega alla Siria. Altri studi fanno risalire il nome all’antica città di Siris. Oggi sopravvive in pochi areali della Campania grazie al lavoro di alcuni viticoltori.
Gran Sirique – IMperfetto / Joaquin
Nel bicchiere Gran Sirique si presenta di un rosso rubino luminoso. Al naso emergono piccoli frutti neri e note mentolate; al palato è fresco, con buona persistenza e una marcata sapidità, sua cifra distintiva, e grande eleganza al sorso.
Gran Sirique è in carta da IMperfetto a 44 €.





