Greco di Tufo, le migliori dieci etichette in commercio

12/8/2018 3.3 MILA
i f.lli Bruno, da sx, Carmine, Teresa e Roberto

Cavolo se ha sofferto il Greco di Tufo questo 2017 siccitoso, sempre in alternanza con l’altro grande bianco irpino, ma mai in maniera così netta. Difficile trovare dei Greco in grado di appassionarci come negli anni precedenti. In ogni caso, niente paura: almeno dieci si salvano alla grande.

1-Greco di Tufo Miniere 2017
Cantine dell’Angelo
Questa piccola cantina di Tufo da sembre fa un Greco efficace, vero, starei per dire borderline. E’ un po’ la filofia di Luigi Sarno che negli ultimi anni però sta dando carattere ai suoi vini. In questo caso il Greco di Angelo Muto, attenzione a non scambiarlo per un giovane Paolo Mieli, ha interpretato l’annata alla perfezione salvando la tipicità minerale del greco con la freschezza.
www.cantinedellangelo.it

2-Greco di Tufo  2017
Petilia
Decisamente bianchista la mano di Roberto Bruno che non sbaglia mai un colpo. I suoi bianchi 2017, e il Greco in particolare, mantengon infatti un tono fresco, dissetante, sicuramente molto vivace, appena un po’ penalizzato all’olfatto rispetto ai precedenti millesimi. Un sorso lungo e gratificante, che chiude in maniera precisa e puntuale e che lascia il palato ripulito.
www.aziendaagricolapetilia.it

3-Greco di Tufo 2017
Pietracupa
Tra i due bianchi abbiamo sempre preferito il Greco. Mai come quest’anno però: l’interpretazione di Sabino Loffredo di questo vitigno forse è stata una delle migliori di sempre proprio in considerazione della difficile annata. Resta il sottofondo minerale ingentilito da buone note agrumate e soprattutto da una freschezza incessante nel sorso.

4-Greco di  Tufo 2017
Torricino
Torniamo a Tufo con questa storica azienda gestita dai fratelli Stefano e Federica Di Marzo. Un lungo rapporto con il Greco che risale al padre. Dobbiamo dire che Stefano ha ben intepretato il millesino sia per il Fiano di Avellino che per il Greco di Tufo, ma lo inseriamo in classifica in questa sezione proprio perché nasce come azienda radicata nell’areale del greco.
www.torricino.it

5-Greco di Tufo 2017
D’Aione

Ristrutturata la cantina con una bella e accogliente sala di degustazione questa piccola azienda di Tufo continua a macinare buoni e soprattutto affidabili risultati. Anche il Greco di Tufo in quest’ultima versione appare corrispondente al modello dell’areale, con note minerali spinte in un buon corredo aromati e una fragrante freschezza al palato.
www.terredaione.it

6-Greco di Tufo 2016
Sertura
Dopo aver lavorato per molti anni nel settore Giancarlo Barbieri ha deciso di mettersi in proprio ottimizzando la lunga esperienza sul campo. Un elemento positivo lo ravvisiamo senz’altro nella decisione di uscire un anno dopo che fa sempre bene a qualsiasi vini bianco campano. In questo caso l’interpretazione del millesimo 2016 appare un pelo meno convincente delle precedenti anche se comunque di alto livello.
www.sertura.it

7-Greco di Tufo Cutizzi 2017
Feudi di San Gregorio
Decisamente un pelo sotto i precedenti millesimi anche se dobbiamo dire che Pierpaolo Sirch ha comunque ben salvato la difficile annata puntando  sulla freschezza del frutto senza porsi altri problemi. Il risultato è un Greco un po’ monocorde ma comunque vivo, efficace sul cibo, di buon corpo, e con una chiusura appagante che lascia il palato pronto a ripartire.
www.feudi.it

8-Greco di Tufo Novaserra 2017
Mastroberardino
Anche in questo caso il Novaserra riflette la difficoltà dell’annata. La risposta dela Mastroberardino è stata quella di non eccedere, accontentarsi di un buon risultato di frutto e di freschezzo oltre di equlibrio palatale e portare a casa il risultato migliore dalla vigna di Montefusco dove nasce questa etichetta. Un vino forse meno longevo dei precedenti millesimi, ma già in buon equilibrio e da stappare.
www.mastrobrardino.com

9-Greco di Tufo 2017
Villa Raiano
Fortunato Sebastiano a sopresa, per quanto ci riguarda ovviamente, tira fuori questo Greco della linea base che vi consigliamo vivamente. Non ha l’ansia di prestazione di  Contrada Marotta e si esprime in maniera compiuta e gradevole. Più frutto che mineralità, ma ottima base di freschezza e un buon allungo nel finale che lo rende molto piacevole e abbinabile.
www.villaraiano.com

10-Greco di Tufo Vigna Breccia
Montesole
Sempre gradevole l’esecuzione dei cru di questa azienda che sta investendo in vigneti dopo un passato di vinificatori. In questo caso le uve provengono dall’omonimo vigneto di Montefusco e l’enologo Michele D’Argenio sembra aver ben intepretato l’annata proponendo un Greco ricco, ampio, di buon corpo e dallo spiccato frutto agrumato. Al palato fresco e sapido.

 

4 commenti

    Francesco

    (12 agosto 2018 - 10:31)

    La domanda è…ma il Vigna Cicogna di Benito Ferrara che fine ha fatto?!?

      Luciano Pignataro

      (12 agosto 2018 - 10:35)

      Già, che fine ha fatto?

        Francesco

        (12 agosto 2018 - 23:09)

        Mhhh…in rete lo vedo disponibile. Significa che non è stato preso/possibile prenderlo in considerazione oppure la difficoltà di questa annata l’ha fatto precipitare in classifica?

    Francesco Mondelli

    (12 agosto 2018 - 11:31)

    A proposito di vini appassionanti ho bevuto in questi giorni un Pietracupa 2009 (tre bicchieri a suo tempo).Emozionante è la sola parola che mi viene in mente.Forza Greco (anche se in Campania eterno secondo)che prima o poi salirai ,con mia grande soddisfazione)sul gradino più alto del podio.FM.

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