Guida semiseria a come chiedere un consiglio su dove andare a mangiare

21/6/2021 1.9 MILA
Guida semiseria a come leggere le recensioni
Guida semiseria a come leggere le recensioni

di Marco Contursi

Capita, soprattutto in estate, che amici, o anche perfetti sconosciuti, chiedano consigli o leggano i miei articoli (o di altri) su questo blog, per decidere dove andare a pranzo fuori, ma poi, qualche volta, non restino contenti e si vengano a lagnare. Questo è un piccolo vademecum, semiserio, da adottare quando siete in cerca di un consiglio:

  • Una giornata storta capita a, tutti, quindi anche al migliore chef. Dispiace, lo so, e sono d’accordo che non dovrebbe capitare, ma purtroppo capita. Fatevene una ragione. Ma la colpa non è mia.
  • Se la recensione risale a 4 anni fa, può essere che il locale un tempo braceria, oggi faccia pesce fresco, magari senza neanche cambiare l’insegna (vedi foto). Fatevene una ragione.
  • Se andate da “La cucina di zia Geppina” e il locale sta dal 1940, è molto probabile che zia Geppina sia nel regno della luce e che chi è venuto dopo sia un asino in cucina, poiché, strano a dirsi, la maestria ai fornelli non è geneticamente trasmissibile.
  • Se chiedete a me di consigliarvi un posto dove si mangia pollo buono e salumi eccellenti e poi rompete i maroni che il pollo era duro e i salumi, grassi, bè, come direbbe l’ispettore Nico Girarldi (Tomas Milian): ”Ma anvedi un po’ di annartene a f……o”
  • Se ti lagni che hai pagato troppo, mentre io ho scritto prezzo medio 30 euro e poi mi dici che te sei magnato una aragosta, spalmata di caviale, e affogata nel Dom Perignon, bè…Nico Giraldi, come sopra.
  • Se mi chiedi un buon agriturismo e poi ti lamenti che per il vino nella brocca non avevano i calici “da barolo”……ma de che? quello che hai bevuto era barolo?????
  • Se vai a magnà da Nino Er Pescatore e la tua ragazza dice “che non me la può fare una fettina di petto di pollo, sa sono a dieta (leggere con accento settentrionale)…..due sono le cose…..o cambi ristorante o cambi ragazza. Secondo te, io che farei?
  • Se vai a cena da “Vicienz o zuzzus”, e ti lamenti del bicchiere impolverato…..bè….magari, prima, un aperitivo col prozac, è di aiuto.
  • Se vai in un tempio dello stoccafisso e non ti piace lo stoccafisso ma ordini stoccafisso, dicendo al cameriere “mi raccomando però, dite allo chef che non deve sapere di stoccafisso”…. Bè, Vittorino Andreoli ti sta aspettando.
  • Se vai in un ristorante e chiedi cosa c’è per secondo e il cameriere ti dice “costoletta di maiale con papaccelle, una bella bistecca di vitello, pollo e coniglio alla cacciatora, o un po’ di capretto alla brace”, e tu lo sguardi sconsolato e dici “Ma qualche altro tipo di carne non lo avete?”, bè, o sei in un resort in Kenya e volevi giraffa o zebra in salmì o vedi se Vittorino Andreoli ha posto pure per te.
  • Se sei vegano e, senza specificarlo, chiedi a me, porcofilo convinto, un buon ristorante, e poi ti lamenti che l’unica alternativa vegana, al maiale in tutte le salse e alle patate nzogna e pepe, era l’insalata, bè…..caspita, aveva pure l’insalata…
  • Se vai a mangiare in un ristorante “quasi stellato” o (in altri posti altolocati e di grandi ambizioni) e ti portano un olio scaduto due anni fa, o  un piatto di gamberoni il cui colore cadaverico era secondo solo al cadaverico fetore….o una bottiglia di Le Lucciole, col ghiaccio intorno, a dicembre, e ti lamenti, e vieni trattato con sufficienza, e credi pure di avere ragione……bè ragione ce l’hai!!!!  Sentiti autorizzato a prendere una M60 e fare come John (Rambo).

Un consiglio su come chiedere un consiglio (o un coniglio)? Chiedete e poi andate a vedere un po’ di foto del locale e dei piatti, sia sulla loro pagina facebook sia sui siti di recensioni, e fatevi una idea se quei piatti potrebbero fare al caso vostro. Io guardo i salumi e nel 90% passo oltre….voi, vedete quella che è la vostra cartina tornasole. Magari sono i piatti a coppolone….

p.s. ogni riferimento a persone, o cose NON è puramente casuale.

4 commenti

    Pasquale

    Riguardo i primi punti dell’articolo,inerenti recensioni datate,sarebbe opportuno ogni tanto dare una rinfrescata alle stesse e solo dopo aver visitato nuovamente un locale magari adocchiato e recensito anni prima, e non limitarsi ad un copia e incolla delle vecchie recensioni.Nella guida alle osterie del Cilento, terra amata da molti, si trovano di queste pecche ed a volte, come è capitato a me in questi giorni, si incappa in bruttissime disavventure culinarie proprio perchè ci si rifà a queste recensioni un pò vecchiotte.Grazie e scusate dello sfogo.

    21 giugno 2021 - 13:41Rispondi

      Marco Contursi

      Signor Pasquale i locali sono migliaia ed è impossibile riverificarli tutti. La data della recensione dovrebbe essere un po’ indicativa, se è molto vecchia magari dare uno sguardo alla loro pagina facebook prima di andare. Il 100% di sicurezza purtroppo non si ha mai.

      21 giugno 2021 - 19:44Rispondi

    Mondelli Francesco

    Gentile Porcofilo (sua definizione )nella sua sudata carriera tra “zogna” e scorrazzate nei paesi della “melogna”il maiale lo giudica a “spacca e pesa”quando va a fare la spesa o il verdetto lo da quando è nel piatto?PS Secondo me giocarsi un terzo delle possibilità sottolineando l’accento nordico dell’altra metà del cielo non è appropriato in quanto ,con qualsiasi inflessione dialettale,lei l’avrebbe presa comunque a male perché da buon meridionale non si può passare su un rifiuto della cucina di mare FM

    22 giugno 2021 - 16:07Rispondi

    Fanny

    Articolo divertentissimo ma azzeccato. Ci vorrebbe un po’ di buon senso anche quando si sceglie il locale e soprattutto non lamentarsi poi dopo.

    5 luglio 2021 - 22:45Rispondi

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