Il barbera sannita a confronto con l’omonimo piemontese e i “gemelli” Ruchè e Lacrima

16/11/2018 231

Il rosso porpora intenso, a tratti impenetrabile, la rosa, i frutti rossi e la piacevole aromaticità sono i segni distintivi dei vini Sannio Barbera Dop. Questi nettari si caratterizzano per un sorso dalla grande carica polifenolica, dalla trama tannica vellutata, mai invadente. Caratteristiche che accostano i vini Sannio Barbera Dop ad altre denominazioni della Penisola: il piemontese Ruchè di Castagnole Monferrato ed il marchigiano Lacrima di Morro d’Alba. Il primo, fregiato dalla Denominazione di origine controllata e garantita, è frutto di un vitigno storico dei più rari tra quelli coltivati nel Monferrato astigiano; il secondo, a marchio Dop, si produce da un vitigno coltivato in pochi comuni della provincia di Ancona. Entrambi i vini prendono il nome della località dove questi vitigni sono particolarmente coltivati.

Questi tre vini saranno protagonisti di una degustazione alla cieca in programma per sabato 17 novembre, alle ore 18.30, nell’Enoteca culturale di Castelvenere (Benevento). A guidare la degustazione sarà Guido Invernizzi, affezionato ospite della delegazione sannita dell’Associazione Italiana Sommelier. Invernizzi, grande conoscitore del mondo del vino e verace supporter della produzione vitivinicola del Sannio, focalizzerà l’attenzione sul vino più rappresentativo dell’enologia castelvenerese, messo a confronto con produzioni di altri territori. Un confronto che si amplierà anche ai vini a Denominazione di origine controllata e garantita Barbera d’Asti.

Guido Invernizzi
Guido Invernizzi

“Barbera e… non Barbera” è il titolo di un seminario/degustazione che attraverso un gioco intende mettere in risalto le grandi potenzialità dei vini Sannio Barbera Dop prodotti da un vitigno storico castelvenerese, che non ha nulla a che vedere con l’omonimo e più famoso vitigno piemontese. Sarà una degustazione alla cieca che vuole evidenziare le similitudini tra i vini Sannio Barbera Dop con il Lacrima di Morro d’Alba Dop e il Ruché di Castagnole Monferrato Docg e, al tempo stesso, rimarcare con forza le differenze che invece si riscontrano con il Barbera d’Asti Docg, con il quale, paradossalmente, si ritrova accomunato nel nome.

Alla degustazione parteciperanno Maria Grazia de Luca (delegata Ais Benevento), Pasquale Carlo (giornalista – coordinatore per la Campania della Guida Vinibuoni d’Italia) e Salvatore Falato (presidente Associazione Imbottigliatori Castelvenere).

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