Il Lascito Ventanni Vino Rosso 1998-2018 – Cantine del Notaio

8/1/2022 1 MILA
Il Lascito Ventanni Vino Rosso Cantine del Notaio
Il Lascito Ventanni Vino Rosso Cantine del Notaio

di Enrico Malgi

Che vino è questo? Si tratta certamente di un vino unico e singolare nel suo genere, frutto di un capillare e certosino lavoro da parte di un personaggio straordinario, che ha dedicato tutta la sua vita al mondo del vino, ereditando un’infinita passione prima da suo nonno e poi da suo padre: Gerardo Giuratrabocchetti, patròn ed enologo delle Cantine del Notaio di Rionero in Vulture.

L’etichetta recita così: Il Lascito Ventanni 1998-2018 Vino Rosso. Si tratta di un assemblaggio dei migliori vini prodotti con l’Aglianico del Vulture dal 1998 al 2018 in appena 1998 bottiglie (anno d’inizio dell’attività aziendale). Per inciso la bottiglia, che ho avuto la fortuna di assaggiare, è la numero1384. Affinamento in legno piccolo e grande. Tenore alcolico di quattordici gradi. Il prezzo finale si aggira intorno ai 100,00 euro.

Controetichetta Il Lascito Vino Rosso Cantine del Notaio
Controetichetta Il Lascito Vino Rosso Cantine del Notaio

Bicchiere tinto da uno scintillante ed impenetrabile colore rosso granato.  Come da copione, l’incipit è appannaggio di coinvolgenti sentori di tanta buona frutta fresca, sia della pianta e sia del sottobosco. In appresso si evidenzia uno spettro aromatico di rara ampiezza, che mescola insieme rimandi floreali e speziati oltre a suadenze sufuree. Nitide le nuances terziarie di china, grafite, tabacco, liquirizia, cioccolato fondente, caffè e catrame. In bocca sorso pieno, profondo, centrato, voluminoso, avvolgente, strutturato, tonico, ricco, sublime, balsamico e potente. Sviluppo palatale sbalorditivo, ricamato com’è da tannini setosi e che poi si dimostra anche sanguigno, irradiante, fine, teso, sapido, minerale, rigoroso, incisivo, morbido, polposo e sensuale. Portamento magistralmente regale ed elegante. Legno ottimamente calibrato. Coté viscerale, cangiante e sfaccettato. Incrollabile la resistenza al tempo che avanza, per una serbevolezza a lunga gittata. Chiusura impressionante, persistente ed edonistica. Da abbinare ai saporiti piatti della terragna cucina lucana e/o a formaggi a pasta dura stagionati. Indubbiamente siamo in presenza di un vino monumentale e certamente non replicabile, che riesce a fare vivere un’esperienza davvero grandiosa. Peccato soltanto per la limitata produzione.

 

Sede a Rionero in Vulture (Pz) – Via Roma, 159

Tel. 0972 723689 – Fax 0972 755435 – Cell. 335 6842483

[email protected]www.cantinedelnotaio.it

Enologo: Gerardo Giuratrabocchetti

Ettari vitati: 30 – Bottiglie prodotte: 250.000

Vitigni: Aglianico, Fiano, Malvasia, Moscato, Chardonnay e Sauvignon Blanc.