Il racconto del vino oltre la cattedra: l’istituto grandi marchi premia Daniele Cernilli


A Roma l’Istituto Grandi Marchi premia Daniele Cernilli

di Marina Betto

In un momento storico delicato per il comparto enologico nazionale, la comunicazione del vino italiano riparte da una svolta culturale incentrata sulla divulgazione accessibile, l’empatia e l’abbandono dei vecchi tecnicismi per soli addetti ai lavori. E’ questo il messaggio centrale emerso a Roma durante la consegna del prestigioso premio annuale istituito dall’Istituto del Vino Italiano Grandi Marchi, che quest’anno ha celebrato Daniele Cernilli, fondatore e direttore di DoctorWine nonché storico co-fondatore del Gambero Rosso. L’evento svoltosi a Roma nella cornice del Vizio Rooftop Restaurant dell’Hotel Bernini Bristol, assume una rilevanza storica: per la prima volta nei vent’anni di storia del gruppo (che unisce 18 delle famiglie più prestigiose del vino italiano), il riconoscimento per la comunicazione è andato a una firma italiana. In passato, il premio era stato assegnato esclusivamente a grandi nomi del giornalismo internazionale come Burton Anderson, Monica Larner e James Suckling.

Alcune delle etichette del vino italiano di qualità- Grandi Marchi

Il conferimento del premio a Cernilli, forte di oltre quarant’anni di carriera, si è trasformato in un momento di riflessione e dibattito sul valore e sulle forme del racconto contemporaneo dell’enologia tricolore. Con i mercati globali in evoluzione e le nuove generazioni di consumatori da intercettare, il settore avverte la necessità di un cambio di rotta comunicativo. Una necessità declinata chiaramente dallo stesso Cernilli sul palco della premiazione: < In un momento in cui il vino italiano si trova in difficoltà, forse i comunicatori hanno il compito di non raccontare mettendosi in cattedra, ma di mettere il loro sapere a disposizione di chi ce lo chiede, senza essere degli arcigni esperti e mettendoci a disposizione di chi vuole saperne di più>.
Un invito esplicito a superare il linguaggio autoreferenziale e criptico per abbracciare una narrazione basata sull’ascolto, sulla comprensione e sulla semplificazione del sapere, senza mai perderne l’autorevolezza.

Daniele Cernilli e Piero Mastroberardino, Presidente di Istituto Grandi Marchi

A fare eco alle parole del giornalista è stato Piero Mastroberardino Presidente dell’Istituto Grandi Marchi che ha voluto sottolineare lo spessore e il valore strategico della figura premiata: “Quest’anno conferire il riconoscimento a Daniele Cernilli significa rendere omaggio ad una figura che ha scritto e continua a scrivere la storia del vino italiano, capace di interpretare i cambiamenti del settore mantenendo uno sguardo autorevole e attento.”
Il premio quest’anno, dunque, non celebra solo una straordinaria carriera giornalistica, ma traccia una via per l’intero settore: per superare le attuali difficoltà di mercato, il vino italiano ha bisogno di ritrovare le parole giuste, abbattendo barriere della demagogia accademica per tornare a parlare al cuore dei consumatori.

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