Il valore dei vini bianchi nel tempo: la grande degustazione con le cantine Di Meo, Terlano e Villa Bucci organizzata a Roma al Cavaliere Hilton, sede della Fondazione Italiana Sommelier


Ampelio Bucci, Alessandra Erlacher, Daniela Scrobogna, Roberto Di Meo

Ampelio Bucci, Alessandra Erlacher, Daniela Scrobogna, Roberto Di Meo

di Antonella Amodio

Come sfatare il diffuso pregiudizio che i vini bianchi che non reggono il tempo?
Semplice, talmente semplice che basta degustare una bottiglia di una di queste cantine: Di Meo, Terlano e Villa Bucci, per rendersi conto di quanto sia errata questa convinzione.
Per anni, l’idea che solo i vini rossi potessero affinare, maturare ed evolvere nel tempo, ha fatto sì che i vini bianchi fossero consumati solo nelle annate correnti.
Roberto Di Meo, enologo e proprietario della Cantina Di Meo, Ampelio Bucci dell’azienda Bucci e Alessandra Erlacher per conto della cantina Andriano e di Terlano, hanno regalato grandi emozioni nell’ambito della degustazione svoltasi a Roma presso la Fondazione Italiana Sommelier, presentando vini dal 2019 al 2000, prodotti al nord, al centro e al sud d’Italia, emozionando il pubblico dei wine lovers, sommelier e addetti ai lavori presenti in sala con calici pieni di complessità e bellezza.
Per i presenti sono state aperte bottiglie introvabili e uniche, come il Fiano di Avellino Erminia Di Meo annata 2000, il più longevo e il più raro dei vini assaggiati, che gode ancora di una gioventù mozzafiato, degustato insieme a fuoriclasse che valgono almeno una volta nella vita di essere assaggiati.

 

Cantina Terlano

Alto Adige Domus Terlaner Riserva 2009
Giallo paglia verdolino, profumi di erbe di montagna e di floreale. Il sorso è serrato, fresco e molto persistente. Corpo pieno, scattante e con un finale teso.

Alto Adige Domus Terlaner Riserva 2003
Giallo paglierino scarico. Olfatto dal tono erbaceo che vira verso sensazioni più scure, come una nota affumicata e un’altra di humus. Sapido e molto persistente. Un gran bel vino dalla viva freschezza.

 

Cantina Andriano

Alto Adige Sauvignon Blanc Andrius 2019
Giallo paglierino luminoso. Tocchi agrumati al naso si alternano alle lievi note di frutta e di fiori. Sorso ampio, salmastro e infinitamente lungo. Molto buono.

Alto Adige Sauvignon Blanc Andrius 2009
Giallo paglia dorato, brillante. Miele, albicocca e mela cotogna compongono lospettro olfattivo. Bocca composta, con evidente acidità che reca freschezza ed invoglia il sorso.

 

Bucci

Castelli di Jesi Verdicchio Classico Villa Bucci 2016
Giallo paglia. Naso di pietra focaia, erba medica e anice. Salino, ricco e teso, di ottimo corpo ed eleganza.

Castelli di Jesi Verdicchio Classico Villa Bucci 2012
Paglierino medio molto vivo. Esuberante nei profumi di agrumi canditi, mandorla fresca e tocco fumè. Sapore caldo, scattante e con una chiusura lunga su una nota di zafferano.

Castelli di Jesi Verdicchio Classico Villa Bucci 2008
Giallo paglia dorato. Naso di sambuco, bosso è una sottile nota di pietra focaia. Bocca tesa, succosa e di grande persistenza.

Castelli di Jesi Verdicchio Classico Villa Bucci 2004
Giallo dorato intenso. Note fruttate, come ananas e frutto della passione, poi gelso bianco e humus. Compatto al gusto, agile, sapido e con una progressione travolgente.

 

Roberto Di Meo

Roberto Di Meo

Di Meo

Fiano di Avellino Riserva Alessandra 2012
Giallo paglia intenso. Naso elegante con sensazione di frutta e di fiori. In bocca è fresco, con acidità in primo piano e un finale balsamico e persistente.

Greco di tufo Riserva Vittorio 2008
Giallo paglierino. Naso fine di fiori di zagara, mimosa, albicocca e basilico. Sorso avvolgente, teso, fresco e sapido. Ancora molto giovane.

Fiano di Avellino Erminia 2000
Paglierino intenso, luminoso. Ampio spretato aromatico di salvia, rosmarino, pesca bianca e tocco balsamico. Al palato è elegante, teso, agile e con una profonda progressione. Un bianco di grande carattere.

2 Commenti

  1. @Filomena.Se si riferisce al Fiano Erminia 2000 Di Meo mi trova pienamente d’accordo anzi mi permetto di andare oltre:un vero capolavoro uno di quei vini che si assaggiano in media ogni due tre anni.Complimenti comunque a tutti e tre capaci di fare vini da Re.FM

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