In America tutti a caccia di bucatini, ma sono spariti da quasi un anno. Perchè? Il mistero si risolve andando da New York in Abruzzo…

9/2/2021 1 MILA

Bucatini in Usa

Bucatini ceci e pepe_MOMOFUKU
Bucatini ceci e pepe_MOMOFUKU

 

Spaghetti, penne e orecchiette, i tre formati preferiti dagli americani, si trovano regolarmente negli scaffali nonostante la pandemia. Ma da marzo, come segnala questo articolo di Rachel Handler, tra i più letti di Grubstreet.com si è notata la scomparsa di bucatini, scoperti negli Usa negli ultimi anni grazie alla amatriciana e perchpè sono quelli che più somigliano ai noodle (non a caso è il piatto presentato da Momofuku alla prima edizione dei Primi a New York organizzata dal Pastificio de Martino).

di Racchel Hadler

Le cose iniziarono a mettersi male a marzo. Sebbene questo sentimento si applichi a tutto nell’universo noto e sconosciuto, lo intendo specificamente per quanto riguarda la fornitura americana di bucatini secchi acquistati in negozio. All’inizio, le prove erano puramente aneddotiche. Io e il mio ragazzo ci avventuravamo coraggiosamente sia dal nostro droghiere locale italiano che dalla nostra catena di generi alimentari locali, cercando invano i bucatini che, secondo me, per non essere drammatici, sono gli unici noodle che vale la pena mangiare; tutte le altre paste secche potrebbero anche essere legna da ardere. Ma dove una volta c’era l’abbondanza, ora c’era solo la mancanza. Essendo consumatori di spaghetti istruiti, sapevamo che c’era, più in generale, una penuria di pasta dovuta alla pandemia, ma siamo riusciti comunque a trovare spaghetti e penne e orecchiette, formati che, ancora una volta, mi insultano anche a livello concettuale. I bucatini mancanti erano diversi. Era specifico. Spaventoso. Perché i bucatini? Perché ora? Perché noi?…

L’articolo insomma diventa un romanzo inchiesta che fa ripercorrere al lettore le stesse tappe di un qualsiasi consumatore. In queso gli anglosassoni sono davvero imbattibili.
Per frla breve. dopo aver chiesto ad amici e fatto un giro negli stati confinanti, si apprende che il problema è generale e nonostante dall’Italia confermano che il formato è in produzione, nessuno riesce a spiegare quetsa carenza al comsumatore che dura tutto l’anno. Persino la mamma che abita in New Jersey si interroga sulla scomparsa e manda una mail alla De Cecco.

“Sono un GRANDE fan della pasta Bucatini. Non sono riuscito a trovarla per molte settimane in nessun negozio. È la mia pasta preferita da cucinare. E’ ancora in produzione???? Per favore dimmi come ottenerne un po ‘.
La risposta arriva in italiano: “BUONGIORNO SIG. Si sono sempre in produzione. Mi potete fornire il paese. “. Mia madre aveva spiegato dove si trovava, poi poco dopo aveva ricevuto una telefonata da un uomo di nome Brian che era, a quanto pare, il suo responsabile commerciale regionale De Cecco. Ha lasciato un messaggio vocale: “Ho ricevuto il tuo messaggio che stai cercando dei bucatini”, ha detto Brian. “Bucatini è in attesa dalla FDA. Lo stiamo ancora producendo, ma ci sono stati alcuni problemi, alcuni intoppi con la FDA. Purtroppo non è probabile che avremo bucatini fino a gennaio al massimo. Lo cercherò a febbraio di nuovo sugli scaffali. “

Dietro il «bucatini-gate», come lo definisce oggi sul Corriere.it Andrea Marinelli,  si nasconde un altro problema in cui è incappata la De Cecco costretta a ritirare tutti i bucatini dal mercato americano. La Food and Drug Administration, ha scoperto che i bucatini prodotti dal marchio italiano non avevano abbastanza ferro, e per questo ha bloccato temporaneamente la vendita a partire dal 30 marzo 2020. Negli Stati Uniti, infatti, la pasta è prodotta con farine «enriched», arricchite: deve avere cioè un certo quantitativo di sostanze nutrienti e vitamine, e ai bucatini De Cecco mancavano 2,1 milligrammi di ferro. Raramente però la Fda effettua ispezioni di questo genere: secondo alcune fonti di Handler, dunque, l’agenzia federale potrebbe aver ricevuto l’imbeccata di qualche rivale.

Attenzione, niente di nocivo per la salute, si è trattato solo di una difformità di valori che svela l’ossessione americana del cibo vitaminizzato e mineralizzato.

Il mondo è bello perchè è vario, non c’è che dire. Ma l’uomo lo rende sempre un po’ più complicato.

Ecco spiegato, dunque, perchè in Usa mancano i bucatini

 

Un commento

    Francesco Mondelli

    Fino ad un paio di anni fa mancavano anche a Roma dove dovrebbero essere di casa se non altro per piatti tipo Amatriciana Cacio e pepe e carbonara.Adesso abbondano.Grazie America FM

    9 febbraio 2021 - 14:02Rispondi

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