Jacopa a Trastevere, il bistrot contemporaneo che diverte con i ‘piattini’


JACOPA
Via Jacopa de’ Settesoli, 7 (presso Hotel San Francesco, Trastevere)
Tel. 06 580 9075
Aperto solo la sera, per aperitivo e cena, dal martedì alla domenica
Chiuso: lunedi
jacopa.it

Jacopa, la sala del bistrot

di Virginia Di Falco
In attesa dell’apertura della terrazza con affaccio sui tetti di Trastevere, questo bel bistrot contemporaneo, di cui forse si parla troppo poco, propone per la cena un menu parecchio sfizioso e convincente.

Al chiuso, in realtà, si sta altrettanto bene. La sala dell’hotel che ospita il ristorante al pianterreno è arredata con essenziale eleganza e molta cura, le vetrate danno su un giardino di cortile ricco di limoni e silenzio prezioso: il caos trasteverino sembra lontano mille miglia da qui. Gli scaffali a vista anticipano una carta dei vini tutta naturale, non amplissima ma pensata e aggiornata frequentemente.
Il servizio, giovane e partecipato, si muove con notevole garbo.

Jacopa, scorcio sala

L’idea della cucina di Jacopa ricalca la proposta spagnola delle tapas, che qui giustamente si chiamano ‘piattini’. Poco meno che mezze porzioni, da combinare come si vuole, a seconda di tasca e appetito. Una formula vivace e democratica, verrebbe da dire, che – chissà perché – da noi non ha mai attecchito abbastanza.
La combinazione di tre piattini costa 27 euro; di quattro piattini viene 34 e di cinque 40 euro (ogni piattino extra, 8 euro). Si può scegliere tra una dozzina tra vegetali, uova e formaggi e una decina di piattini con manzo, maiale e pesce. Chiudono la carta quattro dessert. Il pane (di un piccolo forno artigianale vicino, buonissimo) costa 3 euro.

Jacopa, uovo con cipollotto e piselli

Una mano in cucina che ci è parsa solida, molte delle proposte ricalcano le ricette più popolari della cucina romana, dalla trippa alla polenta con spuntature e salsiccia, dallo gnocchetto all’amatriciana al carciofo secondo tradizione. Poi non mancano gli spunti creativi, aiutati dall’uso delle spezie e da qualche suggestione internazionale. Il risultato è una carta senza svolazzi ma al tempo stesso non seduta, anzi piuttosto vivace.

Jacopa, polpette di ossobuco

Jacopa, crema di cicerchie con cicoria

Jacopa, patate novelle con salsa alla paprika

Jacopa, trippa alla romana

Gustose le polpette di ossobuco con salsa di midollo e zafferano; ben eseguita la trippa, come deve essere: con pecorino e mentuccia; corroborante la crema di cicerchie con cicoria. Un delicato benvenuto alla primavera l’uovo morbido con pane croccante, cipollotto e piselli.
Buona anche la pasticceria, pur se con una cheesecake al di sotto delle aspettative.

Jacopa, cheesecake con salsa alle pere

Insomma, in una ipotetica lista di suggerimenti su dove cenare a Trastevere, senza dover pagare l’obolo dei locali iperturistici, facciamo rientrare Jacopa con convinzione.

PS: Il bistrot è aperto anche per l’aperitivo.
PS 2: Per la prima colazione si servono dei pancake niente male :)

Jacopa, la prima colazione con i pancake

qui la nostra scheda del 3 ottobre 2023:

Jacopa, brindisi in terrazza

Jacopa, brindisi in terrazza

 

di Virginia Di Falco

Ritorniamo volentieri da Jacopa a Trastevere, a maggior ragione se si puo’ godere del fresco piacevole di questa fine estate più che prolungata. La terrazza panoramica è infatti sempre attrezzata per l’aperitivo e la cena, fino a che freddo non ci separi.

Jacopa, in terrazza

Un bel servizio giovane e aggiornato, carta dei vini ogni volta più spinta sul naturale, con il sommelier ben disposto al racconto, per chi ama ascoltare. Altro particolare da segnalare: cestino di ottimo pane.

Della carta ci piace soprattutto la vivacità: pochi piatti che ruotano spesso, con un’idea di cucina stagionale più vicina alle tapas che alle classiche portate alle quali siamo abituati. Assaggiare, spizzicare, bere: alla luce della notte e senza un ordine preciso (tranne che per il dessert in coda: qui la pasticceria vale sempre il peccato).

Jacopa, il gazpacho di pomodorini gialli

Jacopa, tartare di tonno rosso con frutta

Jacopa, il pane

Ci siamo dunque goduti l’ultimo gazpacho estivo, fresco e aromatico; così come la tartare di tonno rosso, con menta e melone.

La zucca hokkaido cotta al forno è in buon equilibrio con la crema di bufala affumicata, mentre lo spiedo di agnello con yogurt e lattuga arrosto ricorda piacevolmente un kebab.

Jacopa, la zucca hokkaido con crema di bufala affumicata

Jacopa, spiedo di agnello

Notevole lo ‘stecco’ gelato, con mousse di ricotta di bufala, bisquit e pralinato alla nocciola, un po’ meno efficace l’altro dessert, una sorta di nuvoletta di panna.

Jacopa, mousse di ricotta di bufala e pralinato alla nocciola

Jacopa, nuvola di latte, panna e caramello

Un indirizzo utile se si vuole fuggire via dalla pazza folla. Nonostante ci troviamo a Trastevere, infatti, qui siamo a san Francesco a Ripa, dunque in un angolo tra i meno stravolti dal caos turistico (consigliabile, per questo, anche l’hotel omonimo, che ospita Jacopa).

Conto medio sui 50 euro.

Jacopa, il vino

Qui di seguito la nostra prima recensione del 29 luglio 2021:

Jacopa dell’Hotel San Francesco a Trastevere è l’emblema di un antico detto cinese: quando c’è tempesta, non bisogna essere quercia ma bambù. Perchè è meglio piegarsi per poi riprendere posizione piuttosto che essere spazzati via.

Partito e rilanciato con grandi ambizioni, il progetto food di questo caratteristico alberghetto del rione con 24 camere, ha quasi immedatamente impattato con la Pandemia.
Alcuni temi come la sosteniblità, l’attenzione ai prodotti sani e ai vini naturali, erano già presenti in partenza e sicuramente hanno aiutato nel rapido ed efficace riposizionamento.
Risultato una formula democratica che fa girare i tavoli del roof almeno due volte, dalle 18,30 alle 20,30 con un aperitivo a 25 euro (formula champagne per due a 95) e cena a 45 euro che comprende drink, quattro tapas e due piatti a scelta.

Jacopa, il panorama dalla terrazza

Jacopa, il panorama dalla terrazza

L’ambiente è pimpante, il personale colto e motivato sul cibo, sul vino e su cocktail. La terrazza rapidamente si svuota e si riempe, soprattutto di coppie ma anche di qualche gruppetto di amici e famigliola.
Piatti da bistrot, senza grilli per la testa, un’ottima pasticceria di scuola francese ci presenta un fne pasto leggero come una piume e non zuccherino. Tutto ciò grazie ad un punto cottura di emergenza che si è riusciti a portare sino in terrazzo in attesa di completare il progetto con una brace.

Ma, possiamo dire?, evviva, tanto meglio così. Siamo sempre più esasperati dai rituali barocchi del fine dining e non ci pare vero goderci il fresco serale della Capitale su questa bella terrazza, spiluccando di qua e di la e scegliendo tra la carta dei vini talebana un fresco merlot del Garda che ci accompagna per tutta la cena, buono anche per le fritture.

Una formula molto semplice e già in parte collaudata la scorsa estate. Fortissimo, per gli amanti del genere, il reparto cocktail e i vini hanno un ricarico da enoteca più che da ristorante.
Insomma il giusto equilibrio fra buon cibo, a Roma l’ossessione per i prodotti biologici e biodinamici nn trova eguali nel resto d’Italia, una proposta giovanile ma già di lunga esperienza (i cuochi sono stati a bottega dal Pagliaccio) che ti consente di tenere sotto controllo la spesa e alzarti soddisfatto e rinfrancato dal fresco.

IMPERDIBILE!

Jacopa, zeppole di fiori di zucchina e crema di bufala

Jacopa, zeppole di fiori di zucchina e crema di bufala

Cosa si mangia al ristorante Jacopa a Trastevere

Jacopa, panzanella, burrata e acciughe

Jacopa, panzanella, burrata e acciughe

Jacopa, cannoli di rapa, radicchio e gorgonzola

Jacopa, cannoli di rapa, radicchio e gorgonzola

Jacopa, fiore con ricotta e menta

Jacopa, fiore con ricotta e menta

Jacopa, fiore con ricotta e menta

Jacopa, fiore con ricotta e menta

Jacopa, il bar

Jacopa, il bar

Jacopa, uovo, spuma di parmigiano, asparagi e funghi

Jacopa, uovo, spuma di parmigiano, asparagi e funghi

Jacopa, tartare di spigola, gel di agrumi e olive nere

Jacopa, tartare di spigola, gel di agrumi e olive nere

Jacopa, il pane

Jacopa, il pane

Jacopa, vitello tonnato e carciofini arrosto

Jacopa, vitello tonnato e carciofini arrosto

Jacopa, funghi fritti con crema di provola

Jacopa, funghi fritti con crema di provola

Jacopa, sgroppino

Jacopa, sgroppino

Jacopa, vini

Jacopa, vini

Ecco dunque una formula di successo che consente di attraversare a testa alta la tempesta pandemica ancora in corso.
Bravi, colti e intelligenti.

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