La bottiglia più cara del mondo: Cheval blanc 1947 comprato all’asta per 223.610 euro


Bordeaux Cheval Blanc 1947

GINEVRA- Stabilendo il record mondiale di vendita all’incanto per una singola bottiglia di vino, un raro Bordeaux Cheval Blanc del 1947 è stato battuto all’asta a Ginevra per quasi 225 mila euro. Lo ha reso noto la casa d’aste Christiès annunciando il primato.


La bottiglia da sei litri è stata aggiudicata per 304.375 dollari, pari a 223.610 euro, ad un anonimo collezionista. In rapporto alla quantità del prezioso liquido contenuta in questa bottiglia di formato “Mathusalem”, ha avvertito un portavoce della casa d’aste, la somma resta però inferiore all’equivalente di 170 mila euro pagati per una ‘standard’ (0,75 litri) di Chateau Lafite-Rothschild del 1869 aggiudicata ad Hong Kong il mese scorso.

L’esperto di vini di Christiès, Michael Ganne, ha sottolineato che lo Cheval Blanc appena aggiudicato «è indubbiamente uno dei più grandi Bordeaux di tutti i tempi» fra l’altro per la sua longevità: «può essere ancora conservato e degustato fra 50 anni senza alcun problema».
(ANSA-REUTERS).

13 Commenti

    1. Marco, ma perchè non ti fai i fatti tuoi? Avevo pensato di stapparla per festeggiare la presa dei voti di frà Michele da Bargecchia e di sant’Enrico Malgi…ma tu mi hai bruciato la sorpresa!!! ;-)))))

      1. Caro lello se fai bere queste figure sante e pure, li induci al peccato…….meglio che ce lo beviamo noi magari in compagnia di due conigliette di paly boy che Hugh Hefner,gentilmente mi manda quando organizzo una festa……..è un piacere che ad un abbonato storico non rifiuta mai
        :-))))))))))))))

  1. E’ girata voce a Monaco che è stata data dentro una db9 in permuta, più il cash, ovvio…

      1. Già pronta, lavata, asciugata, stirata, giusta quantità di gnocca e gnocchi…e alla fine…

  2. A me pare soltanto l’ennesima dimostrazione che, in costanza di una crisi economica internazionale senza precedenti ed i cui effetti – soprattutto in termini occupazionali – non si sono ancora manifestati appieno, determinate “classi” (in termini marxiani) hanno continuato ad arricchirsi ed altre ad impoverirsi.

    1. chissà se il fortunato posessore se la scola da solo o in compagnia……..magari mi invita. :-D

  3. Ringrazio per la stima, ma se avessi una tale somma, preferirei utilizzarla in altro modo, magari in beneficenza al convento di Fra Michele e “fratelli”.

  4. Le aste sono un mercato sempre più importante per il vino soprattutto (in ordine di importanza) a New York, Hong Kong e Londra. Certo, si perde un pò la poesia, ma il mercato delle aste permette di spostare piccole quantità in cambio di somme sbalorditive e di stimolare la curiosità e un approccio professioanale al vino.

    In Itaia sono pochi i vini adatti alle aste ma quelli con grandi potenzialità come Amarone, Barolo e Sassicaia, dovrebebro darsi una mossa ! La nostra presenza nelle aste e davvero ridicola (2% nelle aste di Sotheby’s ad esempio)

    pensiamoci e non facciamoci sempe fregare dai Bordolesi !

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