La cucina liquida di Bangkok incontra Sorrento da SHUB


La cucina liquida di Bangkok incontra Sorrento da SHUB

di Tonia Credendino
Il 13 ottobre, dietro il bancone di SHUB – Secret Cocktail Bar, a Sorrento, si sono incontrati due modi di raccontare il cocktail. Da Bangkok sono arrivati Taln Rojanavanich e Aum Sawaengsupt, fondatori di Bar Us, quarto nella classifica The World’s 50 Best Bars 2026. Ad accoglierli Valerio Izzo e Anna Candela, che con loro hanno firmato una carta di tre drink, nata dall’incontro tra ingredienti thailandesi e sapori del Sud Italia.
La serata è arrivata sei giorni dopo la cerimonia di Milano che ha portato Bar Us al quarto posto nel ranking internazionale. Aperto nel 2023, il locale ha compiuto in pochi anni una scalata notevole: 41° nel 2024, 15° nel 2025, quarto nel 2026. Un percorso costruito da Taln e Aum, ex interior designer e bartender autodidatti, attorno a un’idea precisa: la “liquid cuisine”, una miscelazione pensata con la struttura di un menu, dove entrano sapidità, fermentazioni ed erbe thailandesi.

La cucina liquida di Bangkok incontra Sorrento da SHUB

Per una sera il bancone di SHUB ha tradotto questa visione in tre cocktail creati a quattro mani. Nella carta, pandan, foglia di neem e melone d’inverno hanno incontrato agrumi e frutta del Sud Italia. Il primo drink ha unito vodka Altamura, pera, foglia di fico, gelsomino, melone d’inverno e celery bitter, completati da soda alla foglia di fico Three Cents. Il secondo ha accostato Amaro Lucano, whisky, pandan, foglia di neem e caffè lungo, con una finitura di panna montata. Il terzo, un twist sul Dirty Martini Sour, ha intrecciato Mancino Secco, gin, bergamotto, salamoia d’olive, yuzu e limone.
La lista non si è limitata a mettere in fila ingredienti esotici e prodotti locali: ha cercato un punto di contatto tra due culture del gusto, lasciando che ciascuna portasse nel bicchiere la propria identità. In sala, accanto ai clienti abituali di SHUB, c’erano bartender e operatori del settore. Una platea che ha assistito al lavoro condiviso dei due team, nel luogo in cui la ricetta si misura con la tecnica, il ritmo del servizio e il dialogo con chi siede al bancone.

La cucina liquida di Bangkok incontra Sorrento da SHUB

Per Valerio Izzo, ospitare Taln e Aum ha rappresentato una gratificazione per il lavoro quotidiano e un’occasione per scoprire le affinità tra culture e approcci alla miscelazione. Per i fondatori di Bar Us, alla loro prima visita a Sorrento, l’esperienza è stata segnata dall’accoglienza ricevuta da tutto il team di SHUB e dalle persone incontrate durante la serata.
Aperto nel 2020 da Izzo e Candela nel centro storico di Sorrento, SHUB è stato premiato con un Pin di The Pinnacle Guide, guida internazionale dedicata ai migliori bar del mondo. Izzo è anche maître e manager di Piazzetta Milù, ristorante due stelle Michelin a Castellammare di Stabia: un percorso professionale che lega l’ospitalità e la cura del servizio alla ricerca dietro il bancone.
La guest shift è stata realizzata con Amaro Lucano e Mancino Vermouth. Nel 2025 Amaro Lucano ha firmato il titolo di The Best Bar in Thailand, assegnato a Bar Us nell’ambito degli Asia’s 50 Best Bars; Mancino Vermouth, creato dal bartender Giancarlo Mancino, fa parte del gruppo Lucano dal 2021. Partner diversi, uniti in una serata che ha messo al centro l’incontro tra persone, territori e linguaggi contemporanei dell’ospitalità.

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