La Meneghina: storia, Champagne de Vigneron e cucina d’autore nel cuore di Vicenza


La Meneghina – interno

di Valentina Ruzza

C’è un luogo, nel cuore di Vicenza, che sfugge alle definizioni semplici. Non è soltanto un ristorante, non è soltanto un bar à vin. È una dimensione. Un punto d’incontro che attraversa i secoli e si rinnova con una visione contemporanea, senza mai perdere il contatto con la propria anima più autentica.

Basilica palladiana

La Meneghina nasce molto prima di noi. Già nel 1791 era teatro di incontri, parole e ideali: sotto il dominio austriaco, tra queste mura si riunivano patrioti, tra bicchieri di vino, discussioni accese e dolci di frolla. Oggi, quello spirito di condivisione non è cambiato. È solo diventato più consapevole, più raffinato, più profondamente legato al piacere. Il progetto contemporaneo prende forma dalla visione di Alberto Tessari, ma è nel dialogo con Andrea Tessari che emerge con chiarezza la maturità raggiunta oggi. Il vino resta il centro, ma viene osservato con uno sguardo nuovo: più professionale, più pragmatico, senza perdere quell’entusiasmo originario che ha acceso tutto. L’idea iniziale era essenziale: Champagne de vigneron e cucina di mare, pensati per l’aperitivo.

La Meneghina – Champagne mescita

Poi l’incontro con La Meneghina. E da lì, l’evoluzione. Non un tradimento, ma uno sviluppo naturale. Oggi il locale vive in un equilibrio raro: quello tra anima vino-centrica e una cucina che non accompagna semplicemente il calice, ma ne diventa interlocutrice. La carta dei vini è un manifesto.

Conta oltre 2000 referenze, di cui almeno 700 di Champagne de vigneron. Un denominatore comune attraversa tutta la selezione: vini che parlano di terroir. Non etichette scelte per ostentazione, ma bottiglie capaci di raccontare il territorio, il lavoro artigianale e la sensibilità di chi le produce.

La Meneghina – interni

Questo approccio si riflette inevitabilmente anche nella cucina, guidata da Yuho Kikuchi, che costruisce una proposta contemporanea, essenziale e in continua evoluzione. Durante l’anno il menu cambia più volte seguendo stagionalità, ricerca e disponibilità della materia prima, mantenendo però una linea stilistica molto precisa: piatti mai urlati, mai costruiti per sovrastare il vino, ma pensati per dialogare con lui in modo armonico. Si può iniziare con una selezione di affettati e formaggi che attraversano territori italiani e francesi, oppure con ostriche Gillardeau e acciughe del Cantabrico, elementi che raccontano immediatamente la volontà di lavorare su precisione e purezza gustativa. L’aperitivo viene interpretato con leggerezza e tecnica, attraverso preparazioni come il pan brioche con burro e acciughe, l’hummus con sesamo e paprika o piccoli assaggi che invitano alla convivialità senza appesantire il percorso.

La Meneghina – Ostriche e antipastino

La cucina entra poi in una dimensione più gastronomica con piatti che cambiano costantemente ma mantengono una forte coerenza identitaria: la tarte tatin di cipolla con salsa bernese e bottarga di muggine, l’asparago bianco in tempura con salsa ponzu, il fusillone cacio e pepe con scampo e lime o il calamaro con salsa al nero raccontano una cucina tecnica ma misurata, costruita per accompagnare il vino e amplificarne l’esperienza.

La Meneghina – Scampi

Il servizio, guidato da Alessandro Buratinello, è uno degli elementi più centrali dell’esperienza. Qui la competenza non viene mai ostentata, ma trasformata in racconto, dialogo e capacità di accompagnare il cliente senza rigidità. Ed è forse proprio questa la chiave più interessante del progetto: la volontà di rimanere fedeli a una visione precisa senza inseguire compromessi commerciali. Anche trovandosi nel cuore della piazza principale di Vicenza, La Meneghina sceglie di non piegarsi a logiche costruite esclusivamente sul consumo rapido o standardizzato.

La Meneghina – Bottega storica

La direzione è un’altra: costruire un luogo dove qualità, ricerca e convivialità possano convivere in modo autentico. Si entra per un calice e si resta per una cena. Oppure si arriva per cenare e si finisce per viaggiare tra territori, produttori e storie. La Meneghina oggi è questo: un luogo dove il vino è il centro, il cibo è co-protagonista e l’esperienza è costruita attorno alle persone. Un equilibrio raggiunto nel tempo, fatto di studio, sensibilità e visione. Non un semplice locale, ma uno spazio emotivo. Un invito a fermarsi, ascoltare, condividere. E brindare, sempre, con consapevolezza. 

 

La Meneghina
Contrà Camillo Benso Cavour 18, Vicenza|
Telefono: 0444 158 3080
Sito web: champagneforbreakfast.wine

 

Ristorante contemporaneo e bar à vin specializzato in Champagne de vigneron.
La carta vini conta oltre 2000 referenze, con una selezione fortemente orientata al terroir e alla produzione artigianale.
La cucina, guidata dallo chef Yuho Kikuchi, propone una visione contemporanea costruita su equilibrio, tecnica e dialogo con il vino.

 

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