La pizza con la mascherina? Sì! A patto che sia la pizza di DaZero

21/4/2020 850
Vincenzo Ricchiuti con mascherina
Vincenzo Ricchiuti con mascherina

Data la persistente situazione di emergenza, ci si prepara anche a nuovi scenari che condizioneranno non poco il mondo della ristorazione.

Mascherine e cartoni pizza DaZero
Mascherine e cartoni pizza DaZero

Tra partenze a diversa velocità ogni Regione sta tracciando una propria roadmap e gli imprenditori del settore si preparano a riprendere l’attività in un mondo che, almeno per i prossimi mesi, non sarà quello pre covid-19.

Da Sinistra Carmine Mainenti, Paolo De Simone e Giuseppe Boccia
Da Sinistra Carmine Mainenti, Paolo De Simone e Giuseppe Boccia

Le pizzerie, sempre dinamiche nelle loro decisioni, si attrezzano per il delivery e l’asporto ma mettono in campo anche altre iniziative. DaZero, brand cilentano, ha deciso di realizzare delle mascherine in stoffa che saranno distribuite gratuitamente a partire dal 30 aprile su Milano e Torino attraverso il servizio di delivery attivato con Glovo il 4 aprile scorso: insieme alle pizze arriverà a casa una mascherina. La distribuzione avverrà anche in Cilento con il supporto della Protezione Civile che provvederà a organizzare la consegna nel Comune di Vallo della Lucania e nei paesi limitrofi di Cannalonga, Novi Velia, Moio e Ceraso. Si tratta per ora di un numero limitato di mascherine che verrano distribuite dalle amministrazioni in base alla valutazione delle loro esigenze.

Seguendo quella che è la sua naturale attitudine, DaZero ha definito un accordo con aziende del Territorio per dare vita a questa iniziativa. Tutto è partito con Medart, ditta di serigrafia e stampa di Moio della Civitella, che ha aperto il contatto con un laboratorio artigianale di sartoria. Le signore si sono dette entusiaste e si sono messe all’opera per produrre le  mascherine in cotone lavabile che Medart ha provveduto a stampare con i personaggi di DaZero. La grafica racconta il mondo della filiera corta di DaZero, fatta di uomini e donne laboriose che anche nell’emergenza stanno portando avanti nelle loro aziende un attento lavoro. Queste immagini sono state scelte per celebrare anche loro e il prezioso rapporto costruito con DaZero negli anni.

DaZero
DaZero

La solidarietà si sposa con un modello di economia sostenibile nato grazie ai rapporti virtuosi che negli anni il brand cilentano ha costruito con gli artigiani del proprio territorio.

Le mascherine sono confezionate singolarmente in bustine sigillate accompagnate dalle istruzioni per la corretta igienizzazione del tessuto, che le rende utilizzabili più a lungo.

L’importanza della bontà e della genuinità va di pari passo con la sicurezza. Per questo le Pizzerie DaZero hanno scelto di regalare mascherine ai loro clienti create in Cilento, pur nella difficoltà del momento, perché la cura e l’attenzione verso i propri clienti é una delle cifre che distingue da sempre l’operato del brand cilentano.

Tornare a gustare le pizze di DaZero significa continuare a far crescere una filiera di prodotti agroalimentare vastissima, fatta di molti presidi Slow Food, ma soprattutto di cibi alla base della Dieta Mediterranea, la cui formulazione scientifica nacque proprio nelle terre cilentane,in particolare nel comune di Pioppi grazie al medico americano Ancel Keys.

Famoso nel mondo per avere una delle popolazioni più longeve al mondo, il Cilento si nutre dei tanti ingredienti che ritroviamo sulle pizze di DaZero: alici di menaica, olio evo dalle diverse aree del Parco Nazionale del Cilento, tonno di Palinuro, mozzarella nella mortella, soppressata di Gioi, cipolla di Vatolla, carciofo bianco di Pertosa, tra le tante referenze.

Anche in questo periodo di emergenza, le Pizzerie DaZero confermano la loro più grande convinzione: che solo l’unione all’interno di una filiera artigianale autentica può garantire una crescita comune.

2 commenti

    Enrico Malgi

    Bravo il trio titolare Da Zero, alla cui iniziativa plaudo in modo entusiastico.

    21 aprile 2020 - 15:38

    Mondelli Francesco

    Anche una porzione di fusilli o cavatelli non sarebbe male perché reggono il tempo e il giorno dopo si possono anche scaldare.Asportare per ripartire Da Zero per chi ha tanta voglia di fare e il Cilento commercializzare.Ad maiora ma mi raccomando sappiatevi riguardare che Purtroppo non c’è da scherzare .FM

    22 aprile 2020 - 05:28

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