La varieta’ dei vini altoatesini

11/12/2021 293

di Marina Betto

Per un’area piuttosto circoscritta quale è quella vitivinicola altoatesina, 5.600 ettari, la varietà dei vini è sorprendentemente grande. Più di 20 vitigni diversi si coltivano dal fondovalle dal clima mediterraneo fino ai 1.000 metri di altezza nel cuore delle Alpi. In questa terra che è di confine tra il nord e il sud Europa convergono due modi diversi di pensare e produrre da cui scaturiscono vini sinceri, artigianali, che puntano al continuo miglioramento, prodotti con un’attenzione particolare alla sostenibilità. Le aziende familiari piccole e piccolissime spesso non sono in grado di provvedere autonomamente alla vinificazione e alla distribuzione e in Alto Adige si è formato così un valido sistema di cooperative che sono un vero e proprio pilastro dell’economia locale. Tradizione e innovazione il connubio che caratterizza la viticoltura di questa regione appartiene sia alle aziende singole sia alle cooperative sociali.

Sauvugnon Schliff St.Pauls- Greel Kellerei Bozen- Raif Castelfeder
Sauvugnon Schliff St.Pauls- Greel Kellerei Bozen- Raif Castelfeder

La varietà di terreni e del clima consente la coltivazione di vitigni diversi e se il Traminer aromatico è conosciuto ed apprezzato soprattutto fuori regione anche il Sauvignon blanc e il Pinot bianco si stanno facendo strada e sta aumentando il loro gradimento tra i consumatori nazionali. Attraverso 12 etichette diverse, divise in 3 bollicine, 3 Pinot bianco, 3 Sauvignon blanc, 3 Gewurztraminer si può avere un’immagine abbastanza completa sulla qualità dei vini e sul carattere dei bianchi altoatesini.

Sauvignon, Pinot bianco, Gewurztraminer e Bollicine altoatesine
Sauvignon, Pinot bianco, Gewurztraminer e Bollicine altoatesine

Le bollicine assaggiate durante una riuscitissima cena al ristorante Acquolina di Roma sono state il Pas Dosè 2017 Haderburg (85% Chardonnay e 15% Pinot Nero), Extra Brut 1919 Riserva 2014 Kettmeir ( 40%Pinot Nero e 60% Chardonnay) e il Brut Riserva 2016 di Pfitscher ( 100% Pinot nero), tre dei dieci produttori altoatesini che fanno bollicine, tre espressioni  dove nel Pas Dosè di Haderburg una piccola parte affina in legno per un risultato di finezza e pulizia gustativa che ha echi di agrume e una verticalità sottile.

Bollicine altoatesine
Bollicine altoatesine

Kettmeir è un Extra Brut che sosta 6 anni sulle fecce fini per questo è un sorso cremoso e ricco di sfumature agrumate e di frutta secca con una particolare vena sapida che lo percorre. Pfitscher è una bollicina ramata che già affascina al primo sguardo, molto dosato è il sorso che ricorda i piccoli frutti di bosco. Serviti a 8/10 gradi con canapè di mare sono perfetti.

Canape' di apertura- Acquolina ristorante
Canape’ di apertura- Acquolina ristorante

Il Pinot bianco in Alto Adige è sempre stato messo in ombra dallo Chardonnay, recentemente poi l’ondata o se vogliamo la moda del Pinot grigio, più accattivante per il colore, lo hanno messo da parte ma in regione viene considerato autoctono ed è coltivato un po’ ovunque con risultati molto diversi. Con una Ricciola foie gras e soia di lenticchie sono stati serviti Pinot bianco De Silva 2019- Peter Solva, Pinot bianco Sirmian 2019 –Nals Margreid e Pinot bianco Riserva Flora 2018- Cantina Girlan. Il Pinot De Silva possiede quelle caratteristiche di mineralità e freschezza di frutto, sa di mela e agrumi, che ci riportano subito alla terra di origine cioè Appiano. Una piccolissima parte invecchia in botti di legno. Il Sirmian dal colore giallo paglierino intenso riporta alla mente invece il profumo dei fiori di montagna, la freschezza dell’aria mattutina in contrasto con quanto si percepisce in bocca cioè grassezza e sapidità e grande persistenza. Riserva Flora è un Pinot Bianco strutturato che ha bisogno di tempo per esprimersi; il profumo ricorda il pompelmo maturo e le mele, il sorso complesso lo rende abbinabile a diverse preparazioni.

Il Sauvignon trova in Alto Adige una patria elettiva che li forgia profumatissimi, con meno polpa e più sensazioni alpine. Vigneti delle Dolomiti Sauvignon Raif 2020- Castelfeder è un vino profumatissimo, floreale, aromatico al naso e in bocca con echi di rose e spezie, che fa solo acciaio. E’ una vera e propria esplosione di agrumi e gelsomino, lime. Il Sauvignon Riserva Greel 2019- Cantina Bolzano nasce da piante abbastanza vecchie e il mosto viene affinato in botte grande ma l’uso del legno è molto leggero, diciamo di ispirazione francese. E’ un vino che porta sentori di uva spina e fiori, elegante e profondo al palato. Sauvignon Schliff 2019- Cantina St. Pauls è delicato e timido ma si tratta di un vino completo sebbene sia molto varietale senza però essere prepotente, con note di pietra focaia e agrume e frutta tropicale.

Spaghettone con gamberi di Mazara basilico greco e sommacco
Spaghettone con gamberi di Mazara basilico greco e sommacco

Lo chef di Acquolina Daniele Lippi lo abbina ad uno Spaghettone con gamberi di Mazara, basilico greco e sommacco, un piatto con echi mediterranei e medio-orientali che si è sposato alla perfezione con il Sauvignon riuscendo a creare un sapore unico.

Gewurztraminer Praepositus Abbazia di Novacella- Vigna Kastelaz Elena Walch- Brenntal Kurtatsch
Gewurztraminer Praepositus Abbazia di Novacella- Vigna Kastelaz Elena Walch- Brenntal Kurtatsch

Infine il Gewurztraminer amato forse di più fuori regione, offre molteplici sfaccettature secondo la zona di produzione. Valle Isarco Gewurztraminer Praepositus 2020- Abbazia di Novacella è vendemmiato tardi con un po’ di botrite sugli acini che evidenzia un approccio più austriaco alla vinificazione. Non è un classico ma un vino della Valle Isarco con una buona beva, salinità e piacevolezza. Il Gewurztraminer Vigna Kastelaz 2020- Elena Walch nasce sopra Termeno nella vigna che porta questo nome, su terreno calcareo. E’ un vino complesso, alcolico ma ha una bevibilità e finezza importante, è un vino seducente. Il Gewurztraminer Riserva Brenntal 2018 – Cantina Kurtatsch gioca su longevità e freschezza, per una beva piacevole che vuole l’accompagnamento di pietanze sapide e leggermente speziate, il suggerimento con il caviale è da provare.

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