Le 10 pizze più buone del 2019

9/2/2020 12.1 MILA
Il Futuro di marinara, Francesco Martucci

di Albert Sapere

Il movimento della pizza in Italia continua a regalare talenti, grandi idee e grande energia, in questo articolo ho voluto mettere insieme le 10 pizze e i loro protagomisti che più mi hanno colpito nel 2019.

Francesco Martucci, I Masanielli (Viale Giulio Douhet, 11, 81100 Caserta CE)
Il Futuro di marinara. Tre cotture e tre temperature per l’impasto, al vapore (100 gradi), fritta (180 gradi), al forno (420 gradi). crema di datterino arrosto, origano ischitano, capperi di salina, olive caiazzana, pesto di aglio orsino, alici di Trapani. Dopo la prima posizione ex aequo in 50 top pizza 2019Francesco Martucci, poteva sentirsi appagato e vivere di rendita dei suoi grandi classici, invece continua a studiare e soprattutto ad ammaccare tutte le pizze. Il futuro di marinara non è solo la pizza più buona che ho provato quest’anno, senza alcun dubbio, ma è anche uno stacco deciso con il resto del Mondo. Fare delle pizze buonissime è sempre difficile, fare delle pizze che tracciano una rotta, quello del futuro è da geni. La visione della pizza nel futuro.

Pier Daniele Seu, Seu Pizza Illuminati (Via Angelo Bargoni, 10 – 18, 00153 Roma RM)
Strudel di Mele: Due consistenza di mela, una cottura in sottovuoto, crema con cannella, crema di mascarpone alla vaniglia, pinoli, uvetta e pimpinella. Trovo sempre più “pizze dessert”, che a me non piacciono, anche perchè nella maggior parte dei casi sono dei pasticci. Pier Daniele Seu (pizzaiolo dell’anno per 50 top pizza 2019), ne sforna una più buona dell’altra. Equilibrio, gusti netti, precisi, nessuno pasticcio e ragionamento da grande cuoco. Un predestinato, in breve tempo ha raggiunto la vetta del movimento della pizza in Italia. Fuoriclasse assoluto.

Strudel di Mele, Pier Daniele Seu
Strudel di Mele, Pier Daniele Seu

 

Patrick Ricci, Terra, Grani. Esplorazioni (Via Martiri della Libertà, 103, 10099 San Mauro Torinese TO) 
Tonno&Cipolla: battuta di tonno marinato in arancia cipolla di tropea in agro, rapanello, sale timo, zest di arancia. Patrick Ricci il “pizzaiolo eretico”, persona vera, forse perciò qualche volta scomodo. Alle porte di Torino continua a sfornare creatività e pensieri intelligenti, come questa tonno e cipolle. L’impasto supporta perfettamente il topping, in questa esecuzione veramente deliziosa, il tonno viene valorizzato al massimo, restando succoso ed il centro di tutto. Applausi a scena aperta.

Tonno&cipolle, Patrick Ricci

 

Denis Lovatel, Pizzeria Da Ezio (Piazza Licini, 2, 32031 Alano di Piave BL)
Deliziosa: fior di latte di Agerola, gamberoni in cottura, mousse di bufala, granella di pistacchio, salsa al passion fruit. Denis Lovatel, (premio Innovazione e sostenibilità per 50 top pizza 2019), sta riscrivendo la storia della pizza contemporanea. L’attenzione allo spreco, alla sostenibilità delle produzioni, la contemporaneità non è solo in uno stile, ma nei pensieri. In questa pizza, meravigliosamente abbinata, l’equilibrio e lo spirito mediterraneo, per il pizzaiolo di montagna, dimostrano la sua grande sensibilità verso la materia prima. Un rivoluzionario.

Deliziosa, Denis Lovatel

 

Emamuele Serpa, Frumento (Piazza Giuseppe Mazzini, 95024 Acireale CT) 
Tenerumi: salsa di pomodoro datterino, cipolla bianca, tenerumi e scaglie di ragusano stagionato in grotta. In una Sicilia in grande fermento nel mondo pizza, però spesso troppo affascinata da mode che vengono da fuori regione, trovare una pizza con i tenerumi è stato come un raggio di luce nel buoi. La Sicilia è una delle regioni con le produzioni agroalimentari di più alta qualità, valorizzare le proprie eccellenze dovrebbe essere un vero e proprio mantra, ma per fortuna c’è Frumento e questa deliziosa pizza con i tenerumi. Orgoglio siciliano.

Tenerumi, Emanuele Serpa

 

Sandro Cubeddu, Re|Mi (Via Salvatore Coradduzza, 17, 07100 Sassari SS) 
Pan Crock: coppa di maiale  a bassa temperatura, insalata riccia marinata e crema all’Ovinforth. Il giovane pizzaiolo sardo adifferenza di tanti suoi colleghi, che semplicemente scimmiotta la “scuola veneta” è riuscito a trovare la propria identità. La sardegna è il vero collante dei suoi ragionamenti. Una ricerca rigorosa delle migliori materie prime dell’Isola, come la fantastica coppa di maiale di un piccolo produttore. Promessa.

Pan Crock: coppa di maiale  a bassa temperatura, insalata riccia marinata e crema all’Ovinforth, Sandro Cubeddu

 

Lorenzo Sirabella, Dry (Via Solferino, 33, 20121 Milano MI) 
Cassoeula: verza, salsiccia pezzente, fior di latte e vino. Lorenzo Sirabella (premio giovane dell’anno per 50 top Pizza 2019), si dimostra un fuoriclasse. Un napoletano che si trasferisce a Milano, interpreta le tradizioni del posto e quindi uno dei piatti meneghini per eccellenza: La Cassoeula. Lo fa con gusto, ragionamenti brillanti, in cui mette in luce tutto il suo talento cristallino. Il futuro è suo.

Cassoeula, Lorenzo Sirabella

 

Raffale Bonetta, Ciarly (Piazzale Vincenzo Tecchio, 35/36, 80125 Napoli NA) 
Margherita: fior di latte e pomodoro San Marzano. Per la classica margherita scelgo quella di Raffaele Bonetta. Il pizzaiolo napoletano, ha portato l’impasto in un’altra dimensione. La tradizione è quella napoletana, morbida e scioglievole, ma in chiave moderna, leggera, alveolata, una nuvoletta condita con pomodoro e fior di latte. La pizza è soprattutto impasto e Raffaele è il Gran Sacerdote degli impasti. Campione vero.

Margherita, Raffaele Bonetta

 

Gino e Toto Sorbillo Gino Sorbillo ai Tribunali 
Pizza al pesto genovese: fior di latte, pomodorini, pesto genovese. Mi piacciono le pizze innovative come mi piacciono quelle tradizionali, l’importante è che sia ben fatto e che i pensieri siano intelligenti. Gino (premio modello d’ispirazione per 50 top pizza 2019) e il fratello Toto in questa pizza riescono a trasmettere tutta la tradizione napoletana della ruota di carro, con l’aggiunta del pesto genovese, dando brio alla pizza ed anche alla tradizione. Anche per un comunicatore straordinario come Gino vale che ben fatto è sempre meglio di ben detto, come in questo caso. Un riferimento per tutti.

Pesto, Gino e Toto Sorbillo

Enzo Coccia. Pizzaria la Notizia 94 (Via Michelangelo da Caravaggio, 94, 80126 Napoli NA)
Ripeno al soffritto: fior di latte, soffritto napoletano. Se chiuso gli occhi e penso ad una pizza golosa, mi viene in mente il ripieno con il soffritto di Enzo Coccia (premio miglior servizio di sala per la Notizia 94 per 50 top pizza 2019). La misura, il giusto compromesso, non troppo, non troppo poco, sono i principi che hanno reso Enzo uno dei grandi maestri della pizza napoletana e che rendono questo ripieno una piccola opera d’arte. Maestro.

Ripieno fritto, Enzo Coccia

 

6 commenti

    Marco Leodori

    Buongiorno a tutti ,ieri sera mangiata una pizza alla FUCINA da mille e una notte,speck ,mostarda ,mozzarella.Penso che sia ,una delle migliore pizzeria d’Italia.

    22 dicembre 2019 - 11:35

    Marco Leodori

    Pizzeria In Fucina,via Giuseppe Lunati ,Roma

    22 dicembre 2019 - 11:36

    Mimmo

    Grande la margherita del Maestro. Però Michele….

    23 dicembre 2019 - 01:13

    Fabio

    Secondo me IVANO VECCIA “QVINTO” a Roma debba assolutamente far parte di questa classifica.
    Fuoriclasse degli impasti con topping indiscutibilmente gustosi ed equilibrati.

    9 febbraio 2020 - 11:58

    Adriano

    Dovete provare la pizza del ópizzaioulo a Isernia con impasto ai 7cereali con mozzarella di Bufala porcini pomodorini pachino burrata e lardo di colonnata

    9 febbraio 2020 - 13:50

    Giancarlo

    Mah

    11 febbraio 2020 - 08:34

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