Le dieci regole per scegliere i migliori agriturismo e per non fare la figura del cafone

20/8/2021 8 MILA
Giovanna Voria a Storie di Pane

Il lamento di Giovanna Voria versus clienti che l’hanno insultata perchè non aveva patatine fritte congelate e Cocacola mi ha spinto a formulare queste regole per scegliere autentici agriturismo e per imparare a comportarsi di conseguenza.

1-L’agriturismo non è un ristorante

Sembra una banalità eppure non lo è. Al ristorante potete ordinare alla carta fra più proposte, l’agriturismo è come l’outlet di un’azienda, non potete pretendere di trovare altro che non si produce direttamente o al massimo sul territorio. In realtà, a rigor di logica, l’agriturismo offre quello che produce. Ora, senza voler essere pedissequi, ci dobbiamo aspettare al massimo quello che offre il territorio circostante.

2-Il vero agriturismo non ha bevande industriali e usa acqua di rubinetto

Il primo segnale di essere di fronte a persone che non vi prendono in giro è l’assenza di bevande industriali e di acqua in bottiglia. Qui infatti è la prima trincea della sostenibilità ambientale e, come avviene ormai per esempio in tutti i locali pubblici danesi, si beve acqua dal rubinetto. Magari depurata. Poi vino del territorio, birra artigianale del territorio se c’è, succhi di frutta fatti in casa e niente altro. Un vero agriturismo non si impegna nello stoccaggio di quintali e quintali di vetro ogni anno. Ma offre quello che ha.

3-Il buon agriturismo per servire bene i propri clienti offre un menu fisso con qualche alternativa

Un percorso degustazione, proprio come pretende di fare parte dell’alta ristorazione. A maggior ragione in una azienda che offre i propri prodotti. Il menu non può che essere legato alla stagionalità degli ortaggi, delle verdure e della frutta, segue il vecchio calendario contadino della preparazioni con poche deroghe giustificate da problemi di salute (allergie, celiachia) che fanno comunicati non quando ci si siede a tavola, ma quando si telefona per prenotare.

4- Il vero agriturismo cucina solo su prenotazione

L’idea di sedersi a tavola senza una prenotazione è sbagliata persino in trattoria o al bar, figuriamoci in un agriturismo che deve fare i conti con le disponibilità della giornata e organizzare le preparazioni. Si deve prenotare per contrattare i posti a tavola (senza dimenticare di comunicare preventivamente variazioni del numero), comunicare eventuali intolleranze e magari preferenze sulla base delle disponibilità. Oggi in rete è possibile approfondire bene la conoscenza di un posto prima di andarci.

5-L’agriturismo è un luogo di formazione e di divertimento per i bambini

Bisogna smettere di considerare i bambini come un problema perché se ben educati sono una risorsa. Bisogna tornare alle sane abitudini di un tempo in cui si mangiava quello che mangiavano gli adulti. Per millenni, almeno sino agli anni ’70, è stato così. Non c’è essere più adattabile di un bambino, basta fargli provare le cose buone e difficilmente tornerà indietro. La loro alimentazione dipende dal vostro egoismo: meno ne avete, più mangeranno sano e vivranno a lungo sani. Le gite in campagna per i bimbi sono i ricordi più belli proprio perché, a differenza dei ristoranti, possono scorrazzare a piacimento, magari vedere animali. Sarebbe bello se ogni agriturismo avesse un animatore per bimbi specializzato, ce ne sarebbero di posti di lavoro!

 

Manuel Lombardi ed Eulalia Parillo

 

6-Diffidate degli agriturismi che hanno sempre lo stesso menu

Se avete mangiato una volta qualcosa di buono, non vi dovete per forza aspettare di ritrovarla nella stagione successiva. E’ vero che oggi esiste la catena del freddo, ma è buona regola consumare tutto il possibile quando il prodotto è ancora fresco. In ogni caso, se vi appassionate ad un agriturismo, imparate a seguire la proposta invece di imporla, come quando diete invitati a casa di qualcuno.

7-Il tema della carne: cotoletta no, no e no!

La carne viaggia tanto da un capo all’altro dell’Italia e come m disse uno del settore, come la vuoi così te la chiamano. senza arrivare ad una visione così pessimista, è sicuramente buona abitudine mangiare animali da cortile chiedendone la provenienza. Ogni buon agriturismo ha polli e conigli. Non mancano quelli specializzati in maiali, altro animale molto diffuso e, infine, le capre. Fin qui potete stare sicuri, come pure sui cinghiali visto che ormai sono diffusi in tutta Italia. Quando si passa ai bovini meglio andarci con i piedi di piombo, a meno che non siate in zona di allevamento non intensivo. Chi vi propone cotolette per i bambini vi sta prendendo per i fondelli!

8-Gli animali da portare

In genere si pensa: quale luogo migliore per portare il mio cane se non in un agriturismo. Vero, verissimo. Però prima di farlo chiedete al proprietario se si possono creare problemi con i suoi animali che potrebbero vedere la cosa come una invasione di territorio. Sembra un particolare, ma da questo dipende se il pranzo fila liscio o meno.

9-Meglio il pranzo della cena

Noi italiani amiamo la cena, soprattutto, a dispetto di tutte le raccomandazioni dei nutrizioni e dei medici, la sera tardi. In vacanza poi non ne parliamo, ci si siede anche alle 23 a tavola. Negli agriturismi è sempre meglio il pranzo: spesso si devono percorrere per il rientro strade non illuminate di campagna e se il rischio di perdersi ormai è minimo grazie ai navigatori sempre più perfetti, è poco prudente attraversare boschi di notte, magari pigiando sull’acceleratore perchè si è stanchi e si vuole arrivare presto a casa. Un bel pranzo con la luce del giorno è sicuramente più consigliabile, a meno che non dormiate in loco.

10-Aperture e chiusure

Lo abbiamo detto, un agriturismo non è un ristorante. Non fidatevi di quelli che stanno sempre aperti, tranne ovviamente nei periodi turistici clou. In genere è più affidabile un posto che apre nei fine settimana perchè vuol dire che negli altri giorni ci si dedica alle attività agricole e zootecniche. In genere la nostra esperienza non lascia adito a dubbi: gli agriturismo che hanno davvero un’attività alle spalle e non sono finti, sono quelli dove si mangia meglio.

 

2 commenti

    Mario santilli

    Finalmente qualcuno comincia a dire la verità su falsi agriturismi che hanno solo la capacità di soddisfare i non buoni consumatori che non capiscono nulla del cibo genuino.

    20 Agosto 2021 - 17:24

    Manu Ree

    Da proprietaria di agritursimo non posso che ringraziare per questo post. C’è molta inconsapevolezza su cosa sia davvero un agriturismo!

    21 Agosto 2021 - 11:13

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