Le notti d’estate del Cuoncio Cuoncio a Palazzo Mazziotti nel Cilento


Palazzo Mazziotti a Celso

Cinque serate a Celso di Pollica tra cucina, vino, memoria e prodotti della terra

Il programma di agosto 2026, curato da Ida Budetta, porta nelle sale dello storico Palazzo Mazziotti chef, vignaioli e artigiani del gusto. 

“Cuoncio cuoncio” in Cilento non significa semplicemente andare piano.

Significa fare le cose con il tempo che serve. Senza strappi. Aspettare una cottura, rispettare una stagione, mettere le mani in un impasto e sapere che non tutto può essere accelerato.

È quasi una piccola forma di resistenza alla fretta.

Ed è proprio da qui che parte il programma di agosto 2026 di Palazzo Mazziotti, a Celso, minuscola e affascinante frazione di Pollica: cinque appuntamenti curati da Ida Budetta nei quali cucina, vino, prodotti della terra e racconto entrano nelle sale dello storico palazzo e diventano un unico percorso.

Non semplici cene, dunque. Piuttosto occasioni per raccontare il Cilento attraverso chi ancora lo coltiva, lo cucina, lo trasforma e, soprattutto, continua a crederci.

Da “C’era una botte” al Cuoncio Cuoncio

Il primo appuntamento, domenica 2 agosto alle 19.30, si intitola “C’era una botte”.

Una cena-degustazione itinerante e narrata tra i saloni di Palazzo Mazziotti, costruita come un ponte tra due Sud: il Cilento e la Sicilia.

A percorrerlo sarà Raffaela Gorga, chef di origini trapanesi della Tana della Sirena di San Nicola a Mare, Montecorice. Nei suoi piatti elementi e suggestioni delle due culture gastronomiche si incontreranno con i vini dell’Azienda San Giovanni di Castellabate e con i prodotti e i liquori a base di fico di Cilento, i sapori della terra di Casal Velino.

Ma è domenica 9 agosto che quelle due parole, “cuoncio cuoncio”, diventano il centro dichiarato del racconto.

Alle 19 sarà Luciano Pignataro a presentare il suo libro “La dieta del Cilento. Le ricette del Cuoncio Cuoncio”.

Un libro che parla di ricette, certo. Ma soprattutto di una maniera di stare al mondo.

Perché la Dieta Mediterranea, prima di diventare patrimonio, convegni, etichette e definizioni, qui era semplicemente vita quotidiana. Era quello che c’era nell’orto, il pane, l’olio, i legumi, il vino. Era soprattutto il tempo dedicato alla cucina e alla tavola.

Le ricette del libro saranno interpretate da Sabrina Prisco, chef di Osteria Canali a Salerno, da sempre legata alla cucina tradizionale cilentana e alla sua divulgazione.

Nel calice arriveranno i vini biologici di Casebianche di Torchiara, nata dalla scelta di Betti e Pasquale di lasciare la professione di architetti per dedicarsi alla vigna con un approccio rispettoso della terra e della biodiversità.

A chiudere il percorso, il fico cilentano nelle interpretazioni di Santomiele di Prignano Cilento, azienda che ha contribuito a trasformare uno dei frutti più antichi e identitari di questa terra in un prodotto di assoluta eccellenza.

Le altre serate di agosto

Il viaggio continua venerdì 14 agosto alle 19.30 con Raffaela Gorga ai fornelli, i vini dell’Azienda San Giovanni di Castellabate e i formaggi della Tenuta Principe Mazzacane di Omignano.

Domenica 23 agosto alle 19.30 torna invece Sabrina Prisco. Ad accompagnare la cucina della chef di Osteria Canali saranno i vini di Salvatore Magnoni di Rutino e i prodotti e liquori al fico di Cilento, i sapori della terra.

Gran finale venerdì 28 agosto alle 19.30, ancora con Raffaela Gorga: nel percorso entreranno i vini di Tenuta Donnasilvia di San Mauro La Bruca e l’olio extravergine Marsicani di Sicilì, Morigerati.

Il luogo fa parte del racconto

Poi c’è Palazzo Mazziotti. E non è un dettaglio.

Nel piccolo borgo di Celso, le sale museo dello storico palazzo, restaurate con attenzione dalla famiglia Mazziotti, diventano parte dell’esperienza. Si mangia, si assaggia, si ascolta e ci si muove dentro un pezzo di storia cilentana.

È probabilmente questo l’aspetto più interessante del progetto curato da Ida Budetta: mettere insieme persone e prodotti senza trasformarli in una vetrina. Dare loro, invece, un contesto.

Alla fine di ogni serata sarà infatti possibile incontrare ancora più da vicino le aziende protagoniste e acquistare vini e prodotti presentati durante le degustazioni, oltre al libro di Luciano Pignataro.

Una maniera semplice per accorciare la distanza tra chi produce e chi assaggia.

E forse il senso del cuoncio cuoncio sta proprio qui.

Fermarsi abbastanza a lungo da conoscere il nome di chi ha fatto il vino che abbiamo nel bicchiere, sapere da quale terra arriva l’olio versato sul pane, ascoltare la storia che c’è dietro una ricetta.

Perché la lentezza, quando non è immobilità, può essere una forma di conoscenza.

E in Cilento questa cosa la sanno da molto prima che diventasse di moda.

 

PALAZZO MAZZIOTTI – CELSO DI POLLICA (SA)
2, 9, 14, 23 e 28 agosto 2026
Partecipazione: €55 a persona
Posti limitati – prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni:
+39 377 3511258
+39 334 1153784

A cura di Ida Budetta

 

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