Le sfaccettature del Moscato di Ca’ D’Gal


Moscato d’Asti Sant’Ilario, Lumine, Vite Vecchi

Moscato d’Asti Sant’Ilario, Lumine, Vite Vecchi

di Marina Betto

Con il Moscato d’Asti e l’Asti spumante gl’impieghi potrebbero essere molteplici se solo ci appartenesse il gusto orientale o anche dell’ Est- Europa di pasteggiare bevendo qualcosa di dolce. Poco alcolico l’Asti Spumante come il Moscato sta cambiando volto ricercando meno dolcezza e inseguendo più ricercatezza di sensazioni che passano attraverso lunghi affinamenti fino a pochi anni fa impensabili per questa tipologia di vino ma che i vecchi vignaioli astigiani facevano spesso, conservando le bottiglie nella sabbia per anni, nascoste nelle fredde e umide cantine. Ca’ D’Gal è un’azienda di 13,90 Ha a conduzione familiare di Santo Stefano Belbo( CN) e le tecniche in cantina e in vigna Alessandro Boido le ha apprese fin da piccolo, facendole sue, rinnovando e sperimentando sempre con grande passione e curiosità fin dalla fine degli anni “80. In Piemonte sono ormai sparite le grandi famiglie vitivinicole dei Marone -Cinzano o dei Montelera sostituite da gruppi finanziari e brand importanti. Coloro che provengono da famiglie che da sempre hanno coltivato la terra e la vigna sono profondamente radicati  al territorio, ai suoi vitigni riuscendo a portare avanti la tradizione con prodotti unici. Il ricordo delle scodelle riempite di Moscato nel quale a merenda il nonno di Alessandro era solito inzuppare intere grisse di pane oggi accompagna il desiderio di proporre questo vino in tutte le occasioni e suggerisce di non relegarlo solo al finale di un pasto con il dessert. Proporre Asti Spumante come aperitivo e   Moscato d’Asti per un intero pasto è certamente insolito ma vale la pena provare, l’obbiettivo è infatti quello di renderlo più versatile, più fruibile e quotidiano, meno zuccherino ed equilibrato con maggiore acidità. Le ostriche più carnose e saline sono perfette con l’Asti Spumante, così come i formaggi e il foie- gras come i francesi propongono il loro Muscadet e Chenin Blanc o i Tedeschi il loro Riesling.

Asti Spumante DOCG Ca’ d’Gal

Asti Spumante DOCG Ca’ d’Gal

L’Asti Spumante DOCG Ca’d’Gal 7 % vol. viene prodotto da pochi anni rispondendo ad una espressa richiesta arrivata dagli USA al Vinitaly. Profumo di pasticceria e crema, fiori di sambuco, è una bollicina appena cremosa, pulita, aromatica da abbinare sicuramente a dolci leggeri e soffici da proporre anche con crostini alla toscana di fegato.

Moscato D’Asti DOCG Lumine Ca’ d’Gal 5% vol. proviene da vigneti di 25/30 anni suoi sono profumi delicati di fiori, e salvia con un finale in bocca fruttato di albicocca. Provatelo accompagnandolo con bruschette di ciauscolo di fegato e carne, formaggi caprini aromatizzati al finocchio o in modo più classico con una macedonia di frutta.

Moscato D’Asti DOCG Sant’ Ilario Ca’ d’Gal 2016  5% vol. nasce da un sorì e da un vigneto posto tutto a sud- est dove il terreno è ricco di calcare, ideale per ottenere uve ben strutturate  e ricche di minerali che vengono vinificate solo la primavera successiva alla vendemmia. Il vino sarà pronto a fine estate dopo un breve stoccaggio in cantina. Giallo dorato il suo è un bouquet fine e fruttato, in bocca è succoso e fresco con zuccheri meno impressionanti e una parte minerale in evidenza.

Il Moscato D’ Asti Vite Vecchia  Ca’ d’Gal  è un vino ideato nel lontano 1990  che si è andato perfezionando fino al 1997. Allora i vigneti dai quali proveniva l’uva avevano circa 40 anni che oggi sono diventati 60 con rese estremamente basse e uve raccolte con una leggera surmaturazione. L’ intento è sempre stato quello di creare un Moscato complesso, aromatico, suadente, per questo si decise di metterlo sul mercato l’anno successivo alla vendemmia. Alcune decine di bottiglie di Vite Vecchia sono conservate proprio come faceva il nonno e ad oggi ci sono in cantina stivate 16 annate di questo vino. L’annata 2002 è assente perchè diede uno scarso risultato mentre è la 2003 che ha fatto comprendere di lasciare al vino un lungo periodo di maturazione prima della messa in commercio. Oggi circa 5600 bottiglie sono conservate in cantina e vengono commercializzate solo al quinto anno dalla vendemmia.

Al Ristorante Al Ceppo - I formaggi caprini

Al Ristorante Al Ceppo – I formaggi caprini

Moscato D’ Asti Vite Vecchia Ca’ d’Gal. ha un naso fruttato di arancia bionda, chinotto, uvetta sultanina. Il sorso è fresco con zuccheri meno presenti e buona mineralità.

Moscato D’ Asti Vite vecchia Ca’d’Gal  2014  5% vol. ha veste dorata, bouquet di fiori e frutta, miele e camomilla. La bocca si ammanta di freschezza e dolcezza riverberato da sensazioni di limone. Abbinato con ravioli di ricotta e arancia e nocciole d’Alba risulta piacevole.

Moscato D’ Asti Vite vecchia Ca’ d’Gal 2010  5% vol. ha profumo più affilato e minerale con ricordi di cedro candito, refoli mentolati e balsamici con salvia sclarea e menta artica in evidenza. Un sorso convincente nell’evidenziare come possa evolversi e reggere il tempo il Moscato d’Asti.

Moscato D’ Asti Vite Vecchia Ca’ d’Gal 2007  5% vol.  giallo oro e odore lieve di idrocarburi, ha sapore più dolce che ricorda il cedro candito; perfetto a fine pasto con una torta di nocciole.

Al Ristorante Al Ceppo - Ravioli di ricotta e arancia e nocciole proposti con il Moscato d’Asti Vite Vecchia 2014

Al Ristorante Al Ceppo – Ravioli di ricotta e arancia e nocciole proposti con il Moscato d’Asti Vite Vecchia 2014

CA D’ GAL
Strada Vecchia di Valdivilla 1
12058 – Valdivilla
S.Stefano Belbo- Cuneo ( CN)
01 41 84 71 03
[email protected]    wwwcadgal.it

 

Un commento

  1. Appassionante e coinvolgente ben argomentato e meditato.Complimenti.Per me un rompicapo.Un prodotto che altrove(Francia)sarebbe stato elevato da noi svilito perché finito al supermercato.Peccato.Occasione persa cui purtroppo la “trovata”del secco non darà certo una sterzata.Come giustamente detto prodotto di grande versatilità.Moderno perché poco alcolico potrebbe attraversare tutta la giornata dalla prima colazione(tante volte testata)al bicchiere della staffa a fine serata.O dopo una nuotata per ricaricare di zuccheri la muscolatura affaticata.Cattiva comunicazione?A parte quest’azienda e qualche altra eccezione la massa della denominazione non è all’altezza della situazione per fare un lavoro di elevazione,ma se il consorzio lavorerà su un disciplinare impostato sulla qualità un grande futuro per questa Tipologia di sicuro ci sarà.Chi vivrà berrà.FM.

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