Lettera di una contadina al ministro Bellanova: “Lei piange in tv, purtroppo io piango tutti i giorni da sola da due mesi”

14/5/2020 113.5 MILA
Giannina Manfellotto
Giannina Manfellotto

Siccome sui social la superficialità non ha confini, ci conviene spiegare subito che questa lettera non è stata inviata e protocollata come qualche decina di commenti ci chiedeva a proposito della ristoratrice di Apricena. No. E’ postata su Facebook e come tale diventa una lettera aperta pubblica che volentieri rilanciamo perchè conosciamo bene i sacrifici che questa famiglia fa in un territorio difficile.

di Giannina Manfellotto

Lo Stato è più forte del caporalato! Da oggi gli invisibili saranno meno visibili… E le lacrime scesero sul suo volto.
Una scenetta che ha emozionato milioni di italiani, ma non quelli come me (contadina da generazioni) e non perché abbia un cuore duro.
Anche io piango, ma in completa solitudine per assaporare meglio il sapore delle lacrime, in solitudine per riuscire a leggermi dentro cercando risposte del come affrontare il mio futuro incerto.
Noi agricoltori, siamo solo vittime di questo sistema e non la causa!
Ecco “la causa”, quella che lei avrebbe il diritto e il dovere di debellare. È inconcepibile per noi lavorare in condizioni disumane, si ha capito bene disumane!
Perché sa, quando i nostri meravigliosi prodotti, quelli che per renderli tali abbiamo messo anima, passione e sudore, arrivano sul mercato a 0,10 cent.,abbiamo fino a nove passaggi di filiera e se si rapporta il prezzo della materia prima al prezzo di vendita al consumatore, emerge un ricarico del 4000%.
Allora si che versiamo lacrime, ma sono lacrime vere perché consapevoli che ci restano poche alternative: estirpare le piantagioni, lasciar cadere i frutti oppure continuare ad essere sottopagati! Certo cara Ministra sottopagati! Perché anche noi siamo sottopagati, la nostra giornata lavorativa non la consideriamo quasi mai per illuderci che abbiamo guadagnato qualcosa in più!
Grazie Ministra, grazie a lei anche il caporale avrà un regolare permesso di soggiorno, colui che è tutto ma nel 70% dei casi non è mai un italiano!
Noi continueremo a piangere da invisibili ma con la dignità che ci contraddistingue.
Cordialità

Giannina Manfellotto “voce” di Terra Viva Azienda Agricola: pronti a ricominciare da zero

17 commenti

    marco

    comprendo la situazione di disagio ma le dichairazioni del Ministro dovrebbero essere lette in altro contesto.

    14 maggio 2020 - 14:51

    Giancarlo

    Il caporale lavora su mandato delle aziende agricole…..se non ci fosse domanda non ci sarebbe nemmeno offerta…

    14 maggio 2020 - 17:44

    Angelo D.

    Parole pregne di dignità, meritevoli di una più ampia riflessione e considerazioni ben più attente, quelle di Giannina Manfellotto.

    14 maggio 2020 - 18:16

    Fraøncesco Mondelli

    Chi chiagne fotte a chi rire Il pianto come stratagemma per consenso politico sta facendo proseliti.Gentile signora Giannina(mi scusi la confidenza ma porta il nome di mia madre novantenne con cui non posso “congiungermi”solo perché abitiamo in regioni diverse)non perda tempo con questi politici pericolosi per presunzione ed incompetenza ma continui a lavorare con la dignità che traspare da queste righe per cercare di salvare la sua azienda ed anche se possono sembrare amare la voglio lasciare con parole e versi di Aniello De Vita cantore del Cilento (la mia terra):na gliemba(zolla)re terra secceta arraccuata ra lacreme e surore.FM

    14 maggio 2020 - 21:25

      Vince

      Certo dare dell’incompetente giusto alla ministra dell’agricoltura che cominciò la sua carriera lavorativa proprio facendo la contadina e poi per molti anni la sindacalista del settore è l’autogol più clamoroso che potesse fare! L’insipienza delle sue argomentazioni è tale da rendere inutile e ridicola qualsiasi sua esternazione.

      16 maggio 2020 - 08:39

        Pierluigi

        Ha cominciato la carriera facendo la contadina??? 🤣🤣🤣La bellanova a 15 anni era già rappresentante sindacale provinciale, pochi anni dopo regionale e via andare, questa “contadina” non ha mai lavorato e soprattutto non ha mai visto un campo!

        16 maggio 2020 - 21:53

          Proteus

          Aver zappato non significa saper gestire un fondo.

          17 maggio 2020 - 16:46

    nunzio lanotte

    Di questa lettera non si capisce nulla. Per quale motivo alla signora non sta bene che vengano regolarizzati i lavoratori stranieri? Se ce lo spiega magari possiamo anche darle ragione, se invece ci fa un piagnisteo sui 9 passaggi di filiera, che sono tutti in mano a italiani, non capiamo niente e pensiamo che semplicemente le stanno antipatici quelli con la pelle nera.

    14 maggio 2020 - 23:20

    luca

    LE INCOMPRENSIBILI.
    __
    1 Incomprensibili le “LACRIME”..
    2 Incomprensibili le “argomentazioni” della Manfellotto.
    __
    Aumenta la CATEGORIA… dei CHIAGNE&FOTTE.
    È uno degli EFFETTI COLLATERALI del pandemia.

    15 maggio 2020 - 09:30

      Riccardo

      Se vuoi capirle ti ci porto io in campagna e ti faccio vedere che per lavorare in campagna serve competenza, sì competenza quello che la politica non riconosce perché non esiste solo la raccolta dei pomodori ma esiste la manodopera specializzata si specializzata e le dico anche che è super specializzata perché bisogna essere più competenti dei medici perché le piante subiscono tutto senza fiatare e se lei porta calzolai, senza offesa per la categoria avrà doppio danno produzione in meno e salario sindacale. A quel signore che ritiene di essere stato sfruttato io gli dico . Ma tu hai mai lavorato in campagna? Sai riconoscere un olivo da una vigna? Io dico di no

      15 maggio 2020 - 15:12

    Maria rosa

    Solo chi conosce il duro lavoro dei campi puo capire, non si va con camice e cravatta, quando torni alla sera sei distrutto se ti va bene, lotti con i prezzi. Se ti va male non ti resta nulla, il governo non ti aiuta, e se sbagli perdi tutto

    15 maggio 2020 - 20:47

    Franco Mascolo

    Purtroppo a 76 anni compiuti, da insegnante in pensione, da 35 anni a Milano pur essendo apulo-campano e nipote di viticoltori e agrimensori pugliesi, posso occuparmi con sincerità di problemi agricoli ma solo in astratto, e mi dispiace sinceramente; vorrei che il Sud rifiorisse proprio per la ricchezza possibile ma spesso abbandonata che viene dall’operosità agricola, ma che fosse una bella sana attiva agricoltura ricca di solidarietà e cooperazione tra contadini, (il che è un’altra ferita: non sappiamo collaborare per diffidenza, ricordo un’inchiesta che feci nella zona agricola di Acerra (Napoli) da giovane e potetti constatare il grado di diffidenza inter-contadina, che mi lasciò depresso; c’è bisogno di molto lavoro sociopolitico rurale nel nostro Sud, e cultura e istruzione, per superare il grande alto muro della sfiducia tra operatori ! FMM – Milano

    16 maggio 2020 - 13:07

    Alfonso Pavone

    Mi sembrano argomenti differenti messi assieme per uno sfogo comprensibile ma le argomentazioni mi sembrano alquanto pretestuose!
    1) se la rete di distribuzione prevede fino a “nove passaggi di filiera” non è certo responsabilità del ministro, men che meno di questo ministro! I produttori si organizzino per avere una rete di distribuzione alternativa: Io sarò ben contento di sapere che quello che pago per frutta e verdura finisce in tasca al contadino e non ai “nove passaggi di filiera”!
    2) il “70% dei caporali sono stranieri”? Dove di leggono i dati di questa statistica? Il caporalato è un problema di polizia (Ministro degli Interni) e di Giustizia (Ministro di Grazia e Giustizia), non è (direttamente) un problema che fa capo a chi gestisce le politiche agricole. I “caporali” sono delinquenti, ma chi si rivolge al caporalato sono i titolari (italiani, forse!?) delle aziende agricole!
    3) Il Ministro Bellanova ha cercato di sanare UNO dei problemi del mondo agricolo, Le diamo un pò di tempo perché possa affrontare gli altri?!
    4) La ministra Bellanova è stata una “contadina sfruttata” tanto e forse più di lei, Signora Manfellotto, non cfredo che le sue lacrime debbano essere usate da lei per una povera polemica. La misura del Governo cerca di sanare una triste illegalità e permettere a “persone” di non essere più ricattabili perché senza permesso di lavoro? Cosa c’è di male in questo? Le sue esigenze vengono prima? Cos’è una guerra tra poveri?
    Buon lavoro alla Signora Giannina Manfellotto.

    17 maggio 2020 - 10:32

    Proteus

    Ben detto.

    17 maggio 2020 - 16:47

    Aldo

    Noi agricoltori versiamo lacrime tutti i giorni siamo sfruttati dalla Gdo. Uva .040 cent in campagna 3.00euro al supermercato, questo lo sa la Bellanova?

    18 maggio 2020 - 09:15

    Giancarlo

    Però perché non dire che fondi,vittoria sono in mano alle mafie?

    19 maggio 2020 - 14:55

    Francesco

    Ma spiegatemi il senso di quella misera scenetta della bellanova , un ministro della repubblica emana una legge e si commuove ??forse per come è venuta troppo bene ? Ma commuoviti per tutte quelle persone che non hanno da mangiare perché non stanno guadagnando e che voi governo avete illuso con i vostri aiuti che non arrivano mai. Secondo me ministro se è vero che lo hai fatto te lo sei dimenticato da un po’ cos’è il lavoro nei campi e ricorda che se sei su quella poltrona e perché qualche italiano ti ci mandato quindi occupatene per davvero senza tante scenette e questi non è né razzismo ne intolleranza è solo rabbia che voi state coltivando nell’ animo della gente . Poi vengono a dire gli italiani non vogliono fare i lavori nei campi , date loro la giusta paga che spetterebbe a chi lavora nei campi e vediamo e allora basta con il vostro falso perbenismo solo per racimolare qualche voto tanto non funziona più poi cara ministro questa è una mia personale idea ogni tanto dovrebbe tornare nei campi così quelle lacrime avrebbero un senso .

    22 maggio 2020 - 10:42

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