L’ombra calma della quercia 2016 Pallagrello Nero Aia del Monaco

31/10/2020 960
Vittorio e Michele Verzillo
Vittorio e Michele Verzillo

di Antonella Amodio

€ 20,00
Aia delle Monache
Strada Provinciale 327 – Km 1.700
81010 Castel Campagnano (Caserta)
Tel 333 9843706
[email protected]
www.aiadellemonache.it

Ombra Calma della Quercia - Aia delle Monache
Ombra Calma della Quercia – Aia delle Monache

Quanto ci piacciono i vini di Aia delle Monache, la cantina nata nel 2016 dal progetto dei fratelli Verzillo: Michele e Vittorio. Acquistarono a suo tempo vigneti di oltre 15 anni di età, in posizione privilegiata, protetti dal Massiccio del Matese e dal monte Taburno, nel borgo di Castel Campagnano in Terre del Volturno, l’area vocata alla coltivazione dei vitigni autoctoni che hanno arricchito con i loro vini le tavole dei Borboni, alla Reggia di Caserta e in tutto il Regno delle due Sicilia. Casavecchia, pallagrello bianco e nero, e da qualche anno la produzione del tradizionale asprinio d’Aversa, (proveniente dalle famose alberate, viti maritate ) completano la gamma dei vini di Aia delle Monache, che già nella grafica comunica il territorio, la storia dei luoghi e del vino. L’ombra calma della quercia, è l’etichetta dedicata al pallagrello nero che matura parte in botte di rovere francese da 10 hl e parte in ceramica per 12 mesi. Una versione ricca e extra ordinaria dell’affascinante vitigno a bacca nera che di anno in anno diventa sempre più armonico ed equilibrato. L’annata 2018 la consiglio a chi vuole bere un vino territoriale e nel contempo “sperimentale” e con uno sguardo al passato, visto che l’affinamento in anfora di ceramica è nuovo con questo vitigno, ma non nuovo per la storia. Testimonianze archeologiche rinvenute in Persia e datate 7.000 anni fa dimostrano l’uso della ceramica (dal greco antico “Kéramos” che significa argilla) per la vinificazione e la maturazione del vino. L’ombra calma della quercia dimostra di saper sfidare il tempo, e le note di  frutta rossa, humus e nuance balsamica compongono l’ampio bouquet olfattivo, mentre al sorso emergono la freschezza, poi il corpo ed infine la persistente salinità.