Loredana Passariello è la prima donna a vincere il Campionato di Las Vegas
di Luca Marfè
Las Vegas, Pizza Expo: la prima donna a vincere il campionato del mondo della pizza nella categoria “pizza napoletana”. Che festa per Loredana Passariello, originaria di San Felice a Cancello in provincia di Caserta. È suo il premio, ed è suo il volto dell’altra metà della pizzeria “La Leggenda” di Miami Beach, che gestisce assieme al marito, e imprenditore e pizzaiolo (già campione del mondo pure lui!), Giovanni Gagliardi.
Giovanni è arrivato negli Usa nel 2013, un po’ per caso, un po’ perché ha capito subito che questo posto poteva diventare la loro casa. Lei lo ha raggiunto nel 2015, con tutta la famiglia, con i figli Pasquale e Federica. «Se c’è una cosa che mi ha insegnato l’America – dice Loredana – è che devi saper fare tutto. Da anni sono la manager del nostro locale, ma da anni mi occupo anche di risorse umane, faccio persino la commercialista per la nostra azienda, ma soprattutto da sempre sono una grandissima appassionata di cucina». E allora, aggiunge con gli occhi pieni di lacrime, «Mi sono detta devo provare con la pizza! Chi l’avrebbe mai pensato che avrei vinto, e invece eccoci qui, sono felicissima!».
Entusiasmo incontenibile, tanta emozione, ma, prima di ogni altra cosa, radici solide. «Sì, “La Leggenda” è prima di tutto questo: famiglia», spiega il significato di una parola enorme. «Ci amiamo, litighiamo, ci stressiamo, ci calmiamo… i clienti entrano in una dimensione quasi di salto, dentro Napoli. È proprio una questione di autentica sincerità, anche proprio nostra personale, di atmosfera». Sulla pizza, invece: «Metodo assolutamente tradizionale, non usiamo zuccheri, non usiamo biga, non usiamo uovo. Assolutamente nessun additivo».
E allora, qual è il segreto? «Quattro elementi: acqua, farina, lievito e sale. Attenzione, però: ce n’è un quinto. Il calore e la passione che vengono trasmessi all’impasto, un po’ come nella relazione che si genera nel parlare con una pianta».
E che cos’è, dunque, l’America oggi? «Anche l’America è entrare in un’altra dimensione, anche l’America è un salto. Mi sono di fatto reincarnata in un’altra persona. Ho capito a 40 anni cosa mi piaceva, cosa potevo dare».
Una sorta di interpretazione in chiave moderna del Sogno Americano: «L’America ti invoglia a tirare fuori il meglio di te. Poi chiaramente devi lavorare sodo, durissimo, qui nessuno ti regala niente. Anzi: l’America così come dà, così te lo toglie. Ma qui nessuno ha voglia di mollare, e noi continuiamo a combattere, e soprattutto a lavorare con serietà, con caparbietà, e a testa bassa. perchè è importante, fondamentale prima di tutto esserci. Come si dice dalle mie parti: gli occhi del padrone ingrassano il cavallo!
