LSDM 2019. Food X-Perience design: Nicoletta Polliotto

27/10/2019 726
Nicoletta Polliotto a LSDM 2019
Nicoletta Polliotto a LSDM 2019

di Amelia De Francesco

Nicoletta Polliotto, digital e food marketer e autrice di libri di successo sul marketing della ristorazione, è salita sul palco di LSDM 2019 per delineare un quadro della comunicazione contemporanea del cibo finalizzata alla creazione di una Food X-Perience perfetta per il cliente, un’esperienza che arrivi al cuore e scateni emozioni e desideri. Il web è un luogo in cui raccontare e raggiungere gli ospiti ancora prima che giungano fisicamente a tavola ed ecco che allora si rivela fondamentale sposare la tecnologia digitale con la sapienza e l’innata capacità dell’essere umano di creare esperienze.

Il Food Telling, ossia la narrazione di emozioni a tavola, passerà quindi attraverso un linguaggio che avvicini e non cali in maniera verticale e impersonale le informazioni, tenendo conto anche di quanto sia cambiata questa narrazione negli ultimi anni, innanzitutto in una direzione visual: dalla condivisione di scatti fotografici dei piatti che anticipano l’esperienza vera e propria del gusto allontanandola dalla realtà, al food selfie, dalla recensione per immagini dell’utente occasionale alla foto del food influencer, 70 ospiti su 100, dicono le statistiche, cercano le relazioni di altri per sapere come si sono trovati in quel luogo prima di loro. La buona norma per chi gestisce la comunicazione di un ristorante sarà dunque condurre i futuri clienti alla scoperta dell’autenticità, senza pretendere di plasmarli come creta.

Si parla molto anche di Next Generation Travelling, di un popolo di viaggiatori buongustai che si muove portando in valigia i dispositivi di connessione attraverso i quali cercherà, quando non ha già cercato, le mete gastronomiche e l’itinerario da seguire. Sul web bisogna quindi esserci e a questo scopo sono preziosi gli ambasciatori “naturali” del gusto, ossia i produttori e fornitori o i collaboratori stessi del ristorante, oltre ai clienti fidelizzati, con i quali costruire una comunità che attinga ai medesimi valori condivisibili e da condividere. Un esempio? La sostenibilità is the new black, tanto che l’hashtag #sustainability ha di recente superato su Instagram per occorrenza l’ormai storico #foodporn. Nel mondo contemporaneo del cibo, si avverte anche l’esigenza di nuovi concept per proporre percorsi di gusto coinvolgenti, multisensoriali e cinestesici. Ne è un esempio la Cité du Vin a Bordeaux. In sintesi, la parola d’ordine è non fermarsi ad adorare le ceneri della tradizione, ma inserire nel fuoco nuovo combustibile!

Photo Credit Alessandra Farinelli